AMALFI – CittadinanzAttiva Costa d´Amalfi promuove campagna d´informazione per postura corretta

0

 

CittadinanzAttiva Costa d’Amalfi – CAMPAGNA POSTURA CORRETTA

 

CITTADINANZATTIVA ONLUS – COSTA D’AMALFI

 SEDE

PIAZZA DEI DOGI – 84011 Amalfi

Coordinatore- Andrea Cretella

 

www.cittadinanzattivacostadamalfi.com

 

E-mail: cittadinanzamalfi@libero.it

 

 

 

 

 

PROGETTO A CURA “SCUOLA DI CITTADINANZATTIVA”

 

COORDINATRICE – STEFANIA TOPI

 

 

 

CAMPAGNA DI PREVENZIONE E

 

SCREENING SANITARIO:

 

PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE POSTURALI CORRELATE IN ETA’ EVOLUTIVA SCOLARE.

 

 

 

 

 

CAMPAGNA POSTURA CORRETTA

 

L’ergonomia scolastica e la prevenzione dei disturbi della colonna vertebrale al centro della campagna “Postura corretta”, un progetto che dovrà coinvolgere le scuole elementari e medie della Costiera Amalfitana.

 

Alcune patologie possono essere curate con maggior facilità, o addirittura evitate, semplicemente facendo attenzione al proprio comportamento e correggendo abitudini quotidiane scorrette. È questa l’idea alla base della campagna di sensibilizzazione “Postura corretta”. Il progetto ha come obiettivo quello di diffondere tra le nuove generazioni l’abitudine ad adottare una postura che non porti conseguenze negative per una crescita sana e integra. Tutto questo attraverso la distribuzione, a insegnanti e genitori, di moduli informativi sulle corrette abitudini da trasmettere ai giovani “lettori” e sulla consegna dello strumento che consentirà di mantenere la giusta posizione: L’ISPESL, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale, ha sollevato il problema delle posizioni scorrette per i bambini all’interno del suo “Programma educativo sull’ergonomia scolastica”. L’alta incidenza di mal di schiena nei bambini può essere spiegata in relazione alle posizioni viziate fisse che i bambini assumono e mantengono per molte ore quando sono seduti al banco di scuola o alla scrivania dove fanno i compiti. L’avvertimento – che tutti almeno una volta nella carriera scolastica abbiamo ricevuto – di mantenere la schiena dritta non sembra essere sufficiente, da solo, ad assumere una posizione salutare. È infatti impossibile, per il bambino, non curvare la colonna vertebrale se il testo di lettura rimane piatto sulla superficie orizzontale del tavolo. Il documento dell’ISPESL punta a evidenziare, dunque, la necessità di implementare interventi riguardanti l’ergonomia scolastica nel periodo della seconda infanzia (6-12 anni), che consentano agli individui di eseguire tutte le routine della vita scolastica con il minor sovraccarico funzionale possibile della spina dorsale e degli arti superiori e inferiori.

 

 

 

PROTOCOLLO SCIENTIFICO FISICO SCREENING DEFORMITA’ VERTEBRALI

 

La finalità dello screening risiede nella possibilità di individuare precocemente i giovani in un periodo di alto rischio per lo sviluppo di deformità vertebrali, individuando fin da subito la presenza iniziale delle stesse. Lo screening delle patologie vertebrali in età evolutiva nelle comunità scolastiche nasce agli inizi degli anni ’40 negli Stati Uniti per individuare le anomalie del rachide secondarie alla pregressa epidemia di poliomielite. Nei vent’anni seguenti si concentra sull’individuazione precoce della scoliosi idiopatica, diffondendosi ampiamente durante gli anni ’70 in tutto il mondo.

 

L’obbiettivo dello screening è quello di identificare precocemente l’anormalità con una ragionevole certezza offrendo cure adeguate, senza danneggiare fisicamente e psicologicamente l’individuo. La prevenzione è, infatti, meglio della cura: identificare la deformità vertebrale ad uno stadio precoce permette il miglior successo del trattamento conservativo.

 

Lo screening deve essere effettuato con una prima valutazione in tutta la popolazione di quinta elementare e prima media per le femmine, e di prima e seconda media per i maschi. L’età pubere, che varia da individuo a individuo, è considerata infatti ad alto rischio sia nei soggetti di sesso femminile che di sesso maschile per l’insorgenza di deformità vertebrali. L’indagine di screening scolastico è definita indagine di I livello, da compiersi in un’età compresa tra i 10 e i 12 anni.

 

 

 

PROGETTO SPERIMENTALE DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE

 

Nel caso delle patologie vertebrali il motto prevenire è meglio che curare è quanto mai vero: il trattamento preventivo del mal di schiena come quello di altre patologie come la scoliosi, risulta essere di fondamentale importanza, perché impedisce che una condizione di salute possa trasformarsi in una condizione patologica e questa ultima in una condizione più grave.

 

E’ senz’altro compito della scuola promuovere e coordinare attività di educazione alla salute per sviluppare nel bambino un sano equilibrio psico-fisico. Promuovere nelle persone la cultura della prevenzione primaria, indirizzarle verso una corretta informazione ad adottare stili di vita salutari e a sottoporsi a controlli preventivi significa spesso evitare situazioni patologiche nelle quali è poi necessario intervenire con una cura.

 

Tale progetto che si articola in più punti, soddisfa alcune esigenze che sono proprie della scuola pubblica italiana, come la prevenzione, l’educazione alla salute, la formazione degli insegnanti. L’obbiettivo prefissato è quello di realizzare un servizio di alta qualità con la collaborazione di operatori aventi competenze diverse e complementari in campo medico, sanitario e educativo.

 

In sintesi il progetto prevede diversi livelli di intervento:

 

Fase preliminare, preparazione del progetto e diffusione presso i dirigenti scolastici provinciali e di istituto, medici di base e pediatri, istituzioni provinciali e comunali.

 

Una conferenza, aventi come destinatari i genitori, il corpo dei docenti, i presidi e i dirigenti scolastici provinciali e comunali, autorità provinciali e comunali.

 

Successivamente a queste due fasi è previsto l’intervento di verifica sugli studenti.

 

 

 

La Coordinatrice S.C.A.

     Stefania Topi