ZANICCHI: "BERLUSCONI AMA LA CARNE FRESCA" Video

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MILANO – «Per me Berlusconi è un benefattore a cui piace la carne fresca e giovane piuttosto che una babbiona come me». Lo ha affermato Iva Zanicchi, che oggi è intervenuta alla trasmissione di Radio2 ‘Un Giorno da Pecorà, condotta da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. La Zanicchi è tornata anche a parlare della trasmissione di ieri di Gad Lerner L’Infedele, nel corso della quale è intervenuto il premier Silvio Berlusconi che l’aveva invitata a lasciare lo studio. «Non ho obbedito al mio presidente perchè nel mio piccolo ho cercato di controbattere a quelle mostruosità che venivano dette. In quel caso lì avrei disubbidito anche a mia madre: dovevo rimanere lì per difendere il signor presidente da accuse ignobili», ha spiegato.

Ascolta Iva Zanicchi a Un Giorno da Pecora

Il sito di Un Giorno da Pecora (da rai.it)

MURA: DA ZANICCHI PAROLE SCONCERTANTI «Leggiamo con sorpresa le dichiarazioni di Iva Zanicchi secondo la quale Silvio Berlusconi sarebbe un benefattore a cui piace la carne fresca e giovane. Se la Zanicchi avesse utilizzato proprio questa espressione sarebbe da un lato davvero sgradevole che proprio da una donna, per giunta deputata europea possano essere espressi simili concetti nei confronti di altre donne». È quanto sostiene Silvana Mura deputata di Idv che aggiunge «Dall’altro lato fotografa alla perfezione i danni maggiori prodotti dalla vicenda Ruby, ovvero giovani donne che nell’immaginario collettivo sono individuate come oggetti o pezzi di carne, invece che come persone e questo Š davvero avvilente. Come è – conclude la deputata dell’Italia dei Valori – sconfortante il fatto che di fronte a tutto questo da parte delle donne del Pdl ci sia una difesa d’ufficio di simili comportamenti. (

PELUFFO: DA ZANICCHI FRASE OFFENSIVA «Ascoltare Iva Zanicchi in un tentativo maldestro di difesa del premier affermare che a Berlusconi piace la carne fresca e giovane, oltre a essere un’offesa terribile per tutte le donne, fa veramente tristezza e delude profondamente anche chi ha ammirato la cantante nella sua lunga e prestigiosa carriera artistica», ha detto Vinicio Peluffo, deputato del Pd.

“LERNER MI HA FATTO STAR MALE”
«Io umanamente capisco Berlusconi, chi altri avrebbe potuto sopportare quello che ha sopportato lui in questi ultimi tempi? E meno male che dicono che è il padrone di radio, tv e giornali. Immaginate se lui non fosse il padrone di tutta la stampa italiana cosa avrebbero scritto: “impicchiamolo, uccidiamolo, mettiamolo in piazza e facciamolo fuori”». Così Iva Zanicchi, europarlamentare del Pdl, spiega, a Radio Città Futura, il suo stato d’animo all’indomani della burrascosa puntata della trasmissione di Gad Lerner, L’Infedele, con l’intervento telefonico del premier Silvio Berlusconi.  «Ieri sera per la prima volta nella mia vita mi sono sentita a disagio». «Non pensavo – ha detto la Zanicchi – di ritrovarmi da sola, a parte il sindaco di Verona, a dover replicare ad accuse talmente gravi e pesanti che mi hanno fatto stare male. Come si fa dire che mentre facevano i funerali dell’alpino morto in Afghanistan, Berlusconi gozzovigliava nella sua villa».

