Influenza A, 49enne napoletana torna dalla crociera e muore al Policlinico

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NAPOLI (16 gennaio) – Torna l’incubo influenza A. Una donna di quarantanove anni ieri mattina è stata ricoverata in fin di vita nella rianimazione del Secondo Policlinico. Ed è morta qualche ora più tardi. Si tratta del primo decesso in Campania, ma con qualche distinguo rispetto agli altri casi segnalati , al momento, in Italia. La paziente napoletana infatti aveva contratto il virus più di una settimana fa.

E il contagio era avvenuto lontano da casa, durante una crociera nel Mediterraneo organizzata in occasione delle festività natalizie. Prima ancora di approdare al porto di Napoli, il 6 gennaio 2011, la quarantanovenne aveva cominciato a lamentare i primi sintomi dell’influenza.
Febbre alta, brividi, crisi respiratorie: quattro giorni dopo il rientro in città, il 10 gennaio, era scattato il ricovero in ospedale, con il trasporto al Cardarelli. Lì la donna era stata collegata a un ventilatore artificiale. Ma le sue condizioni si erano aggravate sino a rendere necessario il trasferimento nel reparto di rianimazione specialistico, un intervento programmato nella mattinata di ieri.

Dunque, cinque giorni dopo l’arrivo in corsia. Al Secondo Policlinico medici e infermieri hanno tentato il possibile, per mantenere in vita l’ammalata in condizioni estreme. Sotto l’egida del primario Rosalba Tufano, avevano anche deciso di utilizzare l’Ecmo, la tecnica di sostegno cardiopolmonare impiegata quando i polmoni, attaccati dal virus, smettono di funzionare. E invece, nulla da fare. Non è stato possibile completare la procedura. Nel corso dell’operazione, l’arresto cardiocircolatorio.

Le condizioni critiche della donna, è quanto sottolineano in corsia, sono andate a sommarsi a un quadro clinico di per sé difficile. La paziente infatti era afflitta da diverse malattie: obesa, diabetica e ipertesa. Le avevano anche diagnosticato una bronchite cronico-ostruttiva. Ciò nonostante, non si era vaccinata contro l’influenza tradizionale. E contro quella provocata dal virus A H1N1, i cui casi cominciano a registrarsi in tutta la penisola. Il picco di contagi è previsto tra questo mese e febbraio.

Dai tre milioni e mezzo ai cinque milioni, gli italiani chiamati a fare i conti con i sintomi influenzali, secondo la stima segnalata nell’ultima circolare del ministero della salute datata 7 gennaio 2011. Nella nota si precisa: «Si tratterà comunque di una stagione influenzale senza particolari allarmi». Segue infine la raccomandazione a non usare gli antibiotici per curare i malanni stagionali poiché, oltre a risultare inattivi contro le infezioni di origine virale, se assunti in maniera indiscriminata, possono contribuire a favorire la selezione di germi resistenti. Gli antibiotici sono, invece, utili in caso di complicanze batteriche, che possono verificarsi nel corso della malattia. Ma la valutazione sulla prescrizione spetta, rigorosamente, al medico di famiglia.

Maria Pirro Il Mattino di Napoli

scelto da Michele Pappacoda