MALTEMPO, NEVE SULL´A1:AUTO IN TRAPPOLA DA 16 ORE.

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Sono lunghe le operazioni in A1, nel tratto toscano tra il Valdarno e Firenze Sud, per sbloccare gli automobilisti rimasti intrappolati a causa della neve da ieri pomeriggio alle 16. E’ quanto si spiega dalla Protezione civile di Firenze. Gli operatori stanno procedendo pulendo intorno alle auto ad una ad una, ma chi è senza catene o gomme da neve, facilmente si riblocca. Centinaia e centinaia le macchine ferme. Chiuse chiaramente tutte le entrate in A1 tra Firenze Sud e il Valdarno. La Protezione civile non segnala automobilisti bloccati in A11 dove sono comunque chiuse tutte le entrate tra Firenze e Montecatini. Sempre chiuso per neve l’aeroporto di Firenze dove si spera di riportare la situazione alla normalità e riaprire lo scalo entro mezzogiorno. Riguardo ai trasporti ferroviari, dalla Protezione civile fiorentina si segnala traffico rallentato.

GABRIELLI: “INASCOLTATI I NOSTRI ALLARMI” «I disagi e le nevicate erano state ampiamente segnalate in maniera puntuale precisa e dettagliata dalla Protezione civile con una dettagliatissima circolare a tutti gli enti. Se fossero state seguire non ci saremmo trovati in questa situazione» È l’accusa che il capo della protezione civile Franco Gabrielli lancia dopo l’ondata di maltempo che ha spaccato in due l’Italia. C’è stato – poi aggiunge – un «sistematico disinteresse degli italiani che si sono messi in auto senza attrezzature adeguate». «Verrà il momento di fare la somma delle responsabilità, ma quel che è chiaro fin da ora – dice Gabrielli – è che la situazione meteo era stata ampiamente segnalata dalla Protezione civile». Il capo della Protezione civile ricorda che il 14 dicembre è stata fatta una «dettagliatissima circolare a tutti gli enti» una sorta di vademecum sui comportamenti da tenere che «se fossero stati seguiti non ci si sarebbe trovati in questa situazione». E «la tragicità di queste vicende – aggiunge Gabrielli – è la loro ciclicità ma stavolta nessuno può dire che non erano state previste». Colpe ne hanno però anche gli italiani, perchè «C’è un sistematico disinteresse – sottolinea il capo della Protezione civile – ci sono automobilisti e soprattutto camion che sono entrati in autostrada senza essere adeguatamente attrezzati. Quando poi questi mezzi si intraversano si crea disagio per molti con una responsabilità di pochi». Gabrielli ribadisce che c’è alla base un problema culturale anche se non è questo il momento di fare bilanci in quanto ci sono ancora centinaia di persone bloccate nelle neve. «Arriverà il momento di parlare delle responsabilità per confrontarci su cosa è stato fatto e su cosa no. Certo – conclude – che fare previsioni dettagliate non serve se poi c’è un sistematico disinteresse»

LA DIRETTA

Ore 10.35 Marche, emergenza stop, ma è allarme ghiaccio Sembra essere rientrata nelle Marche l’emergenza dovuta alla neve, che da lunedì sera imperversa sulla regione. Oggi le precipitazioni nevose sono cessate, dopo quelle che ieri hanno interessato soprattutto il centro-nord delle Marche. La pioggia caduta in diverse località in nottata e le temperature rigide hanno però ghiacciato le strade, che sono transitabili ma in alcuni tratti a rischio. La rete viaria, comunque, è tutta presidiata da personale di Comuni e Province, volontari della protezione civile e forze di polizia. Incessante il passaggio dei mezzi spargisale. Si spera che in giornata, grazie al sole che è tornato su gran parte della regione, la situazione migliori ulteriormente.