Zanicchi se la prende in particolare con alcuni degli ospiti della trasmissione, Lucrezia Lante della Rovere su tutti, che durante la trasmissione «sghignazzavano del premier». «Io capisco che – afferma l’europarlamentare – che essendo una trasmissione di sinistra, ora batta sul chiodo. Forse a sinistra si pensa che sia arrivato il momento di mandare a casa Berlusconi. Però c’è modo e modo». Quanto alla telefonata del premier, «Non ho mai partecipato alle feste di Arcore, mai stata invitata da Berlusconi a queste cene. Qualche volta ho incontrato la mamma del cavaliere in Sardegna. Berlusconi sicuramente doveva essere più accorto, non è possibile fare entrare chiunque in casa propria. Ma io credo a quello che dice – ha continuato la Zanicchi – Lavoro nelle sue aziende da 25 anni e l’ho conosciuto come una persona onesta e buona. Se lui dice che non è successo nulla io gli credo». E rivolge un pensiero ai magistrati del pool di Milano: «Io sono una fervente cattolica e vado tutte le domeniche a messa. Domenica scorsa, credetemi, ho pregato per il pool di Milano, per la signora Boccassini, perchè lo spirito santo possa aiutarli in questo lavoro difficilissimo».

FNSI: INTERVENGA AUTORITA’ «Non può bastare la doverosissima solidarietà a Gad Lerner per l’aggressione telefonica subita ieri sera da lui e dalle sue ospiti. Il comportamento del presidente del Consiglio mostra con allarmante chiarezza a quali pericolosi estremi sia arrivato il rifiuto di rispettare l’essenza stessa del nostro lavoro di giornalisti, che è il diritto-dovere di porre domande». È quanto sottolinea Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa. «Silvio Berlusconi – aggiunge Natale in una nota – pratica la via dei videomessaggi (per definizione unilaterali) oppure quella delle incursioni telefoniche nelle trasmissioni sgradite (che, con tecnica collaudata, mette in atto verso la fine dei programmi, in modo da ridurre al minimo la possibilit… di replica). Sfugge sistematicamente a quel confronto tra intervistatore ed intervistato che è la pratica in uso tra le istituzioni di tutti i paesi civili». Secondo il presidente della Fnsi «è un inaccettabile tradimento del dovere di un uomo pubblico, un insulto ai giornalisti che cercano di fare il loro lavoro e ai cittadini che vogliono sapere. L’attacco ha raggiunto livelli tali da dover sollecitare l’attenzione delle autorità di garanzia: tanto più se si dovesse andare ad una competizione elettorale, che non si può affrontare a rischio permanente di rabbiose esondazioni».

ZACCARIA: CONDUTTORI NON STIANO AL SUO GIOCO «I conduttori televisivi non stiano più al gioco di Silvio Berlusconi, l’unico politico che irrompe, con spirito padronale, nei programmi Tv». Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato Pd che nei giorni scorsi ha rivolto una lettera-appello alla Autorità per la garanzia delle comunicazioni in merito all’enorme ‘pesò informativo dei videomessaggi con cui «Berlusconi – spiega Zaccaria – ha inaugurato la sua campagna elettorale». «Purtroppo il presidente del Consiglio non mostra alcuna intenzione di mettere un freno alla sua bulimia mediatica e impone la sua persona, i suoi contenuti sulla base delle sue regole. Tutto questo fa andare in pezzi il pluralismo nella comunicazione perchè la presenza televisiva di Berlusconi è incomparabilmente superiore in tutti i Tg pubblici e privati rispetto a quella di ogni altra forza politica. L’Autorità delle comunicazioni – conclude – intervenga contro questo snaturamento del pluralismo».

BINDI: GRAVISSIMA AGGRESSIONE «Non so quale arbitro potrebbe sanzionare il Presidente Berlusconi per la gravissima aggressione verbale che ha inflitto ieri sera a Gad Lerner nel corso della puntata dell’Infedele. So per certo che i suoi blitz televisivi sono l’espressione violenta della sua inadeguatezza, politica e morale», ha detto Rosi Bindi, vice presidente della Camera e presidente dell’Assemblea nazionale del Pd. «A Gad, alla redazione e agli ospiti insultati e minacciati dal Capo del governo la mia solidarietà. Stiamo superando il livello di guardia della tenuta democratica del Paese. Il governo è nelle mani di un Cavaliere dimezzato dagli scandali che anzichè provare la propria innocenza davanti ai giudici, come vuole la Costituzione, tenta di delegittimare e intimidire chiunque voglia ragionare sulla verità dei fatti e lo richiama alle proprie responsabilità. Berlusconi se ne deve andare al più presto, prima che siano definitivamente compromesse la dignità delle istituzioni, la credibilità dell’Italia – è la conclusione di Bindi – e il rispetto delle più elementari regole di convivenza civile».

