TORINO, CONIUGI UCCISI: LA FIGLIA CONFESSA

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Duplice omicidio l’altra sera a Carmagnola, cittadina a circa 20 chilometri da Torino, dove, secondo i primi accertamenti, una donna di 38 anni avrebbe ucciso i genitori a coltellate, nella loro casa. Lo hanno riferito i carabinieri, precisando che è stata la stessa donna ad avvisarli con una chiamata, nella serata di ieri. Ai militari accorsi sul posto ha detto di aver visto alcuni estranei entrare in casa, ma la sua versione non ha convinto i carabinieri, che l’hanno fermata sospettandola di duplice omicidio. LA FIGLIA CONFESSA Ha ammesso le proprie responsabilità Claudia Pistone, la trentottenne fermata dai carabinieri con l’accusa di avere ucciso i genitori a Carmagnola (Torino). La donna, dopo essere stata interrogata per cinque ore nella caserma cittadina dell’Arma, è stata trasferita nel carcere delle Vallette, a Torino, dove verrà portata nel reparto psichiatrico. «È molto provata e molto scossa», ha commentato il suo difensore, l’avvocato Gioacchino Perrino. AGGREDÌ IL MARITO Narcotizzò il marito, lo legò al letto e lo colpì alla testa con un oggetto pesante: c’è questo precedente, che risale a due anni fa proprio nelle feste natalizie, nel passato di Claudia Pistone, la donna di 38 anni fermata a Carmagnola (Torino) per l’omicidio dei suoi genitori. La storia è emersa durante le indagini dei carabinieri. Claudia – che dal marito ora è separata – è interrogata dal pubblico ministero Donatella Masia, della procura di Alba (Cuneo) competente per territorio. La famiglia Pistone viveva in un appartamento al piano rialzato di un condominio di via Valfrè. Nessuno dei vicini ha sentito nulla di anomalo e, secondo gli investigatori, non si può escludere che Claudia, prima di agire, abbia fatto addormentare i genitori in qualche modo, magari facendo prendere loro dei farmaci. “RAPTUS DI FOLLIA” I coniugi uccisi ieri sera nella loro casa a Carmagnola, nel torinese, sono stati trafitti più volte al busto e al collo con un grosso coltello da cucina. L’arma è stata recuperato dai carabinieri vicino ai cadaveri. Le vittime sono Giovanni Pistone e Lidia Serravalle, entrambi sessantenni ed entrambi pensionati. I corpi erano nella camera da letto. I militari hanno fermato la figlia della coppia, Claudia, 38 anni, disoccupata. Si ritiene che abbia agito in preda a quello che gli inquirenti hanno definito «un raptus di follia».

fonte Leggo

scelto da Michele Pappacoda