Berlusconi: se il legittimo impedimento viene bocciato continuerò a governare ma mi difenderò

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Non crede alle aperture di Gianfranco Fini («la legislatura può andare avanti»). «Sono dichiarazioni che hanno dell’incredibile». E ribadisce la volontà di allargare la maggioranza «ma se non ci dovessimo riuscire torneremo dagli elettori anche se in questo momento le elezioni non sarebbero un bene per il paese». È un Silvio Berlusconi a tutto campo quello che si presenta davanti alle telecamere di Matrix per un “one man show” che parte con l’ennesimo affondo dell’ex leader di An.

Con lui è sempre Gelo e Berlusconi continua poi a battere sul tasto dei possibili smottamenti dentro casa dei futuristi,la cui avventura è «sconsiderata e irresponsabile». Molti dei parlamentari che hanno fatto il loro ingresso in Fli, aggiunge il premier, «e ho parlato con alcuni di questi ritengono di aver pagato il debito di riconoscenza a Fini che li aveva inseriti nelle liste elettorali, e dopo questa prova di lealtà ritengono di dover avere lealtà verso gli elettori».

Ma Berlusconi ne ha anche per il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini che ha parlato di un esecutivo incapace di governare. «È la bugia più grande che potesse dire perchè se c’è qualcosa di cui siamo orgogliosi è l’azione di governo». Spende invece parole di elogio per il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. «Tutte le persone di buonsenso e quindi certamente il presidente Napolitano non possono non augurarsi che ci sia una crisi in questo momento: e infatti è stata un’avventura sconsiderata e irresponsbaile quella di chi ha privato il sostegno alla maggioranza» persone che «si sono messi tutti contro uno per mandare a casa il governo e soprattutto il premier Berlusconi».

Persone a cui il premier non risparmia critiche. Anche guardando all’opposizione. «A sinistra sono tutti capetti che si fanno la guerra l’uno con l’altro, ma nessuno emerge». Poi Berlusconi assicura che non ci saranno “poltrone” per le new entry o per i parlamentari che hanno sostenuto il governo il 14 dicembre. «Non c’è stato alcun calcio mercato: Il calcio mercato lo escludo – ha aggiunto – nè compravendita nè è stato promesso a qualcuno una posizione di governo. Le persone che hanno deciso di appoggiare la maggioranza lo hanno fatto per un loro convincimento, ad esempio quelli dell’Idv perchè non sopportavano più il loro leader». Dunque nessun posto da sottosegretario per gli ultimi arrivati.

Le critiche al Pd: «Bersani mi piaceva, poi….»
«Bersani mi aveva fatto ottima impressione, quando l’ho conosciuto come presidente di una Regione. Successivamente, soprattutto con il comportamento dell’ultimo anno, il mio giudizio è cambiato», ha detto Berlusconi, che è tornato anche sulle
dichiarazioni della figlia Barbara su Matteo Renzi: «Ho pranzato con Renzi e ho voluto che anche i miei figli lo conoscessero – ha detto Berlusconi – abbiamo parlato dei problemi della sua città che spero di poter risolvere». A Barbara è piaciuto, ha continuato Berlusconi, «perché pensa che possa portare un vento nuovo nel Pd». Quindi Barbara vota a sinistra? , ha chiesto il conduttore Alessio Vinci. «No, al contrario, vorrebbe che Renzi venisse nel Pdl…», ha risposto sorridendo il premier.

«In Italia la sovranità è dei pm di sinistra»
Se la Consulta dovesse bocciare il legittimo impedimento «continuerò a governare, ma mi difenderò» in aula, in Tv e sui giornali, prosegue Berlusconi, perché quella bocciatura «sarebbe un’indecenza». «Nel nostro Paese la sovranità non appartiene al popolo, come dice la Costituzione, ma ai pm della sinistra», continua il premier. «Se oggi il Parlamento approva una legge – prosegue – che viene firmata dal capo dello Stato, ma questa non piace ai giudici di sinistra, loro la impugnano e la portano davanti alla Consulta, dove la maggioranza è fatta da magistrati di sinistra nominati dai precedenti capi dello Stato. Quindi, la Consulta abroga una legge voluta dal Parlamento che rappresenta la sovranità popolare».

La difesa di Bondi e delle donne del Pdl
Silvio Berlusconi difende anche il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, verso il quale l’opposizione ha presentato una mozione di sfiducia a seguito dei crolli avvenuti a Pompei, ricordando che anche quando c’erano i predecessori di Bondi ci sono stati dei crolli, come «nel 2001 quando era ministro Melandri e poi con Rutelli. Ma nessuno disse nulla, nessuno chiese le loro dimissioni. Bondi – sottolinea Berlusconi – è vittima anche lui dell’antiberlusconismo, ma è la persona più onesta intellettualmente che io conosca».
Invece, definisce addirittura «un’infamia» l’accusa di aver candidato veline e ragazze che partecipavano alle sue cene. Per Berlusconi le donne candidate nel Pdl sono «ragazze che hanno tutte l’università alle spalle, sono le più brave, si preparano e sono sempre presenti in Aula. La percentuale di voto delle nostre deputate, senatrici ed europarlamentari è del 98%». Il premier rivendica anche la bravura delle ministre: «nel nostro Gabinetto ci sono giovani donne che sono bravissime e non come chi fa politica solo per il proprio tornaconto personale. Bisogna aprire ai giovani».

Infine il capitolo Wikileaks. «Non so dare un giudizio – continua il Cavaliere – ma portare fuori tutta la diplomazia americana ha fatto molto male all’immagine dell’america come diplomazia e come paese». Quindi una precisazione sul caso di Nicola Calipari e sulle presunte interferenze nelle indagini sulla morte dello 007. «Palazzo Chigi ha smentito in maniera assoluta quell’affermazione ma, oggi pomeriggio è arrivata anche la conferma della Procura che dice che il soldato americano che ha sparato a Calipari è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio volontario. Non c’è stata nessuna pressione, chi ha scritto quella nota ha confuso le loro richieste con il nostro operato».

fonte:sole24ore            scelto da michele d elucia