Ore 10.30 Pisa, auto ferme in superstrada Alcuni automobilisti sono ancora bloccati anche sulle rampe d’accesso della superstrada Firenze-Pisa-Livorno, nel pisano, a Montopoli, a causa delle nevicate di ieri: hanno passato la notte in macchina. Praticamente risolta invece la situazione per chi era in viaggio lungo l’A12 tra Livorno e Rosignano, che rimane comunque chiusa: nella notte quasi tutti i mezzi bloccati tra gli svincoli della Variante Aurelia sono ripartiti. Fanno eccezione alcuni camionisti che hanno preferito fermarsi a dormire lungo le aree di sosta o di servizio. Durante l’attesa erano stati rifocillati dai volontari della Protezione civile con un centinaio di pasti caldi realizzati da Comune e Asl locali. Sempre chiuso anche l’aeroporto di Pisa, fermo da ieri mattina. Dopo la scarsa visibilità dovuta alle precipitazioni nevose, è ora il ghiaccio a rendere difficoltosa l’attività aeroportuale. Lo stop ai voli è programmato fino alle 10, poi si farà un’ulteriore verifica sulle condizioni meteo. Come Firenze anche Pisa si è svegliata con il sole, dopo l’abbondante nevicata di ieri ma la situazione non è particolarmente migliorata sul fronte della viabilità. La superstrada Fi-Pi-Li è appunto chiusa fino a Montopoli. «Il nostro nemico peggiore adesso èil ghiaccio – spiega il vicesindaco, Paolo Ghezzi – e dunque stiamo facendo una corsa contro il tempo per garantire il massimo della sicurezza possibile a chi è comunque costretto a circolare con mezzi privati. Resta critica anche la situazione alla stazione ferroviaria dove ci sono migliaia di viaggiatori in attesa di partire». Intanto crescono i viaggiatori in attesa alla stazione pisana: sono già migliaia. Nel Livornese viabilità regolare sulla Variante Aurelia(tranne uno svincolo in direzione nord all’altezza della località Stagno) e anche la vecchia Aurelia. In ogni caso la polstrada raccomanda gli automobilisti di non mettersi in viaggio neanche su queste strade se non strettamente necessario.

Ore 10.20 Veneto, neve finita. -24° a Marcesiba Si è esaurita nella notte l’ondata di nevicate che dal pomeriggio di ieri ha interessato il Veneto e stamane il cielo è sereno, ma ha lasciato qualche strascico sul fronte della viabilità locale e sui collegamenti ferroviari che hanno segnato ritardi. La polizia stradale non segnala particolari problemi lungo le autostrade e le strade principali del Veneto. Secondo il centro previsioni meteo di Arabba (Belluno), fino a martedì il tempo dovrebbe volgere al sereno o al nuvoloso ma senza precipitazioni nevose. La temperatura resta però sotto la media stagionale e sulla piana di Marcesina, in un’area disabita e tipica d’inverno per le minime polari, sono stati registrati -24 gradi centigradi. Ad Asiago ed Arabba -18, mentre a Cortina -11. A Belluno -8. Sotto lo zero anche gli altri capoluoghi della regione.

