MIRAFIORI, GIALLO AL SEGGIO: SPOGLIO CONGELATO

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TORINO – Nel secondo dei seggi scrutinati (numero 8 montaggio) mancano all’appello 58 schede. Sulle schede che sono state scrutinate ci sono 407 no, 360 sì e 11 tra bianche e nulle. Una parte della Commissione elettorale dello stabilimento Fiat di Mirafiori si è quindi staccata dal resto per dedicarsi al riesame delle schede del seggio numero 8 e all’esame degli elenchi elettorali per risolvere il giallo delle 58 schede mancanti. Il resto della Commissione va avanti con lo scrutinio del seggio numero sette (sempre nel reparto montaggio). E chiaro che se non si risolve il giallo, le schede non si trovano negli altri seggi nè si scopre l’errore negli elenchi il voto complessivo sull’accordo di Mirafiori rischia di essere invalidato. Lo scrutinio del primo seggio ha richiesto quasi un’ora per la richiesta di riconteggio per lo scarto di una-due schede. Sono otto i seggi da scrutinare e finora c’è un sostanziale testa a testa tra i sì e i no all’accordo sul rilancio dell’impianto torinese della Fiat. GRANDE AFFLUENZA Hanno votato per il referendum sullo stabilimento Fiat di Mirafiori 5.213 lavoratori (96% aventi diritto). Lo riferiscono fonti vicini alla commissione elettorale, fornendo il dato ufficiale e correggendo il dato dei 5.218 dato inizialmente dai sindacati. Ecco i votanti seggio per seggio: nel primo (lastratura) ci sono 442 schede, nel secondo sempre in lastratura ce ne sono 424, nel terzo (verniciatura, e magazzinaggio) sono 240 mentre nel terzo sempre nel reparto magazzinaggio ce ne sono 218. Nel reparto impiegati le schede sono 449, nel sesto seggio (montaggio) ce ne sono 819 mentre nel settimo, sempre montaggio, sono 732. Nell’ottavo seggio ancora montaggio sono 836 mentre nel nono sono 669. Nel turno di notte notte hanno votato 384 lavoratori. SU COSA SI È VOTATO Ecco i punti su cui si è votato. Pause: Passano da 40 a 30 minuti. Saranno tre di 10 minuti ciascuna invece che due da 15 e una da 10 minuti. I dieci minuti che si lavorano in più saranno retribuiti (32,47 euro al mese). Mensa: la mezz’ora per la mensa resterà collocata all’interno del turno. Si ridiscuterà quando la fabbrica andrà a regime (nel 2012) la possibilità di spostarla a fine turno. Assenteismo: dal luglio 2011 se non si sarà raggiunto un livello di assenteismo inferiore al 6% medio (ora è all’8%) i dipendenti che si assenteranno per malattie brevi (non oltre i 5 giorni) a ridosso delle feste, delle ferie o del riposo settimanale per più di due volte in un anno non avranno pagato il primo giorno di malattia. Dal 2012 se l’assenteismo non sarà sceso sotto il 4% i giorni di malattia non pagati saranno i primi due (l’Inps infatti paga solo dal quarto giorno mentre i primi tre sono a carico dell’azienda come prevede il ccnl). Cassa integrazione: si chiederà la cassa integrazione straordinaria per tutto il personale dal 14 febbraio 2011 (quando finirà l’ordinaria) per la durata di un anno. Formazione: saranno tenuti corsi di formazione per i lavoratori in cig la cui frequenza sarà obbligatoria. Turni: a regime si lavorerà su 18 turni (tre turni al giorno su sei giorni) con una settimana di sei giorni lavorativi e la successiva di quattro giorni. Il 18esimo turno sarà retribuito con la maggiorazione dello straordinario. Gli addetti alla manutenzione e alla centrale vernici lavoreranno su 21 turni (sette giorni su sette) mentre per i dipendenti addetti al turno centrale (quadri, impiegati e operai) l’orario sarà dalle 8.00 alle 17.00 con un’ora di pausa non retribuita. Con l’aumento dei turni si avranno circa 3.500 lordi annui in busta paga in più. Straordinari: Saranno 120 le ore di straordinario obbligatorie ogni anno (15 sabati lavorativi), 80 in più delle 40 attuali. Organici: le assunzioni del personale per la joint venture saranno fatte prioritariamente dagli stabilimenti Fga di Mirafiori e successivamente dalle altre Fiat torinesi garantendo retribuzione e inquadramento precedenti. Sarà riconosciuta l’anzianità aziendale pregressa e sarà liquidato il Tfr a chi lo chiederà. Clausola di responsabilità: Come già è previsto per lo stabilimento di Pomigliano il non rispetto degli impegni assunti con l’accordo comporta sanzioni in relazione a contributi sindacali, permessi per direttivi e permessi sindacali aggiuntivi allo Statuto dei Lavoratori.

fonte Leggo

scelto da Michele Pappacoda