Il Papa benedice il web: «Ma evitate le vite parallele create su Facebook»

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CITTÀ DEL VATICANO – Secondo il Pontefice, «come ogni altro frutto dell’ingegno umano, le nuove tecnologie della comunicazione chiedono di essere poste al servizio del bene integrale della persona e dell’umanità intera», e «se usate saggiamente, esse possono contribuire a soddisfare il desiderio di senso, di verità e di unità che rimane l’aspirazione più profonda dell’essere umano». Esistono tuttavia «alcuni limiti tipici della comunicazione digitale»: «la parzialità dell’interazione – elenca il Papa -, la tendenza a comunicare solo alcune parti del proprio mondo interiore, il rischio di cadere in una sorta di costruzione dell’immagine di sè, che può indulgere all’autocompiacimento». Secondo papa Ratzinger, «il coinvolgimento sempre maggiore nella pubblica arena digitale, quella creata dai cosiddetti social network, conduce a stabilire nuove forme di relazione interpersonale, influisce sulla percezione di sè e pone quindi, inevitabilmente, la questione non solo della correttezza del proprio agire, ma anche dell’autenticità del proprio essere». «La presenza in questi spazi virtuali – aggiunge – può essere il segno di una ricerca autentica di incontro personale con l’altro se si fa attenzione ad evitarne i pericoli, quali il rifugiarsi in una sorta di mondo parallelo, o l’eccessiva esposizione al mondo virtuale».

Il Mattino di Napoli

scelto da Valeria Civale

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