Ore 10.15 Renzi: “Inaccettabile” 
«Credo che ciò che è accaduto a Firenze sia inaccettabile. Gioco a carte scoperte: verificheremo se ci siano responsabilità anche da parte nostra, delle strutture del comune e delle aziende municipali. Non mi tiro indietro. Ma invito a guardare i fatti, senza inseguire gli sciacalli del giornodopismo». Lo scrive il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, in una nota scritta nella notte su Facebook e sul suo sito web dal titolo ‘Firenze e una giornata di ordinaria follià, commentando i disagi subiti dalla città e da gran parte dei toscani a causa della neve che ieri ha paralizzato la regione. Come il governatore toscano Enrico Rossi, anche Renzi critica i gestori di trasporti e viabilità per come hanno affrontato l’emergenza: «Da una settimana la nostra protezione civile si riunisce per organizzare l’emergenza – prosegue Renzi – Riceviamo le seguenti previsioni: da 1 a 5 centimetri di neve, poi dalle 16 piove. I fatti: 28 centimetri di neve e la pioggia neanche a vederla in cartolina. Ma non sta qui il problema. L’avremmo sfangata lo stesso, se solo Firenze non fosse diventata il tappo dell’Italia. Prendete nota. Le Autostrade bloccano il traffico intorno a Firenze. La Firenze-Pisa-Livorno viene sostanzialmente chiusa con tutto quello che è facile immaginare conoscendo l’importanza di questa arteria. La stazione di Santa Maria Novella si blocca incomprensibilmente con migliaia di persone inferocite con Ferrovie dello Stato (e bene fa il Presidente Rossi ad annunciare azioni legali contro Fs: noi gli daremo una mano). L’aeroporto, ovviamente, viene chiuso». Il sindaco di Firenze afferma inoltre di essere stato criticato da qualcuno «perchè ho aggiornato via Facebook e via radio; mi sembrava giusto dare le informazioni di cui eravamo in possesso. Credo che una delle polemiche più grosse, specie verso Ferrovie, sia stata proprio la mancanza di notizie alle stazioni. Io ho scelto di dire tutto, offrendo naturalmente il fianco alle critiche. Noi abbiamo scelto la strada dell’aggiornamento continuo e della massima trasparenza», conclude Renzi, nel ringraziare forze dell’ordine, volontari e Protezione Civile per il lavoro fatto.

Ore 10.15 Neve e gelo in Abruzzo Continuano i problemi nell’Abruzzo interno a causa della forte nevicata della notte scorsa. Collegamenti difficili all’Aquila, specie nelle frazioni più alte, dove i mezzi comunali hanno potuto fare ben poco per alleviare i disagi alla circolazione. In città, dove dopo qualche ora di tregua ha ripreso a nevicare, la circolazione è difficile anche nelle arterie principali, anche per chi utilizza gomme termiche. Problemi anche in autostrada, sull’A24 e sull’A25 Tra Assergi e Castel Madama, dove permane il filtraggio dinamico di mezzi pesanti per neve. Particolarmente difficili, dalla serata di ieri, i collegamenti con i mezzi pubblici. Alcuni autobus della linea Roma-L’Aquila sono arrivati nel capoluogo abruzzese con diverse ore di ritardo, in particolare, il bus in partenza da Roma delle 16.15 è arrivato all’Aquila solo dopo 7 ore e ha dovuto fare sosta forzata a Carsoli. Un centinaio i mezzi antineve impiegati sul tratto autosttradale gestito dalla società Strada dei Parchi. Problemi per il traffico anche nella Marsica, nella Valle Peligna – con nevicate abbondanti anche a Sulmona – e sull’Alto Sangro.

Ore 10.05 Firenze, in stazione il primo treno  È da poco ripresa, con l’ingresso dell’Intercity 580 Terni-Milano, la circolazione dei treni nella stazione di Firenze Santa Maria Novella. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato. Era bloccata da ieri a causa delle forti nevicate. I tecnici delle Fs – conclude la nota – hanno lavorato ininterrottamente nel corso della notte per ripulire dalla neve binari e scambi e consentire il ritorno alla normalità.

Ore 10.00 Firenze, riprendono trasporti, scuole chiuse
 Il giorno dopo la nevicata che l’ha messa in ginocchio, Firenze cerca di recuperare la normalità. Anche se i problemi restano. I trasporti pubblici stanno lentamente riprendendo. «Firenze circondata dalle strade regionali chiuse, dalle autostrade bloccate, dai treni fermi – scrive il sindaco Matteo Renzi su Facebook – Ma tecnici e volontari a Firenze stanno facendo un lavoro buono. Il tram funziona, Ataf (gli autobus, ndr) va al 35%, gli alberi vengono rimossi. Scuole chiuse. Chi può eviti l’auto». Nella notte polizia municipale e vigili del fuoco sono intervenuti per la caduta di rami e alberi. Per questo sono state chiuse diverse strade fino all’intervento dei mezzi della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto a sezionare gli alberi caduti e ripristinare condizioni di viabilità adeguate. Una pattuglia di vigili urbani è intervenuta per consentire il rapidissimo ricovero di una partoriente che è riuscita a dare alla luce il figlio appena arrivata all’ospedale.

