SANT´AGNELLO RIFLESSIONI DI DON NICOLA SUI NEGOZIATI COL SINDACO

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Sant’Agnello penisola sorrentina riceviamo e pubblichiamo dal parroco don Nicola Rinnovo il mio vivo ringraziamento al sindaco Orlando per l’accoglienza dell’invito. Sono solo rammaricato di non aver potuto fargli conoscere i nostri disagi, anche attraverso le persone interessate ai problemi del luogo. Sono contento comunque del fatto che il sindaco Orlando ha preso in seria considerazione quanto io gli ho esposto con l’appoggio del maresciallo dei vigili urbani di Sorrento. Al sindaco non potevo offrire né caffè, né tè perché Tommaso Maresca, che pur aveva promesso di portare tè e negoziare, non si è presentato all’appello, forse perché con il “mariuolo” in corpo, cioè per le malefatte del passato: non credo per fedeltà ai duri di Fascioman. Suppongo che gli interventi non troppo benevoli nei miei confronti siano stati dettati o fatti da persone che non mi hanno voluto bene in passato e tuttora mi ostacolano per il vizio paterno di dire quello che penso. Questo non è piaciuto al nostro Arcivescovo e non può perciò piacere a tutti quelli che lo circondano, siano essi ecclesiastici che laici. Vengo all’argomento dell’incontro. Al sindaco ho proposto diverse cose: 1) fare qualcosa per eliminare la pericolosità per i pedoni che escono dai negozi e per l’eccessivo traffico soprattutto nel giorno di sabato sera sul corso. Ciò ha procurato fastidio e lo procura tuttora soprattutto a quelli che devono restare in casa tutto il giorno. Parlo sia dell’inquinamento sia del disturbo acustico determinato dagli autisti insofferenti per il lungo sostare sulla strada in questione a causa del blocco del traffico. Senza dire poi degli incidenti, soprattutto quello più grave di cui già si è parlato (Gaetano). Il sottoscritto ha convocato il sindaco come fece col sindaco del tempo quando si trovava a Marina Grande di Sorrento e nelle altre località in cui si è trovato a dover far fronte con i più svariati problemi. Posso ricordare l’incontro con Achille Lauro a Marina Grande di Sorrento quando venne inaugurato l’impianto di depurazione. Allora (era il giorno in cui morì il Vescovo Serena) il sindaco Lauro si esibì dicendo che l’acqua che sarebbe uscita dall’impianto poteva essere bevuta tanta la limpidezza. Io lo presi in parola e siccome i pescatori mi dicevano che la situazione non era cambiata e che le acque erano più sporche di prima, mi portai alle 2 di notte sulla banchina e feci prendere dal mare l’acqua che poteva essere potabile secondo il parere del sindaco Lauro. Feci pervenire l’ampolla con l’acqua al sindaco che potè prendere conoscenza della realtà. Questo ho voluto dire per impedire che qualcuno pensi ancora che io abbia voluto fare esibizione della mia forza convocando il sindaco qui. Difatti è nel mio DNA farmi carico dei problemi della povera gente e del popolo in genere. Detto questo mi auguro che il sindaco Orlando voglia accogliere anche la seguente proposta e cioè di far pervenire a San Biagio il tecnico e il comandante dei vigili per definire ulteriormente i dettagli delle notizie date nell’ultimo incontro. Se il sindaco è d’accordo su questa nuova proposta e il tecnico non ha alcun impedimento in quel giorno desidererei che l’incontro avvenisse mercoledì prossimo alle ore 11.00 (adunata Chiesa San Biagio). Auspico che in quella circostanza io possa dire qualcosa in più sull’uso del locale della Chiesa che il 01.04.2011 verrà riconsegnato dai Mastellone mobilieri al rettore di San Biagio. Con l’auspicio poi, che possa fare altrettanto quando il Giudice di Sorrento, dott. Coppola, ci consentirà di poter usufruire dei locali donati dalla sig.ra Concetta Maresca “a ‘vurpella” già benemerita della Chiesa di San Biagio quando era rettore il compianto Girolamo Bagnasco. In fede Don Nicola De Maria dei clochard