Quaterna secca del Sorrento

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Cinicamente continua la corsa sul Gubbio

 

Lega Pro – 1^ Divisione – Girone A –19^ Giornata – 2^ Ritorno 2010-2011

 

SORRENTO  – PERGOCREMA      4 – 0

Marcatori: 1’pt Erpen (S), 16’pt Carlini (S); 31’st Manco (S), 38’st (rig) Paulinho (S).

 

SORRENTO (4-4-2): Rossi 6,5; Vanin 6, Terra 6,5, Lo Monaco 6, Angeli 6,5; Erpen 7, Nicodemo 6 (33’st Armellino 6), Togni 6 (39’st Esposito sv) Manco 7; Paulinho 6, Carlini 6,5 (36’st Pignaolsa sv).

A disp: Casadei, Piscitelli, De Giosa, Corsetti.                        Allen: Giovanni Simonelli.

PERGOCREMA (3-4-3): Russo 6; Ricci 6, Romeo 6, Daleno 5,5; Ghidotti 6,5 (12’st Tobanelli 5,5), Basile 6 (4’st Profeta 5), Galli 6, Lolaico 6; Mammetti 6 (29’st Pellegrini 5,5), Scotto 5, Simeoni 5.

ARBITRO: Bindoni Lorenzo di Venezia 6

GUARDIALINEE: Orlandi Lorenzo (AR) – Bissano Mirko (Lanciano)

ESPULSO: 26’st Ingrassia (P) dalla panchina.

AMMONITI: 41’pt Scotto (P); 45’st Erpen (S).

NOTE: giornata primaverile, 19°; erba artificiale buona; spettatori 1100 circa (621 paganti, 275 abbonati; 20 da Crema), incasso 10.597 Euro.

Un minuto di silenzio per le morti di Enzo Baerzot e dell’alpino in Afghanistan.

ANGOLI        7 – 6;                  RECUPERO:    0’pt e 3’st

 

SORRENTO – Il Sorrento timbra subito il cartellino e fulmina quasi all’inizio un Pergorema che riesce a abbozzare una timida reazione solo nella seconda parte della partita. Con il giusto approccio all’incontro gli uomini di mister Simonelli giocano senza assilli, trovandosi quasi perfettamente nell’intesa e nelle manovre. Dalle quali nascono le azioni pericolose che permettono agli attaccanti sorrentini, o chi si trova in zona tiro, di creare il pericolo per il portiere Russo. Dalle fasce e dai calci da fermo nascono le azioni di un certo rilievo, che poi sono realizzate senza battere ciglio. Ma anche l’impostazione dell’azione ha una certa fluidità, anche dalle vie centrali facendo si che gli inserimenti verticali risultino insidiosi. Il Pergo, forse sceso in campo non con il giusto approccio e con un’intesa ancora da verificare, dopo aver subito il i due k.o. che gli tagliano le gambe, ha una discreta reazione. E si rende più intraprendente nella seconda parte, quando alzando un poco il baricentro cerca il gol per riaprire le sorti dell’incontro.

 

    Stadio Italia

LA RETISono il frutto di una concentrazione, di un lavoro settimanale, di una certa cinicità e calma, che vengono messi già da quando si entra in campo. Ed ecco che dopo aver battuto la palla a centro, passa solo un minuto che da un calcio piazzato nasce direttamente la prima rete di Erpen. C’è un fallo fischiato sulla fascia destra all’altezza del vertice destro dell’area. L’argentino batte la punizione con una palla a parabola che nessuno tocca, ma sulla quale si fa velo, che va ad insaccarsi alle spalle di Russo. La seconda rete al 16’ nasce da un cross dalla sinistra spizzato di testa da Paulinho, che fa da assist per la parabola della domenica di Carlini che si insacca sotto la traversa. E così sul 2-0 i gialloblu hanno una buona reazione, ma non prolifica. Dopo aver sfiorato per ben sette volte la terza rete, ecco che intorno alla mezzora della ripresa (31’) una inzuccata ravvicinata di Manco porta in visibilio lo stadio Italia, dopo una spizzata-assist di testa di Lo Monaco su un corner di Erpen. Nel quarto gol al 38’ c’è lo zampino ancora di Erpen, che dopo aver ricevuto palla sulla sinistra entra in area dal fondo campo e costringe all’atterramento il neoentrato Profeta. Il signor Bindoni senza esitare decreta il rigore. Così viene data la possibilità a Paulinho di aumentare il suo bottino in classifica cannonieri. Ed il centravanti con una botta centrale non se lo fa dire due volte. E sono quattro gol per la seconda volta consecutiva.

