Fermato il sorrento dal muro bassanese

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Una sconfitta che fa riflettere, sulla quale bisogna essere uniti

 

Lega Pro – 1^ Divisione – Girone A – 21^ Giornata – 4^ Ritorno 2010-2011

 

SORRENTO – BASSANO            0 – 1

Marcatori: 40’pt Longobardi (B)

 

SORRENTO (4-4-2): Rossi 6; Vanin 5,5, Terra 6, Lo Monaco 6, Angeli 6; Manco 5,5, Armellino 5,5, Togni 5,5, Corsetti 5 (20’st Carlini 5), Paulinho 5,5 (29’st Niang 6), Bonvissuto 6 (8’st Pignalosa 5)

A disp: Mancinelli, Piscitelli, De Giosa, Esposito.                        Allen: Giovanni Simonelli.

BASSANO: Grillo 7; Basso 6, Pellizzer 6,5, Porchia 6,5, Ghosheh 6,5; Mateos 6,5, Caciagli 6,5, Lorenzini 6 (27’st Beccia 6), Venitucci 6 (8’st Niadia 6); Longobardi 6,5; Guariniello,6,5 (38’st La Grotteria sv).

A disp: Rossi Chauvenet; Baido, Crocetti, Madiotto.       Allen: Iaconi Osvaldo (in panchina Cetera)

ARBITRO: Massimiliano De Benedictis di Bari 6.

GUARDIALINEE: Marco Soragnese (FG) – Maurizio De Troia (Termoli)

AMMONITI: 6’pt Mateos (B), 18’pt Vanin (S), 34’pt Caciagli (B); 30’st Carlini (S).

NOTE: giornata piovosa, 9°; terreno artificiale buono; spettatori 550 circa (275 abbonati, 217 paganti), incasso 5.243, 41 Euro)

ANGOLI       7 – 2;                  RECUPERO:    2’pt e 4’st

 

SORRENTO – Stavolta la rimonta non riesce al Sorrento che si infrange contro la diga eretta da un  Bassano che si è difeso a tutto campo non lasciando alcun varco aperto. Chiudendosi a riccio nella propria metà campo e sferrando il colpo in contropiede, quando poteva, la squadra veneta che varie volte stroncava sul nascere l’azione dei rossoneri, si dimostrava ben arcigna e di saper anticipare gli avversari. Il Sorrento cozzava contro un muro chiuso nella seconda parte e non poteva fare quello che aveva attuato nella prima. Quando prima e dopo il gol subito, la squadra giallorossa era stata vulnerabile per varie volte, e si era difesa a denti stretti salvandosi dalla capitolazione per tre volte. L’azione dei locali, che avevano qualche uomo sotto tono ed Erpen fuori, era più insistente nel primo tempo, quando sia con angoli che con punizioni mettevano in allerta la difesa bassanese, che aveva nel portiere Grillo l’ultimo insormontabile baluardo. La ragnatela cucita intorno al capocannoniere Paulinho funzionava bene anche perché egli era febbricitante, e non ha dato il solito apporto. Qualcosa si vedeva che non funzionava nei costieri, perché nella ripresa nonostante che mister Simonelli cambiasse varie volte il modulo, per raggirare l’ermeticità ospite bisognava far girare molto la sfera.

   Stadio Italia

LA RETEE’ stata l’unica e sola della partita e forse se non c’era quella sbandata sulla fascia difensiva destra, dalla parte di Vanin, non veniva neanche realizzata. Chi per varie volte ha insidiato la porta è stato il Sorrento che non ha trovato il pertugio dove infilarsi. Neanche sulle punizioni o sugli angoli ha avuto la decisa mira di testa. Ma i buchi per entrare e mettere a segno la rete decisiva li trova la squadra dell’assente, per flebite, mister Jaconi. La quale sfrutta la non buona vena giornaliera di capitan Vanin, che si fa sfuggire in un’azione di rimessa lo sgusciante attaccante Guariniello. Che arriva quasi a fondo campo e scocca un cross verso il centro dell’area, sul quale si avventa con una certa precisione Longobardi, che inventa un tiro quasi a girare che viene leggermente deviato da un difensore rossonero e si insacca tra Rossi ed il palo. E’ il gol che sancisce la seconda sconfitta consecutiva dei rossoneri che momentaneamente devono lasciare ogni sogno.