Ore 9.25 Blocco in Abruzzo Proseguono gli interventi delle Ferrovie dello Stato per riportare la normalità nelle tratte interessate dagli effetti del maltempo. In particolare – precisa una nota della società – sulla dorsale tirrenica in prossimità di Livorno, dove ieri il gelo ha determinato la formazione sulla linea elettrica di spessi strati di ghiaccio condizionando la circolazione. Da registrare però in Abruzzo – affermano sempre le Fs – una abbondante nevicata nel corso della notte sulla Roma-Sulmona dove la circolazione è al momento interrotta. Una situazione di difficoltà, anche se in miglioramento – prosegue la nota- «permane nella stazione di Firenze Santa Maria Novella, dovuta all’eccezionale nevicata di ieri nonostante il regolare funzionamento delle apparecchiature elettrice di snervamento». Nel corso della mattinata gli scambi dovrebbero, comunque, riprendere a funzionare. Il collegamento con Firenze SMN Š al momento garantito – concludono le Ferrovie – da un treno che fa la «spola» con la stazione di Firenze Campo di Marte, mentre i collegamenti AV e a media/lunga percorrenza sono assicurati attraverso la linea cosiddetta di «Cintura» del nodo ferroviario di Firenze con fermate a Firenze Campo Marte e Firenze Rifredi.

Ore 9.15 Torino, treno da Livorno: 13 ore di ritardo 
È arrivato stamani alle 6:08 alla stazione di Porta Nuova, con oltre 13 ore di ritardo rispetto all’orario previsto, l’intercity Salerno-Torino partito ieri mattina dalla città campana e rimasto fermo fermato per quasi 10 ore alla stazione di Livorno Centrale a causa del maltempo. Nessuno dei passeggeri (circa 400) ha riferito di problemi di salute. Ieri sera erano stati rifocillati e visitati dai medici nella stazione di Livorno.

Ore 9.10 Torino, treni in ritardo Disagi e treni in ritardo stamani sulla linea Toirno-Genova a causa del maltempo. Nel tratto Trofarello-Asti – da quanto si è saputo – la neve ha fatto cadere le linee di alimentazione aeree di un binario. Per questa ragione il traffico procede a binario unico, con rallentamenti e ritardi.

Ore 9.00 Firenze, circolazione ferroviaria in miglioramento «I tecnici delle Ferrovie dello Stato hanno lavorato ininterrottamente nel corso della notte, in coordinamento con le Sale Operative Centrali e Territoriali, per riportare al più presto la situazione verso un quadro di normalità. In particolare, sulla dorsale tirrenica in prossimità di Livorno, dove ieri il gelo ha determinato la formazione sulla linea elettrica di spessi strati di ghiaccio condizionando la circolazione, la situazione si va normalizzando». È quanto si legge in una nota delle Fs. «Permangono ancora alcune difficoltà nella stazione di Firenze Santa Maria Novella dovute all’eccezionale nevicata di ieri (30 centimetri di altezza e binari interamente ricoperti dalla neve) nonostante il regolare funzionamento delle apparecchiature elettrice di snervamento. Anche quila situazione va però migliorando e, grazie all’intervento dei tecnici delle Ferrovie, nel corso della mattinata gli scambi riprenderanno a funzionare». continua la nota. «Il collegamento con Firenze SMN è comunque al momento garantito da un treno che fa la ‘spolà con la stazione di Firenze Campo di Marte mentre i collegamenti AV e a media/lunga percorrenza sono assicurati attraverso la linea cosiddetta di ‘Cinturà del nodo ferroviario di Firenze con fermate a Firenze Campo Marte e Firenze Rifredi.Da registrare infine, in Abruzzo, una abbondante nevicata nel corso della notte sulla Roma-Sulmona dove la circolazione è al momento interrotta», conclude la nota.

