“Miscellanea carovillese”, a cura di Edilio Petrocelli e Rita Sferra, edizioni IBC di Campobasso.

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E’ in edicola un nuovo lavoro su Carovilli che si propone un approfondimento della storia e delle tradizioni molisane, “Miscellanea carovillese”, a cura di Edilio Petrocelli e Rita Sferra, edizioni IBC di Campobasso.

Il sottotitolo del libro, “Fatti – personaggi – curiosità”, rappresenta la sintesi della ricerca che, pur partendo da quella che è una piccola comunità, riflette i passaggi che hanno caratterizzato l’evoluzione economica e sociale del Molise e dell’Italia degli ultimi tre secoli.

Grazie a documenti inediti tratti dagli Archivi di Stato di Campobasso, Foggia e Napoli, i curatori hanno dipinto un chiaro affresco che narra lo sviluppo della settecentesca Università di Carovilli e Castiglione, l’acquisizione dei beni dopo l’eversione della feudalità, i passaggi che hanno condotto all’Unità d’Italia fino al brigantaggio, la raccolta delle testimonianze sul dramma delle due guerre mondiali, la centralità del lavoro nella comunità locale e all’estero, le diverse forme dialettali ereditate dal Terzo Millennio e le tradizioni culinarie.

Si tratta – come ha scritto il sindaco Antonio Cinocca – di una miscela di contributi che parlano “di luoghi, personaggi, curiosità, opere d’arte, architettura, urbanistica, consuetudini religiose ed eventi” che riscrivono le radici dei Carovillesi in Italia e all’estero.

Scritte da più autori, alcuni di essi già noti agli appassionati di storia molisana, come Antonino Di Iorio, Norberto Lombardi, Ettore d’Alessandro e Massimo Vitale, Betty Sacco, Tito Di Girolamo, Daniele Rossi, Stefano Di Domenico, Eugenio Rossi, Pierino Rossi, Umberto Di Benedetto, Silvia Santini, Mario Fangio.

Le pagine di questo libro parlano dei piccoli e grandi protagonisti della storia di un paese, dei suoi luoghi, dei suoi monumenti e delle opere d’arte, delle sue tradizioni popolari e religiose, della sua lingua e dei suoi prodotti tipici.

Scopo dei curatori di questa pubblicazione è stato quello di scoprire un percorso collettivo che, pur attraverso tante metamorfosi nei trascorrere dei secoli, è riuscito sempre a tutelare, custodire e a valorizzare la propria individualità.

 

 

[Dal lancio-stampa ricevuto; segnalazione di Maurizio Vitiello.]