PENISOLA SORRENTINA SERVIZI SOCIALI: UNA DATA DA RICORDARE. FINISCE LO SCIOPERO DI DE ANGELIS

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30 dicembre

A seguito di un confronto pubblico con l’amministrazione di massa lubrense, in penisola sorrentina sulla costa d’ amalfi ,  ieri sera si è concluso lo sciopero della fame per denunciare i ritardi nei pagamenti da parte delle amministrazioni locali, inaugurato dieci giorni fa da Michele De Angelis, presidente di prisma cooperativa sociale, realtà incisiva del terzo settore in penisola sorrentina, che garantisce servizi ai minori con asili nido, assistenza domiciliare e servizi di colonie estive .

Nel comune di Massa prisma, dal 2007, gestisce l’asilo nido che accoglie circa cinquanta bambini, offrendo ad altrettante mamme la possibilità di andare a lavoro e a otto donne un impiego stabile nell’organico dell’asilo. Ma proprio con questo comune la cooperativa avanzava maggior credito ormai da tempi non più sostenibili.

L’incontro con i referenti della politica locale massese ha avuto come teatro proprio il nido le coccole a sant’agata, spazio in cui simbolicamente in serata si sono incrociate esigenze di famiglie, bisogni di bambini, diritti degli operatori sociali e impegni dell’ amministrazione.

Oltre a Michele De Angelis e alle operatrici dell’asilo nido, all’incontro erano presenti il Sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo, l’Assessore al Bilancio Liberato Staiano, e i consigliri Dorina Iaccarino e Luigi Ercolano, ma soprattutto tanti genitori che hanno dato voce al loro bisogno di riaffermare la valenza e la validità dell’asilo nido, non mancando di riconoscere alle operatrici e all’intera cooperativa lo sforzo, l’impegno e la professionalità quotidianamente profusi.

Tra De Angelis e l’assessore Staiano, passando tra cifre in bilancio, rettifiche a vecchi investimenti e ipotesi di programmazioni, è veicolato un messaggio non fraintendibile: la richiesta da parte della cooperativa di una programmazione delle spese per tutti i servizi sociali attendibile e oculata e che tenesse conto delle esigenze delle famiglie con bambini, con anziani e con disabili, lo sblocco dei fondi di compartecipazione delle rette del 2010 del nido ad apertura casse e la liquidazione di vecchie fatture non saldate, ma soprattutto l’affermarsi del riconoscimento dei diritti dei cittadini ad aver garantiti i servizi sociali, proprio oggi che lo scenario economico e politico, nazionale e locale, minaccia più direttamente la stabilità di tante famiglie, sempre più numerose.

Da parte dell’amministrazione si è ottenuto un impegno a una diversa programmazione con maggiore investimenti rispetto allo scorso anno e l’impegno a trasferire le risorse nei tempi congrui.

Lo sciopero della fame quindi si è interrotto, ma non lo spirito di protesta!

 

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