    Longobardi Christian

LA GAR ASi può dire che si è giocata fino la momento che è stata segnata la rete, poi dopo nulla. E’ stata giocata senza timori reverenziali dai giallorossi, che già in settimana avevano detto che venivano a Sorrento senza veli. Se lo sono messi dopo, quando hanno avuto la fortuna di gonfiare la rete di Rossi, e non se lo sono tolti più. L’incontro, come spesso sta accadendo da un po’ di tempo, viene aperto con il minuto di silenzio per la 36^ vittima caduta in Afganistan, l’alpino Luca Sanna. La pioggia rende un po’ insidiosa la velocità della palla, ma a farsi vivo è primo il Bassano al 9’ con Guariniello che dal limite scocca un tiro messo in corner da Vanin ed all’11’ con una punizione di Porchia. La squadra della costiera risponde al 12’ con un rasoterra di Armellino deviato in corner a fil di palo. Il neoacquisto Bonvissuto, che fa il suo esordio al campo Italia dal primo minuto, ci tenta con un  diagonale ancora deviato in angolo al 14’. Due minuti dopo è la volta di un non vivace Corsetti, che colpisce debolmente centrale di testa e per Grillo e presa facile. E’ il momento del Sorrento che al 24’ per poco non passa, la sfera di Bonvissuto è respinta dal portiere, su di essa si avventa Paulinho ed il tiro è deviato ancora in corner. Al 29’ uno spento Togni batte una punizione centrale che viene parata ed la 29’ un suo rasoterra è largo di tre metri. Al 37’ una punizione a tre: Togni-Angeli-Paulinho, viene conclusa da quest’ultimo con una palla tesa che Grillo para in due tempi. Dopo il definitivo vantaggio bassanese ed al 42’ la clamorosa palla che poteva pareggiare la partita e che per ben tre volte viene salvata sulla linea. La prima e la seconda ci mette il piede Pellizzer, che nel giro di pochi secondi ribatte due tiri consecutivi di Bonvissuto e di Paulinho. La terza è la volta di Porchia che sulla linea ribatte quello di Corsetti. Si può dire che in questa fase ci si mette anche la sfortuna. E si va all’intervallo con un rasoterra di Armellino che si spegne al lato. Nella ripresa non si vede molto. Al 3’ un facile colpo di testa di Bonvissuto viene parato. Un primo dopo ancora i costieri sfiorano il pareggio dapprima con una palla di Manco che viene respinta e dopo una di Corsetti che viene ribattuta per due volte. Mister Simonelli le prova tutte ma non cava il cosiddetto ragno che se ne sta ben rinchiuso nel buco. Al 17’ il capocannoniere del campionato ci prova di testa ma manda alto. Nel finale al 44’ un brivido per Rossi che in  uscita ferma Longobardi ed al 47’ ci prova vanamente di testa Carlini.

NOVANTESIMO –  Le parole d’ordine nel clan rossonero sono: campanello d’allarme ed essere tutti uniti in un  momento non facile. Un punzecchiato mister Simonelli esordisce dicendo che “siamo stati sfortunati. Qualche momento di questo tipo ci può essere e la fortuna non ci dà una mano. Poi quando con il passare dei minuti giocare nello stretto diventa difficile”. L’analisi che fa  sulla partita è che “nel primo tempo abbiamo creato molto e forse non siamo stati cattivi sotto porta. Poi giocare nello stretto non è facile (si riferisce alla seconda parte) ed è difficile trovare la giocata giusta”. Certo e lo ammette che “questo è un momento di difficoltà, nel quale dobbiamo riflettere perché la sconfitta non cambia nulla, anche se è la seconda consecutiva ed è un segnale da non sotto valutare”. Certamente qualcosa c’è che non va, anche in qualche giocatore come Corsetti “che non gioca da tanto tempo, in una giornata che non eravamo al massimo”. Per il portiere Gegè Rossi purtroppo è stata “una giornata così. Bisogna stare uniti e fare gruppo”. Meno male che ora c’è la sosta che arriva forse al momento giusto perché “possiamo ricaricare le batterie e lavoreremo intensamente meglio”. “Io –continua- sono sereno e tranquillo. Il nostro obiettivo sono i play off e noi ci siamo dentro”. E per un verso sembra dare la carica a tutti perché “anche se il Gubbio è a cinque punti di distacco dobbiamo crederci ancora. Noi dobbiamo arrivare allo scontro diretto a tre punti di distacco”. Sul versante bassanese l’allenatore in seconda Cetera, che ha sostituito Jaconi che ha la flebite, la gara “non è sta bella. Il Sorrento ha cercato di trovare il bandolo della matassa in tutti i modi, cambiando modulo spesso e ci ha messo in difficoltà nel primo tempo”. Alla domanda se credevano in una vittoria a Sorrento ride perché “pensavamo ad un pareggio”. “Quando giochi con una squadra –conclude- di questa caratura e giochi a viso aperto si perde. Nel secondo tempo abbiamo attuato il 4-4-1-1 ed abbiamo cercato di sfruttare le fasce anche cambiando gli esterni.

 

    

   Mister Simonelli            Gegè Rossi

GIUSEPPE SPASIANO