Cuoco di ritorno da Agerola rapinato e ferito ad una mano

0

Due auto lo seguono, lo bloccano e alcuni banditi gli portano via i soldi, ferendolo ad una mano. Notte movimentata per un 30enne di Castellammare di Stabia che è stato vittima di una violenta rapina a Pimonte sui Monti Lattari, mentre tornava a casa da lavoro. L’uomo lavora ad Agerola sulla costiera amalfitana e, poco dopo la mezzanotte, stava facendo ritorno a casa. Tragitto normale, quello sulla strada provinciale (ex statale agerolina) percorsa a bordo della sua auto in direzione Castellammare. Giunto praticamente a metà strada, in via Resicco all’altezza di un albergo di Pimonte, il 30enne è stato superato da due auto che improvvisamente si sono fermate, bloccando anche la sua vettura. Lo stabiese ha inchiodato. Dalle due auto che l’avevano sorpassato scendono alcune persone, almeno cinque secondo il racconto fatto successivamente ai carabinieri. Gli intimano di aprire lo sportello dell’auto. Lui esce a sua volta dalla vettura, lo minacciano, qualcuno lo strattona, un altro ha un’arma da taglio nelle mani (probabilmente un taglierino). Gli intimano di consegnare loro tutti i soldi e il cellulare, lui cerca di reagire, poi gli “sfregiano” una mano. Ferito e sanguinante, il 30enne consegna soldi e telefonino nelle mani dei rapinatori che, “soddisfatti”, vanno via immediatamente a bordo delle due auto. Quel vero e proprio blitz è andato in scena in una zona poco abitata di Pimonte, ma non molto distante da un noto albergo pimontese che il 30enne raggiunge pochi minuti dopo. Qui viene soccorso dal proprietario che lo accompagna al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo, dove i medici lo curano e gli riscontrano una ferita da taglio alla mano guaribile in cinque giorni. Successivamente, il 30enne si è recato alla caserma dei carabinieri di corso De Gasperi, dove ha raccontato l’accaduto, fornendo tutti i particolari utili alle indagini. Una brutta serata, sulla quale ora indagano i militari dell’arma agli ordini del capitano Gennaro Cassese e del tenente Fabio Ibba. Quasi sicuramente si tratta di una banda di giovani, non rapinatori specializzati, residente nella zona dei Lattari.