il welfare non è un lusso-penisola sorrentina

0

 

il welfare non è un lusso

penisola sorrentina

 

Da circa un decennio assistiamo ad una paralisi della crescita del meridione, con tassi di disoccupazione in Campania doppi rispetto a quelli nazionali. Nella nostra regione più del 28% delle famiglie è al di sotto della soglia di povertà e circa una famiglia su quattro non riesce a pagare nemmeno le spese mediche, il 6,9% non ha avuto i soldi per le spese alimentari, e il 42,1% non riesce a far fronte ad una spesa imprevista di 700 euro. Nonostante questo, la spesa sociale pro-capite ha il valore in assoluto più basso tra le regioni di Italia: circa 33 euro a fronte di una media di 65 euro del Mezzogiorno e dei 344 euro della Valle d’Aosta. La scelta attuale delle politiche regionali è stata di procedere con tagli indiscriminati: in Campania chiudono servizi per migliaia di utenti, sofferenti psichici, disabili, anziani e tossicodipendenti, chiudono decine di case-famiglia, di centri diurni e di strutture residenziali, luoghi d’accoglienza per persone, bambini e adulti, segnate dall’abbandono, dall’abuso e dal maltrattamento; tutte persone la cui assistenza, nella migliore delle ipotesi, ricadrà sulle famiglie o spingerà unicamente al ricorso a nuove e vecchie istituzioni totali. A Napoli sono stati tagliati oltre cento servizi territoriali e quasi mille posti di lavoro per operatori sociali.

Questi ed altri i temi di riflessione e di protesta del comitato Il welfare non è un lusso, costituitosi anche in penisola sorrentina, per rilanciare il valore necessario, centrale e civilizzante delle politiche sociali per la crescita di un territorio, per garantire legalità e giustizia sociale, e richiedere alle amministrazioni risposte concrete ai bisogni delle persone con maggiori investimenti e rispetto delle priorità, visto che ancora oggi le politiche sociali vengono considerate marginali, (con risorse economiche inadeguate e al di sotto della media regionale, se si esclude il Comune di Sorrento) oppure viste come risposta d’emergenza a crisi e instabilità momentanee, o addirittura come un costo non sostenibile per le casse comunali.

Il comitato locale de Il welfare non è un lusso, costituito da operatori sociali, cittadini, associazioni e utenti dei servizi, si pone come obiettivo il rilancio del welfare in penisola generabile solo da servizi di qualità offerti alla comunità, dal maggiore investimento sul lavoro femminile, attuabile con l’aumento dei servizi infantili e per gli anziani e con politiche per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. La rivalutazione delle politiche sociali non può non passare attraverso un più forte investimento di risorse e servizi, un reale riconoscimento per i lavoratori del settore, operabile con certezze nei tempi e nelle modalità di retribuzione e una più puntuale ed efficace programmazione per il reale sviluppo di un sistema integrato di servizi e prestazioni sociali, per un confronto sui temi finora illustrati Il Comitato locale Il Welfare non è un lusso. si incontra giovedì 13 gennaio alle 18.30 nell’aula magna di montemare a meta, in vico ruggiero 7-9