Venafro (IS). Presentato il libro di Maria Giusti "E poi la luce".

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Articolo di Maurizio Vitiello – A Venafro, presentato “E poi la luce” di Maria Giusti.

 

 

Il Molise ha una nuova voce poetica: Maria Giusti.

È stata presentata a Venafro nei giorni scorsi la raccolta di poesie “E poi la luce” (Ed. Eva, Venafro 2010, pp. 84, € 12,00).

La presentazione ha avuto luogo nel Palazzo De Utris, in pieno centro storico, davanti a un pubblico folto e attento.

Interessanti gli interventi dei relatori Amerigo Iannacone, Aldo Cervo e Carmine Brancaccio, con Vincenzina Scarabeo, nel ruolo di moderatrice, che ha sapientemente condotto la serata. Tra gli interventi, anche quello dell’attore Gianni Di Chiaro e i saluti dell’Assessora comunale alla Cultura Chiara Capobianco e del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo.

Maria Giusti, 40 anni, è nata e vive a Venafro.

È laureata in lingue straniere.

Ha sempre coltivato grande interesse per la musica, per l’arte e per la poesia, ma questa è la sua prima pubblicazione.

Amerigo Iannacone ha precisato: “Maria Giusti è persona gentile e amabile, ha un animo sensibile, coltiva i buoni sentimenti, ama le persone care, ama il prossimo, ama l’arte e le arti, ama il suo paese e traduce in versi questa sua sensibilità e i sentimenti che prova. Traduce in versi anche, talvolta, lo sconforto, la delusione, il dolore che inevitabilmente si incontrano nel corso del cammino esistenziale. Comunque, nella sua poesia c’è sempre spazio per la speranza, per la gioia di vivere e anche per la spiritualità e per la fede. Non è un caso che la raccolta si intitoli ‘E poi la luce’. La luce che sempre segue il buio, la luce in cui si trova il proprio riscatto. ‘E poi la luce’ è un’espressione mutuata da un verso del testo ‘Quella piccola lucerna’: “Mi incammino / lungo il sentiero / solitario. / Buio fitto e poi la luce / di una piccola lucerna / posta sopra il davanzale / di una casa di lontano. // Luce fioca eppure densa / di pensieri e di ricordi / dolci sogni e disincanti / di un passato ormai lontano» dove la luce della speranza e dell’avvenire si fonde come in un’eterna ruota del tempo con i ricordi del passato”.

 

 

Maurizio Vitiello

 

 

N.B.

Nella foto: Amerigo Iannacone, Aldo Cervo, Maria Giusti.