Ore 8.45 Operazioni di sblocco proseguono  Le precipitazioni nevose sono cessate un paio d’ore fa nell’area toscana e – rende noto la società Autostrade per l’Italia – stanno proseguendo le operazioni di sblocco dei mezzi per il ripristino della circolazione nel tratto della A1 compreso tra Firenze e Arezzo. Continua invece a nevicare sulle seguenti tratte: A23 tra Udine e il confine di Stato; A27 tra Treviso e l’allacciamento con la SS 51. Autostrade per l’Italia invita i conducenti a mantenersi costantemente informati sulle condizioni meteo e di viabilità, prima di intraprendere il viaggio.

Ore 8.30 1650 mezzi sgombraneve Da oltre 24 ore nevica su gran parte della rete di Autostrade per l’Italia. Come ricorda infatti Autostrade per l’Italia, a partire dalle prime ore di ieri una perturbazione accompagnata da intense nevicate ha interessato le competenze di Autostrade per l’Italia, prima nel nord-ovest del Paese e poi in tutte le regioni del Centro, dal versante tirrenico a quello adriatico. Le precipitazioni nevose hanno avuto carattere eccezionale a partire dalla tarda mattinata in particolare nell’area toscana, sulla A11 Firenze-Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo, dove in molti tratti sono caduti oltre 40 cm di neve in poche ore. Il piano operativo messo in atto da Autostrade per l’Italia in collaborazione con la polizia stradale è andato avanti senza sosta, mettendo complessivamente in campo su tutta la rete nazionale 1.650 mezzi sgombraneve e spargisale e circa 2.000 operatori. In linea con i protocolli operativi antineve attualmente vigenti, sottolinea Autostrade, si sono predisposti provvedimenti di regolazione del traffico mediante blocco dinamico dei mezzi pesanti, al fine di garantire il mantenimento della circolazione autostradale nelle tratte interessate. A causa della forte intensità delle precipitazioni, riferisce Autostrade, si è creata una situazione particolarmente complicata sulla viabilità ordinaria, in modo particolare in Toscana, con conseguente impossibilità di uscire dalla maggior parte delle stazioni sulla A11 e sulla A1 fiorentina.

Ore 23.11 Firenze, corsa contro il tempo per trapianto Corsa contro il tempo per un uomo di Castelfiorentino (Firenze) chiamato nel pomeriggio dai sanitari dell’ospedale Le Scotte di Siena a presentarsi rapidamente per poter essere sottoposto ad un trapianto di organo, sembra un polmone, che si è reso disponibile. Un viaggio di circa 50 chilometri, fortemente ostacolato dalle strade innevate della Toscana centrale, tra la Val d’Elsa e il Senese. Secondo quanto riferito dalla protezione civile della Provincia di Firenze, i familiari del paziente hanno contattato la sala operativa chiedendo soccorso. Un mezzo del volontariato, adatto ad affrontare le strade ricoperte di neve, è andato a prelevare il paziente nella sua abitazione e si è diretto a Siena facendo in tempo ad arrivare in ospedale per avviare le procedure pre-trapianto, tra controlli medici ed esami. L’intervento chirurgico è previsto per domani mattina. Il viaggio con il mezzo della protezione civile, messo a disposizione dalla Misericordia di Empoli, è durato oltre il doppio di quanto ci sarebbe voluto in condizioni normali, cioè circa due ore

Ore 23.10 Firenze, passeggeri aeroporto in albergo La direzione di Adf ha reso noto che, in serata, i passeggeri che hanno sostato per tutta la giornata in aerostazione sono stati tutti alloggiati in alberghi a Firenze, grazie ai mezzi messi a disposizione da Ataf e da Sefir.

