Ac Amalfi: il derby va al Cetara Soccer, ma quanti rimpianti.

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Cetara Soccer – Ac Amalfi 1-0 
Lupo 14°

Verderame, Esposito L., Migliacco, Ferrigno., Mansi S.(61° Esposito S.), Brangi A., Dattero, Buonocore, Cipriano (Florio 52°), Sabatino G., Fasanella (85° Brangi R.) All. Lucibello Gerardo

Derby costiero al Comunale di Maiori, quello che ha caratterizzato l’11esima giornata del campionato di II Categoria LND. Un derby dal sapore antico che rievocava anni in cui il calcio in costiera portava aggregazione e passione. Il Cetara Soccer e l’Ac Amalfi, si giocavano una fetta di campionato fino ad ora dominato dal San Cipriano; l’ha vinto il Cetara Soccer grazie ad una rete realizzata al 14°esimo del primo tempo da Federico Lupo, e ad un atletismo maggiore rispetto all’undici schierato da mister Lucibello.
Pronti via ed è l’Amalfi a creare un incredibile palla gol, va via sulla fascia Sabatino, saltando un avversario, il cross è teso e perfetto sul secondo palo, arriva Cipriano che di testa, davanti alla porta,  manda clamorosamente a lato. L’inizio partita però è scialbo, esclusa la palla gol, le due squadre si studiano, anche se è l’Amalfi ad avere più possesso palla. Al 14esimo però l’episodio che cambia la gara, il Cetara trova un buco a centrocampo, palla filtrante per Lupo che batte a rete superando Verderame. Ma l’Amalfi cerca subito di reagire, e crea diverse palle gol, ci prova Fasanella su punizione, ma la palla è alta di poco sulla traversa, qualche minuto più tardi è Mansi S. a centrare la traversa ancora su punizione dal limite, e subito dopo è ancora Fasanella a lasciar partire un tiro che finisce di pochissimo a lato. Il Cetara si difende ad oltranza, spesso abbassando molti uomini e cercando le ripartente. Ma ha un occasione d’oro per raddoppiare, palla da sinistra a tagliare l’area, sul secondo palo si ritrova tutto solo l’attaccante che batte al volo, ma un miracolo di Verderame evita il pesante passivo. La prima frazione finisce così, incredibilmente al 43esimo del primo tempo e con due sostituzioni effettuate dalla squadra di casa.
Il secondo tempo si apre sulla stregua del primo, con l’Amalfi subito alla ricerca del pareggio. Dopo 3 minuti palla in area e Sabatino compie il gesto tecnico più bello dell’incontro, rovesciata stile figurine Panini, ma sfortunatamente il tiro è centrale e il portiere si ritrova praticamente addosso il pallone respingendolo. E’ ancora l’Amalfi che ci prova con Buonocore dal limite, ma il tiro è facile preda di Lucibello A. Il Cetara pian piano riesce a trovare le contromisure, mettendo in campo tutta la propria migliore condizione fisica e arrivando prima su tutte le palle vaganti. I ragazzi di mister Lucibello sembrano calare e non riescono più a rendersi pericolosi, tranne in qualche mischia confusa, ed è nella foga di portarsi tutti in avanti che il Cetara comincia a rendersi pericoloso, infatti al 31esimo è Cipriano S, fratello del giocatore dell’Amalfi, a sprecare una clamorosissima palla gol solo davanti a Verderame, palla ciccata e mandata fuori, ed è ancora Cipriano S. qualche minuto più tardi a sprecare, riesce ad andar via sulla sinistra in velocità entra in area contrastato da due avversari, invece di passare la palla al compagno liberissimo e da solo in area, cerca la conclusione che, deviata, arriva facile tra le braccia di Verderame. Alcuni minuti dopo la partita si scalda a causa dell’espulsione di un giocatore del Cetara per fallo di mano volontario a centrocampo e con conseguente doppia ammonizione. Ma l’Amalfi non ne ha più e riesce solo a creare mischie in area senza seguito. Finisce così un derby non bellissimo come tante volte succede, ma che ha confermato il buon momento che attraversa il Cetara Soccer che basa molte delle sue fortune sulla condizione fisica che in queste categorie è fondamentale. Per l’Ac Amalfi ancora una battuta d’arresto figlia delle imprecisioni sotto porta e da troppe leggerezze tecnico – tattiche. Adesso è tempo di duro lavoro per gli amalfitani, di fare quadrato, e di remare tutti nella stessa direzione, in vista di un calendario che, sulla carta, si presenta in discesa.