L´Euribor scende sotto il tasso della Bce (1%). Lo scenario sui mutui

0

Liquidità in abbondanza. E banche coperte. Il nuovo anno inizia senza scossoni sul mercato monetario e, di conseguenza, questo si riflette in un abbassamento dei tassi. Una notizia che farà piacere a chi è alle prese con il rimborso di un mutuo a tasso variabile dato che gli Euribor – gli indici a cui è agganciato il calcolo delle rate della maggior parte dei prestiti indicizzati offerti dalle banche italiane – hanno ingranato da qualche settimana la retromarcia. E questa mattina l’Euribor a 3 mesi è tornato sotto la soglia dell’1%, è sceso cioè sotto il tasso di riferimento della Banca centrale europea, che non muove i tassi da maggio 2009.

Nel dettaglio l’Euribor a 3 mesi – che rappresenta la media dei tassi a cui un panel di banche dell’eurozona si presta capitali fra loro – è stato “battuto” oggi allo 0,99%, in lieve calo rispetto all’1,01% di ieri. Era dallo scorso 15 ottobre che non quotava più basso del tasso Bce. In calo anche l’Euribor a 1 mese – che pure interessa molti mutuatari italiani, in particolare coloro che hanno stipulato contratti ipotecari a tasso variabile tra il 2006 e il 2007 quando molte banche preferivano questo indice – sceso dallo 0,77 allo 0,76 per cento.

Piccole riduzioni, sia chiaro, che se non altro indicano che sul mercato interbancario e, di conseguenza per le rate dei prestiti variabili, dopo due anni di vacche grasse (a ottobre 2008 gli Euribor erano sopra il 5% per poi scendere fino alle soglie attuali determinando una forte riduzione delle rate) le acque restano calme. Lo dimostra anche il fatto che oggi la Bce ha collocato 195,691 miliardi di euro nella consueta operazione di finanziamento a 7 giorni, a fronte di fondi in scadenza per 227,865 miliardi di euro. L’asta, a rubinetto e a tasso fisso dell’1%, ha visto provenire richieste da 179 banche, contro le 233 della settimana scorsa. Insomma, le banche dell’eurozona hanno liquidità a sufficienza in questo momento e non si capicollano per chiederne altra. Per questo motivo i tassi si mantengono bassi e, come visto, al piccolo trotto stanno anche scendendo.

Le previsioni sull’andamento dell’Euribor
Secondo Luca Jellinek, che guida le strategie sul mercato monetario di Credit Agricole «gli Euribor si stanno stabilizzando prima di riprendere a salire a fine mese, quando l’eccesso di liquidità nel sistema sarà rimosso». Anche il mercato dei future indica questo trend. Il grafico sull’
andamento dell’Euribor a 3 mesi fino al 2015 indica una lenta e graduale normalizzazione di questo parametro verso il 3%, ovvero verso la sua media storica. Ma per vedere un Euribor al 3% dovremo aspettare, stando alle ultime attualizzazioni, giugno 2014. Quindi ancora 42 mesi. Mentre a fine 2011 l’Euribor a 3 mesi si dovrebbe portare all’1,5% per raggiungere il 2% a settembre 2012. Pertanto, è anche sulla base di queste previsioni che chi si appresta a rinegoziare/surrogare un mutuo o a stipularne uno nuovo deve valutare l’amletica scelta tra tasso fisso (le migliori offerte oggi lo posizionano al 4,1%) e variabile (migliori offerte al 2%). Considerando soprattutto in quanto consisterebbe l’aumento delle rate (consulta la tabella completa) ipotizzando vari scenari rialzisti dell’Euribor. E fino a quando la convenienza attuale del variabile (e il gruzzolo che si mette da parte in ogni mese di risparmio rispetto al rispettivo fisso) possa risultare vincente rispetto al sovrapprezzo pagato sin da oggi scegliendo il fisso.


 

Lascia una risposta