Salerno. SUPER DE LUCA, TIENE CIRIELLI

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Con una percentuale di consenso pari al 65% Vincenzo De Luca è, insieme al suo collega leghista di Verona, il terzo nella classifica nazionale del gradimento, nei confronti dei primi cittadini, in base all’annuale rapporto che la società demoscopica IPR MARKETING redige per conto del quotidiano economico IL SOLE 24 ORE. Al primo posto della graduatoria c’è RENZI, il sindaco di Firenze, seguito al secondo posto da CHIAMPARINO, primo cittadino di Torino. DE LUCA, come già accaduto lo scorso anno, si piazza al terzo posto con un consenso, come dicevamo, pari al 65% che è superiore di 8 punti rispetto ai numeri ottenuti nella campagna elettorale del 2006, ma anche con qualche punto in meno rispetto alle elezioni regionali del marzo dello scorso anno, quando in città, come candidato governatore, ottenne più del 70%. Sotto il profilo politico la classifica di IPR MARKETING lascia emergere un dato: ai primi tre posti, per la classifica dei sindaci, tre esponenti del Partito Democratico, da sempre in rotta di collisione con i vertici nazionale del PD. 29esimo posto, nella classifica dedicata ai presidenti delle province, per EDMONDO CIRIELLI che, rispetto al 2009, guadagna mezzo punto percentuale, ma non migliora la posizione in graduatoria: al primo posto, tra i 104 presidenti di Provincia, c’è un rappresentante della Campania, Domenico Zinzi, Presidente della Provincia di Caserta, mentre Avellino, Napoli e Benevento, con Sibilia, Cesaro e Cimitile, sono più in basso in classifica. Cirielli, comunque, guadagna consenso rispetto alle elezioni provinciali del 2009, con un punto e mezzo percentuale in più nel confronto con il dato elettorale. In caduta libera la popolarità del Governatore Stefano Caldoro che chiude l’anno 2010 al 15esimo posto nella classifica dei Governatori delle Regioni: forse i pochi mesi di amministrazione non hanno giovato al Presidente della Giunta Campana, ma quello che stupisce è la percentuale di consenso: appena il 49%, con meno 5 punti rispetto ai numeri che solo a marzo dello scorso anno, hanno portato Caldoro alla guida della Regione Campania.

Michele Pappacoda