Ore 23.00 Roma, assistite 400 persone a Ponte Mammolo  «La Protezione civile della Regione Lazio, attivata dal presidente Renata Polverini, continua a monitorare l’evolversi dell’emergenza maltempo che sta investendo in queste ore il Lazio». Lo riferisce, in una nota, la Protezione civile della Regione Lazio. «Al momento – spiega la nota- sono attive su tutto il territorio regionale oltre 200 associazioni di volontariato che stanno intervenendo con mezzi e uomini per fornire assistenza di prima necessità agli automobilisti rimasti bloccati sulle strade, come sulla Cassia bis (che continua a versare in una situazione di criticità) e sulla strada statale dei Monti Lepini, dove sono impegnate decine di associazioni. I volontari della Protezione civile regionale stanno fornendo acqua, cibo e coperte, intervenendo allo stesso tempo con lame spazzaneve ed altri mezzi per lo spargimento di sale al fine di riportare quanto prima la circolazione stradale a livelli di normalità. A Ciciliano, la Protezione civile della Regione Lazio è intervenuta con i propri mezzi per soccorrere una comitiva di 40 anziani rimasti bloccati con l’autobus. Sono in corso le operazioni per trasportare gli anziani a Tivoli dove sono ad attenderli i familiari». «A Roma – prosegue la nota – la Regione Lazio ha attivato anche i mezzi e gli uomini del Cotral intervenendo in tre stazioni per offrire assistenza ai pendolari e trovare soluzioni sostitutive, considerata la difficoltà dei mezzi dell’azienda di rientrare a Roma. A Ponte Mammolo si è data assistenza a 400 persone che sono rimaste ferme in attesa degli autobus, soprattutto in direzione Subiaco, le quali sono stati ospitate all’interno degli uffici Cotral in attesa delle navette sostitutive. A Saxa Rubra, invece, si è deciso di ricoverare i pendolari all’interno di 6 autobus fermi, tenendo accesi i motori. Lo stesso nella stazione di Anagnina. La sala operativa della Direzione regionale della Protezione civile – conclude la nota – rimarrà attiva h24 per qualsiasi necessità».

Ore 22.38 Firenze, ripartono i treni È cominciato il deflusso, stimato in 1.500 passeggeri l’ora, dalla stazione di Santa Maria Novella di Firenze verso i treni che hanno ricominciato, pur lentamente, a transitare sui binari. Nella stazione si sono concentrate oltre 5.000 persone, bloccate per i disagi causati alla circolazione ferroviaria dalla nevicata di oggi in Toscana. La stima per il loro deflusso è della sala della Protezione civile della Provincia di Firenze e viene considerata a partire dalle 21:30. Un altro migliaio di passeggeri è fermo in stazione a Rifredi, sempre a Firenze, e altrettanti nella stazione di Empoli dove il Comune e la protezione civile, con le associazioni di volontariato, li stanno assistendo. Uno dei problemi evidenziati nell’emergenza è la difficoltà di riportare a piena efficienza gli scambi dei binari i cui meccanismi sono invasi da ghiaccio e neve.

Ore 22.16 Croce Rossa a Pisa: brande in aeroporto  Trentacinque brande sono state messe a disposizione dei passeggeri in attesa da ore all’interno dell’ aerostazione di Pisa, in seguito alle decine di cancellazioni di voli dovute al maltempo. L’aeroporto resterà chiuso per tutta la notte. Per questo la Sat, la società che gestisce lo scalo d’intesa con la Croce Rossa, ha deciso di mettere a disposizione anche 35 posti letto, soprattutto per anziani e bambini, oltre a pasti caldi e altri comfort. Nella zona della stazione ferroviaria, invece, la Protezione civile del Comune di Pisa ha allestito due tende pneumatiche riscaldate per accogliere le decine di viaggiatori e pendolari rimasti bloccati in città per la paralisi del traffico ferroviario. Saranno distribuite anche bevande calde, altri generi di conforto e un presidio medico. Sul posto sono in molti, tra i pendolari, a protestare con le Ferrovie dello stato anche per non avere messo a loro disposizione mezzi alternativi per raggiungere almeno le destinazioni più vicine.

