Positano trio tarantae grande festa per inizio anno alla Chiesa Nuova – foto e video

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Positano. costiera amalfitana. Questa sera dalle 19 in poi grande festa per l’inizio d’anno nell’ambito del programma del Comune di Positano con il comitato Madonna delle Grazie con il Trio Tarantae alla Chiesa Nuova.

Davvero complimenti a tutto il quartiere alle ragazze agli stand al vino…

 Positanonews sta seguendo tutti gli eventi della costa d’Amalfi che verranno pubblicati nella sezione news nel giorno che avvengono mentre nel seguitissimo calendario potete trovare gli eventi.

Foto by Enzo Coppola video by Alfonso Fusco

 

Il gruppo TRIOTARANTAE nasce nel dicembre del 2004, quando per una pura coincidenza artistica, i musicisti, Emidio Ausiello, Luigi Staiano, Mimmo Scippa, s’incontrano per un concerto sulle musiche della tradi zione inerente alla festività del Natale nel sud Italia e nel Napoletano. Lo scopo princilale del gruppo è quello di approfondire i suoni, le voci, le danze del nostro sud, attraverso il recupero delle fonti. Le esperienze soggettive di ogni elemento del trio, sono varie ed importanti nell’ambito della musica popolare e dei suoi contenuti; le tammurriate, le pizziche, le tarantelle, le ninna nanne, le villanelle, i canti di lavoro, quelli d’emigrazioni, quelli della tradizione religiosa e dei suoi riti, i canti d’amore e serenate, il tutto integrato con un progetto di danze proprie della tradizione del nostro sud.Le magie dei tamburelli di Emidio Ausiello, il canto che sale dall’anima di Luigi Staiano che è un tutt’uno con la sua fisarmonica, le sonorità particolari di una chitarra battente, e la voce antica di Mimmo Scippa, fanno del trio un gruppo dinamico e coinvolgente. Dopo quasi tre anni di lavoro è nata l’esigenza di trasferire in un cd musicale la esperienze dei singoli e del gruppo, dando importanza alle proprio radici popolare con uno sguardo aperto alle tematiche attuali, concedendo libero sfogo all’anima e alle proprie emozioni.Il lavoro discografico si chiama Tuoni e Lampi, prodotto da “Terre in Moto”.