 

                  

             Erpen                 Carlini                 Manco                 Paulinho

 

LA GAR ARiveste una certa importanza per entrambe, sia per la rincorsa alla vetta della classifica e sia per evitare i play out. Ma essa è subito caratterizzata dalla fulminea segnatura di Erpen su punizione, dall’intraprendenza rossonera che produce al 9’ un rimpallo su Carlini, per errato rinvio di Russo, che per poco non viene concretizzato, e dalla rincorsa dei gialloblu. La quale permette al 13’ a Galli di  sfiorare l’incrocio dei pali su una punizione di Basile, e dopo un primo a Lolaico di impegnare diagonalmente a terra Rossi. Poi la seconda rete rossonera ed un Sorrento che alterna sulle fasce gli esterni. Il gioco sembra un poco stagnante, ma con buoni spunti che però non portano a nulla. Al 33’ Paulinho tenta la via del gol con un diagonale che si defila di poco dal palo. Fino all’intervallo è solo Sorrento, ed al 39’ Carlini manda alto da buona posizione, mentre al 41’ lo stesso non riesce ad insaccare da qualche metro dopo un batti e ribatti sotto porta. Nella seconda vibrante parte, il Pergo al 2’ si fa vivo con una punizione di Galli alta di due metri. Mentre i costieri al 6’ ed al 7’, con Erpen che da buona posizione piazza la sfera che viene respinta da Russo, e con Carlini che viene atterrato in area. L’arbitro fa continuare. Al 13’ ci prova Mammetti a mezza  altezza, ma Rossi ribatte respingendo con i pugni. Al 18’ un diagonale di Ricci termina alto. La Pergo ci prova, ma il Sorrento la tiene sulle spine con un diagonale di Carlini che va fuori di poco al 20’. Al 30’ il capocannoniere del campionato coglie il palo di testa, è il preludio al terzo gol di Manco. I lombardi cercano il gol che potrebbe riaprire in un certo modo la partita, e ci provano al 36’ con una parabola di Pellegrini che sfiora il palo. Ma la quarta rete locale definisce il risultato, che nei minuti finali, al 41’ ed al 42’ potrebbe vedere la segnatura ospite con Scotto e Simenone. L’ultima parola però spetta ancora ai rossoneri con Terra, che al 44’ impegna in presa alta Russo. 

 

NOVANTESIMO – Sono quattro reti che danno una certa carica ed hanno un certo fiatone sul Gubbio, che avverte la presenza di un Sorrento a suon di gol a tre punti di lunghezza. Anche se si aveva un pò di timore per questa sosta dopo il buon andazzo che si stava avendo, il quale non è stato scalfito più di tanto. Questa era la paura perché “dovevamo riprendere il cammino e ci siamo riusciti con quattro gol e tante occasioni”. Esordisce così capitan Nicodemo che rincara: “ Il dopo sosta è sempre un’incognita. Ma ci siamo preparati bene in settimana e per fortuna abbiamo subito sbloccato il risultato”. E’ spronato dalla concorrenza che ci sarà anche quando entrerà Niang dice che “essa è positiva e mi sento bene fisicamente”. Sul neoacquisto Convissuto è “stato attuato per migliorare ed è stato accolto a braccia aperte. E’ un buon tassello per la Serie B”. Ma su di essa non si sbilancia, perché “siamo quasi salvi, e dopo come ci troviamo vediamo. Per ora non facciamo programmi perché siamo solo a gennaio, pensiamo solo a noi”. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche mister Simonelli perché “il primo traguardo è la salvezza che si sta avvicinando. E poi perché è un fatto numerico e parlano i numeri, giacchè è quella la realtà. E poi io studio il calcio da trenta anni, e lo studio dalla mattina alla sera”. Insomma ed è meglio così, non si vuol parlare di Serie B. Poi sulla sosta è risoluto poiché “ dopo di essa può avvenire di tutto. Meno male che abbiamo avuto l’atteggiamento giusto ed abbiamo sbloccato subito il risultato”. Ed intanto domenica prossima si va sul campo della nobile decaduta Reggiana.

     

Miste Simonelli                 Attilio Nicodemo

GIUSEPPE SPASIANO