Cava de Tirreni. Agli arresti domiciliari Antonio Della Monica

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Antonio Della Monica è da venerdì scorso agli arresti domiciliari. Il presidente del Consiglio di amministrazione della CavaMarket spa, si è visto recapitare dalla Guardia di Finanza di Salerno, in merito al fallimento dell’Alvi, un ordine di arresto. Ad emanare l’ordinanza di fermo per Della Monica è stato il gip del tribunale di Salerno.

Comunicato stampa della Guardia Di Finanza:
Questa mattina i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, nell’ambito del fallimento del “Gruppo Alvi”, hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta avanzata da questa Procura, a carico di Antonio Della Monica, presidente del consiglio di amministrazione della “CAVAMARKET S.p.a.” in fallimento, per aver fornito un evidente apporto concorsuale nelle operazioni di dissimulazione e svuotamento del patrimonio sociale della “SANNIO DISCOUNT S.r.l.”, entità giuridica riconducibile alla “ALVI S.p.a.”. L’operazione rappresenta, pertanto, un ulteriore e decisivo tassello nella complessa vicenda penale che, iniziata con la sentenza dichiarativa di fallimento dell’“ALVI S.p.A.”, ha inevitabilmente generato un “effetto domino”, determinando il tracollo della maggior parte delle altre compagini sociali rientranti nel cosiddetto “Gruppo ALVI ” e che, prima nello scorso mese di Novembre e, successivamente, il 12 Gennaio, aveva portato all’esecuzione di analoghi provvedimenti custodiali nei confronti dei Villani e di Bartolomeo Pagano, per condotte penalmente rilevanti commesse nell’amministrazione della “SANNIO DISCOUNT S.r.l.” e della “SUPERMERCATI CALABRESI S.r.l.”. Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno hanno consentito di accertare che Antonio Della Mocina è risultato pienamente partecipe alle vicende più significative che hanno riguardato la “ALVI S.p.a.” e le società collegate, sia nella fase pre-fallimentare che in quella post-fallimentare. In particolare, Della Monica aveva offerto la propria disponibilità alle trattative per la realizzazione di un eventuale concordato preventivo ed era pienamente consapevole della natura simulata e, quindi, distrattiva della cessione degli assets aziendali all’”AL.PA S.r.l.”. Gli inquirenti sostengono che senza il preventivo accordo con Della Monica, il semplice ed apparente trasferimento dei punti vendita della “Sannino Discount” alla “Alpa s.r.l.” non avrebbe avuto ragione di essere compiuto. Gli atti hanno, inoltre, rilevato il successivo intento perseguito da Antonio Della Monica di realizzare una vera e propria affiliazione commerciale con la “AL.PA S.r.l.”. A tal fine la CAVAMARKET S.p.a., avrebbe provveduto a trasferire, in modo graduale e programmato, servizi frutto del proprio know-how destinati al perseguimento di obiettivi prefissati (studio del lay-out merceologico, defizione dell’assortimento ottimale, analisi delle dinamiche del mercato) che avrebbero consentito alla ALPA S.r.l. di realizzare gli standards richiesti per poter richiedere l’affiliazione commerciale alla CAVAMARKET e l’utilizzo del marchio “DESPAR”, “EUROSPAR” e “INTERSPAR”.Tale programma se realizzato appieno avrebbe di fatto consentito alla CAVAMARKET S.p.a. di rilevare l’ALPA S.r.l. e quindi i diversi punti vendita riconducibili all’ALVI S.p.a. a condizioni economiche particolarmente vantaggiose. fonte Cavanotizie.it