Ore 22.04 Treno fermo a Livorno: pasti caldi per 400  Pasti caldi e visite dei medici del 118. Così la Protezione civile di Livorno si sta prendendo cura di circa 400 passeggeri dell’Intercity Salerno-Torino partito dalla Campania nelle prime ore del mattino e fermo al binario 6 della stazione di Livorno Centrale da circa 7 ore. Alla stazione il Comune di Livorno insieme all’Asl ha organizzato un posto medico avanzato per dare assistenza tempestiva alle persone rimaste finora sui vagoni. Il treno, secondo quanto appreso, sarebbe fermo a causa dell’interruzione della linea a Tombolo (Pisa), prima della stazione di Pisa, ma si starebbe lavorando per far proseguire prima dell’arrivo della notte la corsa del treno. Le visite mediche si sono rese necessarie per via di alcuni lievi malori (pressione alta, attacchi di panico). Tutti i passeggeri, in ogni caso, sono già stati visitati e assistiti e ora sono in buone condizioni di salute. L’Asl livornese sta facendo preparare pasti caldi alla mensa dell’ospedale in modo che squadre di volontari li distribuiscano lungo il convoglio. Anche un altro treno è fermo da ore, dopo un viaggio a singhiozzo, da Roma a Livorno, a pochi chilometri dalla città labronica. I passeggeri del treno, partito alle 12,30 dalla Capitale, sono stati fatti scendere e salire su un altro convoglio. Ma anche questo, dopo aver percorso alcuni chilometri, si è fermato. «L’inefficienza del sistema di emergenza – ha raccontato uno dei passeggeri – è preoccupante. Avrebbero potuto farci scendere alla stazione di Livorno, invece ci hanno fatto cambiare treno abbandonandoci nuovamente qui, in mezzo alla campagna». Nel frattempo alle porte di Livorno, a Stagno (nel comune di Collesalvetti), un’altra emergenza sta tenendo impegnata la Protezione Civile del posto. A causa della strada ghiacciata che ha fatto sbandare alcuni veicoli e non permette di proseguire, la marcia si è formata una lunga coda di una cinquantina di auto (per un totale di poco meno di cento persone) lungo la vecchia Aurelia, in direzione nord. Anche qui la macchina dei soccorsi sta cercando di far arrivare pasti caldi e generi di conforto.

Ore 22.03 Roma, pendolari attendono bus da 8 ore  Dalle 13:30 in mille al freddo, sotto la neve prima, la pioggia poi e infine la grandine, in attesa di autobus per le località della provincia di Roma, che non passano. Succede a Saxa Rubra al capolinea di pullman Cotral che collegano la Capitale con la zona nord. In serata i passeggeri erano ridotti a 400 perchè in molti hanno deciso di passare la notte nella Capitale o sono tornati con auto proprie dopo che amici o parenti sono riusciti a raggiungerli e a riportarli a casa. «Non è possibile che una città si blocchi per due fiocchi di neve – tuono Albiano Genna, un utente del trasporto pubblico – devono garantirci di poter tornare a casa. Siamo congelati a causa del freddo patito da diverse ore». Sul posto è arrivata in serata la Protezione Civile del Campidoglio che ha provveduto a sistemare i passeggeri al riparo in sei pullman in sosta e chiusi. Molti altri, però, sono ancora in strada. Oltre alla Protezione Civile, è presente anche la Polizia di Stato. Analoghi problemi si verificano anche al terminal autobus a Sud-Est di Roma, ad Anagnina, da dove partono altre corse extraurbane

Ore 21.35 Roma, ghiaccio sulle provinciali «Il ghiaccio non si formato è sul Grande Raccordo Anulare di Roma, nè sugli svincoli della Cassia e Cassia bis che sono stati chiusi a causa dell’inagibilità delle due strade provinciali». Lo precisa, in una nota, l’Anas.

