PIANO REGIONALE CAMPANIA OGGI COMINCIA LA DISCUSSIONE, 20% ANCHE PER SECONDA CASA

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Il Consiglio Regionale della Campania ha tenuto la discussione generale sul disegno di legge che modifica il Piano-casa, approvato nella VIII legislatura con legge regionale 19/2009, per dare slancio al settore edilizio e all’economia, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa. L’esame del testo inizierà lunedì dalle ore 11 ad oltranza. «Il lavoro della Commissione, partito dall’esame del disegno di legge della Giunta, è stato finalizzato a rendere il piano-casa realmente operativo e capace di dare impulso al settore edilizio e all’economia», ha sottolineato al Velino il presidente della Commissione urbanistica, Domenico De Siano. L’esponente Pdl ha poi chiarito «per porre fine a demagogiche speculazioni» che, nel testo, “non ci sono sanatorie di alcun tipo”.

De Siano ha, poi, illustrato gli elementi fondamentali delle modifiche al piano-casa: «Il provvedimento approvato dalla Commissione ha racchiuso le modifiche necessarie per raggiungere tale obiettivo: viene confermato l’ampliamento del 20% degli edifici unifamiliari e bifamiliari e viene esteso anche agli edifici che non superano i 1.500 metri cubi e agli edifici residenziali con 3 piani fuori terra; la novità essenziale è che tali incrementi sono applicabili anche agli immobili non qualificati come “prima casa” (limite fissato dalla legge 19); vengono confermati gli incrementi del 35% per le demolizioni e le costruzioni; vengono inserite regole che pongono delle condizioni di disciplina degli interventi nei fabbricati che sono all’interno dei centri storici, chiaramente, ad eccezione di tutti quei fabbricati che sono sottoposti al regime vincolistico; viene confermata la possibilità della riconversione all’edilizia residenziale e di tutti quei siti industriali dismessi su superfici superiori anche ai 15 mila metri quadrati, che era il tetto precedentemente stabilito; viene introdotta la possibilità di intervenire sulla edilizia rurale».

L’assessore regionale all’urbanistica, Marcello Taglialatela, ha evidenziato che «normativa nazionale e valorizzazione territorio sono i due paletti fondamentali da rispettare per dare slancio al piano-casa e per fare in modo che abbia un riscontro positivo sul territorio; il piano-casa è un convoglio ferroviario che deve arrivare in stazione, ma devono arrivare in stazione anche i piani paesistici, allentando, in alcuni casi, il regime vincolistico e stringendoli, in altri». Per l’esponente del PdL «la Regione Campania deve coniare moneta urbanistica, cioè dare impulso al settore edilizio e valorizzare il territorio; in assenza di regole, la moneta urbanistica viene coniata dai falsari che devastano il territorio, per questo occorrono regole certe e chiare entro cui dare slancio all’edilizia e all’economia valorizzando il territorio».

L’assessore ai lavori pubblici Eduardo Cosenza ha aggiunto che «la commissione ha svolto un lavoro intenso e proficuo condividendo politicamente tutto il percorso approvativo della legge; la modifica di legge è innovativa con un articolo importante finalizzato a delocalizzare gli edifici presenti nelle zone ad alto rischio sismico ed idrogeologico».