Salerno. Boom di presenze per i saldi

0

Nella prima domenica di ribassi traffico paralizzato e slalom tra i pedoni. Ma in pochi fanno acquisti.

Traffico paralizzato e slalom tra i passanti, per l’intera giornata di ieri, in occasione della prima giornata di saldi. Un caos che ha intrappolato i salernitani ma anche migliaia di acquirenti provenienti dall’intera provincia, che hanno formato code chilometriche sull’autostrada Napoli-Salerno, sulla Statale 18 e sul raccordo Salerno-Avellino. E che, giunti in centro, si sono trovati bloccati per ore in attesa di trovare un parcheggio. Per molti è stata una domenica all’i nsegna dello stress, piuttosto che da dedicare a un piacevole shopping. Occhi all’insù, nervi a fior di pelle e mani immobili sui volanti quelli degli innumerevoli automobilisti che, ieri pomeriggio, sono rimasti intrappolati almeno per il doppio del tempo previsto. Stanchi prima ancora di ammirare le vetrine e poter dare inizio alla caccia alle migliori occasioni, i pochi fortunati che, dalla zona orientale di Salerno e dal resto della provincia, sono riusciti ad arrivare a destinazione prima della chiusura degli esercizi commerciali. Ai pochi “eletti” approdati alle aree parcheggio del centro è toccato intraprendere una nuova avventura, cimentandosi nella caccia al posto auto. Traffico non solo di veicoli, ma anche di pedoni, che in occasione della prima giornata dei ribassi hanno invaso sia il centro che la zona orientale della cittá. Anche se la folla in cerca di occasioni non si è fatta attendere sin dalle prime ore del mattino, tuttavia si contavano sulle dita i salernitani con in mano buste degli acquisti. Affollate di acquirenti perlopiù le grandi catene, quali Benetton di corso Vittorio Emanuele, Amica, Bata e Coin. Impossibile anche avvicinarsi alle addette alla vendita di “Luisa Spagnoli” dove, seppur la classica fila di acquirenti fuori l’esercizio commerciale è risultata più snella del solito, l’affluenza è stata notevole anche in orari cosiddetti “morti” come il dopo pranzo. «Da “Luisa Spagnoli” sono rimasta sorpresa per il rapido ingresso nell’e sercizio commerciale, solitamente introdotto da interminabili file, solo che ho dovuto attendere ben 37 minuti per pagare, per la folla che ho trovato alla cassa», racconta Simona Scognamiglio. E’ arrivata in cittá da Ascea Maria Rosaria D’Ambrosio, tra i pochi che ieri hanno effettuato acquisti, rispettando un budget di 200 euro. Stessa somma prevista per le spese da Mena e Roberto Calabrese: «In realtá, giá prima dei saldi, abbiamo fatto numerose compere grazie alle offerte lanciate da numerosi negozianti – raccontano – Abbiamo atteso questa data ufficiale per completare gli acquisti». Sabato Nappo, invece, ha preferito attendere l’i nizio ufficiale dei saldi per dedicarsi allo shopping, mantenendo il suo margine di spesa entro i 200 euro: «Abbiamo mete di acquisto fisse, per questo non disperdiamo energie in interminabili giri di supervisione tra le vetrine», confessa insieme alla fidanzata. Stesso tetto massimo d’acquisto quello di Lucia Gaeta che ha scelto di andare in cerca di occasioni giá in prima mattinata. Ma l’overdose di presenze tra il centro e la zona orientale non sembra aver soddisfatto a pieno le aspettative maturate giá dalle scorse settimane dagli esercenti. Colpa anche dei ribassi camuffati del periodo natalizio. Aria di insoddisfazione si respirava infatti ieri da “Fusaro” abbigliamento, in via dei Principati: «Non registriamo una grande affluenza e le aspettative non sono delle migliori – hanno detto Antonio e Daniela Fusaro – Anticipare i saldi “spacciandoli” per offerte non ci sembra né corretto, né risolutivo».