Crac Alvi, Della Monica dal Gip ma non risponde alle domande

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L’ex patron di Despar e Cavamarket arrestato venerdì è considerato colui che avrebbe dissipato il patrimonio Antonio Della Monica Antonio Della Monica * NOTIZIE CORRELATE * Crac Alvi: corresponsabile, ai domiciliari il presidente Della Monica (Cavamarket) SALERNO – Si è avvalso della facoltà di non rispondere, Antonio Della Monica, l’ex patron dei supermercati Despar e Cavamarket, finito ai domiciliari venerdì scorso per un presunto coinvolgimento nel crac Alvi, che, a novembre scorso, ha visto capitolare la famiglia Villani e l’impresa di famiglia dell’ex presidente della Provincia di Salerno. L’imprenditore metelliano ha preferito non rispondere alle domande del pubblico ministero, Vincenzo Senatore, che ha coordinato l’indagine, e del gip Vincenzo Pellegrino, che ha convalidato la richiesta ai domiciliari. Gli avvocati di fiducia di Della Monica, Pasquale Adinolfi e il professore universitario Andrea Castaldo, hanno bisogno di tempo per studiare tutti gli atti contenuti nel fascicolo di inchiesta. Oltretutto, secondo la difesa, ci sarebbe bisogno di recuperare documenti sequestrati tempo fa dal nucleo tributario della Guardia di Finanza di Salerno (che ha condotto le indagini su mandato della Procura) che sono ancora sigillati e affidati al curatore fallimentare del gruppo imprenditoriale gestito dalla famiglia Villani. Per questo motivo, anche la presentazione di una richiesta di scarcerazione al Tribunale del Riesame diventerebbe eventuale. Sembra, infatti, che sia il sostituto procuratore che il gip abbiano intenzione di sentire la versione di Della Monica per cercare di fare maggiore chiarezza in un quadro accusatorio che ha già messo sotto scacco Angelo Villani, le sue sorelle Antonia, Giovannina e Elisa, nonché i loro più stretti collaboratori. Probabile, quindi, che in attesa di decidere se ricorrere o meno al Tribunale delle Libertà, saranno proprio i magistrati (sia inquirenti che giudicanti) a chiedere un secondo interrogatorio. In cui, però, Antonio Della Monica, dovrà necessariamente fornire risposte e chiarimenti. L’ex patron di Cavamarket e Despar (che, la scorsa estate, non sono riusciti ad evitare il fallimento) è considerato, dalla Procura, colui che avrebbe contribuito a dissipare il patrimonio dell’Alvi. Dal momento che avrebbe garantito ed elargito forniture di generi alimentari per sei milioni e mezzo di euro all’Alpa srl dei Villani, senza però mai procedere all’incasso dei soldi che la controllata di Alvi doveva a Cavamarket. In cambio, è precisato nell’impianto accusatorio, Della Monica avrebbe rilevato, in futuro, i punti vendita dell’Alpa. La sottoscrizione, però, dell’accordo non c’è mai stata. Intanto, sul fronte Alvi, è stato notificato anche l’avviso di conclusione indagini alla famiglia Villani, a Bartolomeo Pagano e all’ex segretario di Villani, Vittorio Aliberti.

Angela Cappetta Il Corriere del Mezzogiorno scelto da Michele Pappacoda