ITALIA 150, LETTA ANNUNCIA: 17/3 FESTA, MA SOLO NEL 2011

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ROMA – «Io penso che il 17 marzo non si andrà a scuola nè a lavoro. È scritto nella legge». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha risposto oggi a una domanda sulla possibilità che il 17 marzo, Festa del tricolore per le celebrazioni del 150enario dell’Italia unita, sia festa nazionale a tutti gli effetti. «Ma sarà festa nazionale solo per il 2011, l’anno della ricorrenza», ha precisato. NAPOLITANO ANCHE AL PANTHEON Il 17 marzo, in occasione della festa del tricolore nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, «il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si recherà all’Altare della Patria per rendere omaggio al milite ignoto, ma anche al Pantheon, dove è sepolto re Vittorio Emanuele, che fu il primo Capo di Stato italiano». Ad annunciarlo è stato Giuliano Amato, presidente del comitato dei garanti per le celebrazioni del 150enario, nel corso della presentazione del programma ufficiale questa mattina nella sede della stampa estera. Ma, prevenendo ogni ulteriore quesito o polemica, Amato ha precisato: «Questo non significa che altri successori potranno essere più o meno traslati nella stessa sede. L’Italia – ha sottolineato – fu fatta da Mazzini, Cavour, Garibaldi e da Vittorio Emanuele». CAPI DI STATO INVITATI A ROMA IL 2 GIUGNO Presidenza della Repubblica e Presidenza del Consiglio hanno concordato di invitare i capi di Stato dei 26 Paesi dell’Unione europea, degli Usa, della Russia e dei Paesi in cui le comunità italiane sono più radicate, come l’Argentina, il Brasile e l’Uruguay, a celebrare a Roma i 150 anni dell’Unità d’Italia il 2 giugno, festa della Repubblica. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in occasione della presentazione del programma nazionale delle celebrazioni dell’anniversario dell’Unità. «L’altro ieri, il Presidente del Consiglio, da me accompagnato al Quirinale, e il Presidente della Repubblica hanno deciso di dare particolare enfasi a queste celebrazioni, anche sul piano europeo e internazionale – ha raccontato Letta -. Dopo aver preso atto del già ricco programma ufficiale, hanno convenuto di invitare tutti i Capi di Stato dei 26 Paesi dell’Unione europea, degli Stati Uniti, della Russia e dei Paesi in cui le comunità italiane sono più radicate, come l’Argentina, il Brasile e l’Uruguay, a celebrare a Roma i 150 anni dell’Unità d’Italia il 2 giugno, festa della Repubblica». La giornata, ha spiegato Letta, «vedrà la partecipazione dei Capi di Stato alla parata», caratterizzata da uno speciale spettacolo di sbandieratori. «Seguirà una colazione al Quirinale e nel pomeriggio si terranno gli auguri all’Italia dei paesi invitati». Quanto alla scelta del giorno per l’appuntamento internazionale, Letta ha detto: «Il 17 marzo (festa del Tricolore, ndr) era troppo vicino ormai per invitare personalità la cui agenda Š gi… presa da tempo. Si Š cos deciso di lasciare queste prime celebrazioni ‘in casà e spostare quelle internazionali al 2 giugno, altra data fondamentale per la storia dell’Italia unita».