Salerno Tagli alle scuole stop alle gite d´istruzione ed è protesta

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Una protesta simbolica, destinata sicuramente a suscitare un vespaio di opinioni. Una presa di posizione netta e chiara: niente gite contro i tagli alla scuola stabiliti dal ministro dell’istruzione, Gelmini. Niente viaggi d’istruzione, perché i fondi sono pochi e la voglia di continuare ad opporsi alla riforma del mondo della scuola è tanta. E’ l’ultima, clamorosa forma di protesta messa in piedi dal corpo docente del glorioso Istituto d’arte “Filiberto Menna” di Salerno, che ha deciso di ritirare la propria disponibilità ad accompagnare gli studenti in gita in vista della prossima primavera. Un provvedimento accolto all’unanimità in sede di collegio dei docenti. Senza dubbio una decisione forte che ha trovato favorevole la stessa preside dell’istituto d’arte, Ester Andreola, che si dice “solidale” nei confronti dei docenti. «È l’unico modo per farsi sentire – dice – servono iniziative simboliche per denunciare le tante difficoltà che le scuole stanno attraversando in termini di disponibilità economiche», sostiene la dirigente scolastica, che non ha fatto mancare il suo appoggio ai colleghi insegnanti. A sostenere l’azione di protesta è stato un docente che, in sede di collegio, è riuscito a conquistare la piena sottoscrizione della iniziativa. Prof sul piede di guerra, quindi, ancora una volta contro i tagli alla scuola, alle risorse del fondo d’istituto e all’offerta didattica. Da Salerno, dall’istituto d’arte Menna, arriva un segnale di accesa protesta destinato a fare discutere. Tutti i docenti si sono riuniti in collegio, hanno avuto modo di confrontarsi, e alla fine hanno dato il loro verdetto: noi in gita non ci andiamo. In primavera, all’istituto d’arte di via Prudente, salteranno tutte le gite scolastiche organizzate tramite agenzie di viaggio. Si salveranno solo le escursioni fuori porta di un giorno, che con le classiche gite di fine anno hanno ben poco a che vedere. Tutti i prof della scuola hanno incrociato le braccia, scandito fermamente la loro opposizione alla riforma dell’istruzione. Una rivolta che accende nuovamente il dibattito sui tagli alla scuola in seno al mondo dell’istruzione salernitano. «È un segnale che si vuole dare contro la carenza di risorse – dice la preside Andreola – spero che le famiglie comprendano lo spirito costruttivo di questa azione simbolica». «Non intendiamo penalizzare gli studenti – continua la preside – ma questa protesta ci sta tutta». Ma il caso del Filiberto Menna potrebbe fare scuola, è il caso di dire. Non si esclude che altri istituti possano imboccare la stessa strada tracciata dalla scuola che ha annunciato lo “stop” ai viaggi di istruzione. Lo “sciopero delle gite” potrebbe raccogliere proseliti anche in provincia, dove sembra che altri collegi dei docenti stiano per prendere la stessa decisione arrivata da Salerno. Pare che ci siano scuole di Battipaglia, di Eboli e del Vallo di Diano in pieno fermento. «Si sta dando un segnale forte di mobilitazione, questa iniziativa individuale messa in campo nel capoluogo dal Filiberto Menna potrebbe costituire un importante precedente nel resto della provincia», il pensiero di Alessandro D’Auria, rappresentante dei docenti precari salernitani, che hanno accolto con soddisfazione nelle ultime ore la decisione clamorosa dei prof dell’Istituto d’arte Menna di dire “no” alle gite di fine anno. Intanto, nell’ipotesi che lo “sciopero delle gite” potesse estendersi, molte agenzie turistiche cominciano a temere possibili ripercussioni sul settore.

Gianluca Sollazzo Il Mattino di Napoli

scelto da Michele Pappacoda

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