Salerno. Il nuovo anno si presenta con la stangata sui trasporti

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Da febbraio stangata su chi viaggia con Unico Campania. Il biglietto orario che, attualmente costa un euro e 10 salirá a 1,20, mentre quello giornaliero passerá dagli attuali un euro e 60 a due euro. Ma il nuovo anno porterá aumenti anche a chi viaggia in autostrada. Sulla Salerno-Napoli, rincaro di 40 centesimi.

SALERNO. Un inizio d’anno all’insegna degli aumenti, che si concentreranno soprattutto nel settore trasporti. Per i cittadini salernitani, sia pendolari che automobilisti privati, l’anno che è appena iniziato si prospetta ancora più oneroso di quello appena trascorso. Stando, infatti, alle stime nazionali redatte dal Codacons in previsione degli aumenti che le famiglie medie registreranno nel 2011, la maggior parte di questi si concentrerá proprio nel settore dei trasporti. Dei complessivi 900 euro annui in più da pagare per bollette, alimentari e spesa, 195 euro (e, cioè, la voce più sostanziosa) riguarderanno i trasporti. Suddivisi tra pedaggi, carburante e, in Campania nello specifico, anche per i rincari dell’Unico Campania. Autobus e treni. Saranno operativi a febbraio, e, soprattutto, toccheranno anche le classi sociali meno abbienti, gli aumenti sulle tariffe di Unico Campania. Il biglietto orario che, attualmente, costa 1,10 euro salirá a 1,20, mentre quello giornaliero passerá da 1,60 euro a 2 euro. Che, equivalgono, a circa dieci euro in più al mese per i cittadini abituali utilizzatori dei mezzi pubblici. Aumentando il prezzo dei singoli biglietti, quasi conseguenzialmente, si dovrá attendere anche un parallelo aumento degli abbonamenti. Analogo discorso avverrá anche per chi usa il treno: le tariffe dell’Unico Campania, infatti, valgono sia per il trasporto su gomma che per quello su ferro. Oltre ad un maggiore esborso per i pendolari, gli effetti dei tagli al settore porteranno la necessitá di rimodulare i piani di gestione dei servizi di trasporto (in pratica si dovrá procedere ad un’analisi delle corse e alla soppressione di quelle meno redditizie). Con il pericolo di licenziamenti anche nelle aziende che operano nel comparto. Solo per Salerno cittá, infatti, il taglio delle risorse per il servizio trasporti è di 500mila euro (dagli attuali 5,5 milioni di euro si scenderá a 5). Che vuol dire circa 250mila chilometri in meno di servizio urbano. I tagli che ufficialmente dovrebbero scattare giá dal primo gennaio, potrebbero far sentire le prime pesanti conseguenze dal punto di vista dell’offerta dei servizi giá intorno al mese di febbraio. Pedaggi autostradali. In attesa del decreto che renda operativo il pedaggio anche sulla Salerno-Reggio Calabria e sul raccordo Salerno-Avellino, a subire i rincari saranno i pendolari che utilizzeranno la Salerno-Napoli. Se, infatti, a partire da oggi i possessori di Telepass potranno usufruire di tariffe scaglionate in relazione ai chilometri percorsi, per gli automobilisti “comuni” la tariffa standard è aumentata di 40 centesimi. Da 1,60 a 2 euro. Che, calcolando come minimo due passaggi giornalieri ad andare e a tornare dal posto di lavoro, equivale ad un rincaro di circa 20 euro al mese. Il nuovo sistema di pagamento, invece, partirá da una tariffa minima di 80 centesimi per i tratti fino a 5 chilometri (ad esempio da Salerno a Cava de’ Tirreni), per arrivare ai 2 euro per le percorrenze superiori ai 30 chilometri. Nello specifico, i singoli scaglioni saranno i seguenti: dai 5 ai 10 chilometri si pagherá 1 euro, dai 10 ai 15, 1,30 euro; dai 15 ai 20, 1,50 euro; dai 20 ai 25, 1,80 euro e dai 25 ai 30 chilometri si pagherá 1,90 euro. Il prospetto presentato dal Governo a luglio, invece, prevedeva una tariffa per il chilometraggio minimo di 60 centesimi di euro, e cioè il 33% in meno del pedaggio ufficiale introdotto. Discorso simile anche per gli altri scaglioni (in origine le tariffe progressive erano di 0,60 – 0,80 – 1 – 1,20 – 1,40 – 1,60). L’aumento medio in alcuni arriva al 50%.

Dietta Turco La Citta

scelto da Michele Pappacoda