Morto Tommaso Padoa Schioppa: malore mentre era a cena con amici

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L’ex ministro dell’Economia, 70 anni, stroncato da un infarto. Prodi sconvolto e addolorato. Casini: fu testimone dell’Europa

ROMA (19 dicembre) – L’economista ed ex ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa è morto ieri sera a Roma all’età di 70 anni a causa di un infarto. Lascia la moglie, Fiorella Kostoris, economista anche lei, e tre figli. Padoa Schioppa aveva organizzato una cena a Palazzo Sacchetti, in via Giulia, dove si erano riuniti un centinaio di amici, quando verso le 21 ha avuto un malore. E’ stato portato in un ospedale del centro della città dove però le cure si sono rivelate inutili. Nato a Belluno il 23 luglio 1940, figlio dell’amministratore delegato delle Generali, Fabio Padoa Schioppa, a lungo in Banca d’Italia, della quale era stato vicedirettore generale, era stato per un anno presidente della Consob. Aveva ricoperto in seguito il ruolo di membro del Board della Banca Centrale Europea per sette anni, indicato da Prodi durante la sua prima esperienza a Palazzo Chigi, prima di essere chiamato a entrare come tecnico nel secondo governo Prodi. Di recente era diventato consulente del governo greco. Come ministro ha conquistato le prime pagine dei giornali per alcune sue dichiarazioni, da quella in favore delle tasse, considerate da lui uno strumento necessario per contribuire ai servizi di un paese, a quella sui bamboccioni, i giovani che non affrontano le sfide del lavoro. In concreto ha raddrizzato i conti pubblici, piegando il deficit sotto il 2% e introducendo criteri rigidi per la spesa sanitaria. Prodi: «Sono sconvolto e addolorato». L’ex presidente del Consiglio è stato avvertito telefonicamente da uno degli invitati alla cena organizzata ieri sera a Roma dall’ex ministro dell’Economia, «un amico», una delle persone a cui era «più legato», ha detto Prodi. Anche il professore era stato invitato alla cena di palazzo Sacchetti, ma per altri impegni non aveva potuto partecipare. Casini: «Con Padoa Schioppa scompare un economista di grande valore e di autentico spessore internazionale che ha servito le istituzioni della Repubblica italiana e l’Europa, di cui è stato fervente testimone. Siamo profondamente rattristati per la sua prematura scomparsa e ci associamo al dolore dei familiari».

Il Mattino

scelto da Michele Pappacoda