Corteo degli studenti a Napoli Occupati i binari della Stazione centrale

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Traffico in tilt. Lanciati petardi contro la Questura e la Provincia
Caos al porto: manifestanti hanno tentato di occupare aliscafo

Un corteo di studenti universitari e medi, disoccupati del progetto Bros, Cobas e Centri sociali è partito da Piazza del Gesù, nel centro storico di Napoli. I manifestanti – «migliaia», secondo gli organizzatori , poco più di mille secondo le forze dell’ordine – dovrebbero raggiungere il centro della città, ma il percorso non è stato concordato. I manifestanti in piazza oggi a Napoli si sono successivamente spostati da via Marina all’interno del porto, entrando dal varco Pisacane e posizionandosi all’altezza dell’Autorità portuale con conseguenze sulla circolazione stradale.

Occupata la stazione centrale. Hanno liberato la stazione centrale di Napoli gli studenti che da qualche ora occupavano i binari provocando notevoli disagi alla circolazione ferroviaria con diversi convogli bloccati in entrata e in uscita. I manifestanti in corteo si sono diretti verso corso Umberto. I manifestanti anti riforma Gelmini, dopo essere entrati nella Stazione centrale di Napoli, hanno camminato sui binari, diretti allo snodo di accesso dei treni alla sede ferroviaria. Dagli altoparlanti sono stati annunciati ritardi nell’arrivo e nella partenza dei convogli.

Polemiche contro Saviano. Il corteo è stato aperto da uno striscione «Il casco ti salva la vita», in polemica con lo scrittore Roberto Saviano, che aveva criticato l’atteggiamento violento dei manifestanti che sfilano indossando i caschi. Partecipano alla manifestazione docenti delle Università Federico II ed Orientale e gruppi di genitori. A Benevento un presidio di protesta è stato organizzato dall’ Università del Sannio.

Petardi sui rifiuti. Dal corteo dei manifestanti sono stati lanciati diversi petardi sui cumuli di rifiuti che si trovano nelle zone limitrofe, soprattutto in via Sant’Anna dei Lombardi. Proteste da parte di alcuni residenti che denunciavano il rischio di incendio dei rifiuti stessi.

Vernice rossa contro la Provincia. Lanci di uova piene di vernice rossa contro il portone della Provincia di Napoli. Il gesto da parte di alcuni manifestanti alla testa del corteo contro la riforma Gelmini in corso a Napoli. Accesi numerosi fumogeni.

Nel mirino la Questura. Alcuni petardi sono stati fatti esplodere al passaggio della coda del corteo dei manifestanti che sta sfilando a Napoli contro la riforma Gelmini. Le esplosioni sono avvenute nei pressi della sede della Provincia e della Questura. Dai manifestanti anche lanci di uova.

Molo Beverello. Si trovano sulla banchina del molo Beverello, nel porto di Napoli, i manifestanti del corteo contro la riforma Gelmini. Alcuni dei partecipanti hanno anche tentato di occupare un aliscafo diretto alle isole del golfo, senza però riuscirvi.

Tensione con gli automobilisti. Momenti di tensione nella coda del corteo degli studenti in via Marina, a pochi metri dal varco Pisacane del Porto. Alcuni automobilisti stavano cercando di oltrepassare il cordolo che divide la carreggiata per evitare il corteo, uno scooter ha però urtato alcuni manifestanti ed è nato un parapiglia. Sono intervenuti gli agenti del Nucleo intervento operativo agenti della Polizia municipale, diretti dal generale Sementa, per dividere manifestanti ed automobilisti. Nel corso degli scontri due auto della polizia municipale sono state vandalizzate con la scritta Acab e la stella a cinque punte.

Le voci. «Vogliamo che questa sia una manifestazione pacifica – spiega Roberto, del liceo Mercalli – perché solo così si sentiranno le ragioni della nostra protesta, altrimenti si parlerà solo di eventuali scontri». Antonio, del Convitto Nazionale, sostiene: «da lunedì ci stiamo organizzando per questa manifestazione. Abbiamo visto quello che è successo ieri in Senato e siamo scandalizzati. Non ci sentiamo rappresentati da queste persone che a causa di questa legge elettorale non ci sentiamo rappresentati».

fonte:ilmattino               scelto da michele d elucia

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