Ac Amalfi derubata!!

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Un incubo, forse non era reale, ma quello che è successo a Fratte nell’incontro di II Categoria tra Olympic Salerno e Ac Amalfi ha i contorni dell’assurdo e del vergognoso. Vorremmo parlare di giocate e di giocatori protagonisti di questo incontro, ma l’unico vero protagonista della gara è stato uno e soltanto uno, l’arbitro. L’Amalfi parte subito forte e dopo un minuto Florio recupera palla sulla trequarti, fa due passi avanti e lascia partire un destro terrificante che il portiere vede solo entrare in porta. La partita sembra avere una sola squadra in campo, infatti gli amalfitani sfiorano in più riprese il raddoppio, con un Florio formato bombardiere e la coppia di centrocampo Simone Esposito e Antonio Brangi a distruggere qualsiasi tentativo avversario. Ma nell’unica ripartenza riuscita, l’Olympic riesce a trovare il pareggio al 24esimo. Comincia un’altra partita, con Verderame sugli scudi, miracoloso in almeno due tre occasioni. Ed è qui che comincia ad entrar in gioco anche il protagonista principale, l’arbitro; in 35 minuti di gioco non fischia NESSUN FALLO a favore dell’Ac Amalfi! Al 40esimo su un azione confusa in area locale e dopo un rimpallo, Fasanella si trova davanti al portiere, ma il suo destro potente si stampa sulla traversa. Finisce un primo tempo strano ma combattuto. L’incubo vero comincia nel secondo tempo, stavolta dopo un minuto è l’Olympic che causa una disattenzione riesce a passare in vantaggio; ma l’Amalfi non è squadra che si arrende e si getta in avanti cominciando a tirare in porta da qualsiasi posizione, con Florio, Fasanella, Buonocore e Brangi; gli interventi di un incerto portiere locale sono molteplici. Mentre l’arbitro continua a non chiamare falli per gli amalfitani. Al 19esimo l’episodio che accende la gara, Esposito Luca si lancia in sovrapposizione sulla destra, Buonocore lo vede e lo serve in profondità, ma l’arbitro tra l’incredulità di tutti, tifosi compresi, arresta il gioco e ammonisce Esposito, reo di essere uscito dal campo di gioco e rientrato per evitare il fuorigioco (da dire che il giocatore non ha neanche oltrepassato la linea). Si accende una mischia, mentre sugli spalti riecheggia l’ilarità dei presenti. L’Amalfi sembra incredula e alcuni minuti dopo subisce la rete del 3 a 1. Ma è ancora Florio che prende palla sulla sinistra, finta sul primo difensore, porta a spasso il secondo e dal limite lascia partire un’altro destro che si insacca alla destra del portiere. L’Olympic trema e sparisce dal campo, l’Ac Amalfi invece ci crede e spinge, ma è l’arbitro che l’uomo da battere; espelle Cioffi per proteste, ma pochi minuti dopo e si scatena l’inferno: Buonocore si invola sulla destra entra in area, finta sull’avversario che lo atterra due metri dentro l’area, l’arbitro fischia fallo, ma invece del rigore assegna una punizione dal limite tra lo l’incredulità di giocatori e tifosi! Una assurdità talmente vergognosa da provocare ribrezzo!! Ma non finisce qui; dal limite dell’area parte un tiro di Florio che un difensore dell’Olympic intercetta volontariamente con la mano, l’arbitro a 3 metri non batte ciglio; passano altri due minuti e su un altro tiro da fuori, ancora una volta un difensore mette la mano per ribattere, ma l’arbitro anche stavolta vicino all’azione fa finta di non vedere. Finisce così una partita da incubo, in cui non vince lo sport, ma la disonestà o l’incompetenza di un arbitro, che ha condizionato l’intera partita, arbitrando a senso unico e inventandosi incredibili interpretazioni. Gli amalfitani hanno fatto il possibile per portar a casa i 3 punti, ma oggi era davvero impossibile giocare a calcio. Ci verrebbe da dire “Arbitro” batte Ac Amalfi! Fortunatamente almeno la partita non è sfociata in qualcosa di più, ma rimane comunque la delusione per come è arrivata questa sconfitta. Ora l’Ac Amalfi dovrà affrontare il Dragonea al Comunale di Maiori, l’imperativo adesso è.. vincere!