Ore 21.30 Ancora neve in autostrada Autostrade per l’Italia comunica che nevica intensamente da oltre 8 ore sulle autostrade del centro e del nord-ovest del Paese. Le tratte maggiormente colpite (ore 20,15) risultano l’autostrada A11 e l’area fiorentina dell’A1, dove gli elevati flussi di traffico tipici della giornata di venerdì sono stati fortemente rallentati ed in alcuni casi bloccati a causa dell’intraversamento di mezzi pesanti sprovvisti delle necessarie dotazioni antineve. La situazione risulta aggravata dalle forti criticità registrate sulla viabilità ordinaria che non consentono l’adozione di percorsi alternativi locali. In linea con i protocolli operativi antineve attualmente vigenti e in collaborazione con la Polizia Stradale, si sono predisposti provvedimenti di regolazione del traffico mediante blocco dinamico dei mezzi pesanti, al fine di garantire il ripristino ed il mantenimento della circolazione autostradale nelle tratte interessate. Oltre alle tratte della Toscana, nevica su: A1 Milano-Napoli tra Fiorenzuola e Parma e tra l’allacciamento con l’A24 e Capua; A11 Firenze-Pisa nord tra Firenze Peretola e Pisa nord; A8 Milano-Varese tra il bivio con l’A4 e Varese; A9 Lainate-Como-Chiasso tra il bivio con l’A8 e Chiasso; D08 Diramazione Gallarate-Gattico; A14 Bologna-Taranto tra l’allacciamento con l’A1 e Senigallia; A27 Venezia-Belluno tra la A57 e Vittorio Veneto; A23 Palmanova-Tarvisio. Si ricorda che sono obbligatorie le catene a bordo o gli pneumatici invernali. Autostrade per l’Italia invita i conducenti a guidare con prudenza, a mantenersi costantemente informati sulle condizioni meteo e di viabilità, prima di intraprendere il viaggio. Ci si può mantenere costantemente informati attraverso l’ascolto di Rtl102.5 Fm o Isoradio 103.3 Fm, attraverso i pannelli a messaggio variabile, il sito internet www.autostrade.it e il network Tv Infomoving in Area di Servizio.

Ore 21.04 Bergamo, morto mentre spala la neve Forti disagi si sono registrati nella giornata di oggi in Bergamasca, a causa delle abbondanti nevicate che hanno interessato Bergamo e provincia da questa mattina all’alba. Si registra anche una vittima: nel pomeriggio un operaio di 58 anni residente ad Ambivere (Bergamo) è morto, probabilmente a causa di un infarto, mentre spalava la neve davanti alla sua abitazione. Traffico in tilt un pò ovunque, soprattutto nella Bassa bergamasca e lungo alcune strade provinciali. Tanti gli incidenti che si sono registrati , per fortuna senza feriti gravi. In Valle Seriana è stata chiusa la strada che da Clusone (Bergamo) conduce a Villa d’Ogna (Bergamo), dopo un tamponamento a catena. Nel pomeriggio l’aeroporto di Orio al Serio è rimasto chiuso per neve circa due ore; 28 voli Ryanair in partenza e in arrivo dallo scalo orobico sono stati cancellati e altri otto dirottati. Domani tutte le scuole di Bergamo e provincia resteranno chiuse, su decisione del prefetto Camillo Andreana.

Fonte:leggo  scelto da michele de lucia