DELLA VEDOVA: PERSA LA MISURA «Che un presidente del Consiglio chiami per parlare a un libero giornalista con un tono intimidatorio, perchè quel giornalista ha un editore e quell’editore può dipendere dai provvedimenti che il governo può prendere, vuol dire aver perso il senso della misura»: così il deputato Fli Benedetto Della Vedova, intervenuto stamattina in studio a Omnibus su LA7, ha criticato il collegamento di ieri sera del premier alla trasmissione L’infedele.

CAPEZZONE: NON C’E’ LIBERTA’ OPINIONE? «È francamente curiosa la reazione della sinistra, oggi come in altre occasioni, alle telefonate del Premier». Lo dice Daniele Capezzone, portavoce Pdl, in una nota. «Forse qualcuno vorrebbe, magari per anni interi, palinsesti e reti televisive – aggiunge Capezzone – in cui il Primo Ministro fosse costantemente aggredito e svillaneggiato senza mai poter reagire, rispondere, o comunque dire la sua. Concetto curioso di democrazia: ma non erano quelli dell’articolo 21 e della libertà di parola e di opinione?».

DE MAGISTRIS: ARCORE E’ CASA CHIUSA «Tra Gad Lerner e Berlusconi c’è un solo esperto di postriboli: il presidente del Consiglio. Lo stesso che ha reso la residenza di Arcore (e non solo) una sorta di casa chiusa permanente per deliziare se stesso e il suo circolo di amici, mettendo a rischio la sicurezza nazionale e l’immagine del Paese all’estero», lo ha detto il parlamentare europeo dell’Italia dei Valori, Luigi De Magistris. «L’ennesimo blitz militare ai danni dell’informazione non asservita, che ieri sera ha colpito Lerner e la trasmissione L’infedele, rappresenta un abuso del potere – spiega De Magistris – inaccettabile soprattutto perchè compiuto dal presidente del Consiglio, il quale non tollera il racconto dei fatti che lo riguardano e riguardano l’intera nazione, perchè questi fatti sono così indegni da minacciarlo e preoccuparlo. Ma Berlusconi non è nuovo a queste pratiche illegittime d’abuso, che investono giornalisti liberi, ma anche le questure e i loro capi di gabinetto – conclude il parlamentare dipietrista – quando in ballo ci sono minorenni di sua conoscenza intima».

GIULIETTI: GRAVISSIMA INTRUSIONE «Un attacco gravissimo e indecente», così il deputato del Gruppo Misto Giuseppe Giulietti ha criticato l’intervento telefonico del presidente del Consiglio che ieri sera ha fatto irruzione con una telefonata nel programma di Gad Lerner qualche istante prima che scorressero i titoli di coda. «Il presidente del Consiglio – ha osservato Giulietti – è intervenuto alla trasmissione ‘l’Infedelè insultando il conduttore Gad Lerner e lanciandosi in ripetuti anatemi e offese. Esprimiamo la nostra piena solidarietà al conduttore. È l’ennesima inqualificabile molestia in diretta televisiva ad opera di un presidente del Consiglio, padrone delle principali tv private che usa il mezzo televisivo per delegittimare e denigrare i giornalisti che si permettono di criticarlo». «A questo punto è ancora più urgente convocare partiti, associazioni e movimenti – ha concluso Giulietti – per promuovere una grande manifestazione unitaria in difesa della Costituzione. Prima che sia troppo tardi. Prima che il disegno eversivo e la cancellazione delle voci libere ancora rimaste sia inesorabilmente compiuto».

fonte Leggo

scelto da Michele Pappacoda