Amalfi Il pungolo di Barbone. I lavori di Via Castello a Pogerola eseguiti senza criterio ect

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                       Riceviamo e pubblichiamo da Amalfi 

           IL PUNGOLO di Barbone

 

  • I lavori di Via  Castello a Pogerola eseguiti senza criterio. Cipressi a rischio di caduta. 

      Scuola ancora senza copertura della scala di accesso e senza scala per uscita di emergenza.

 

Per soddisfare le reiterate lamentele di molti genitori, il Comune ha progettato ed appaltato i lavori di riqualificazione ed ampliamento della Via Castello per consentire un agevole accesso dello scuolabus fino al cancello di ingresso della scuola elementare e materna. Buona l’intenzione, ma troppo arrangiata e poco razionale l’esecuzione.

Infatti, con il taglio del muretto di contenimento del terrapieno delle aiuole, i vetusti cipressi sono stati privati di parte delle loro radici più robuste e si trovano ora parzialmente inglobati nel nuovo muro di contenimento, a filo con la strada e perciò in serio pericolo di crollo sulla via pubblica e sulla scuola nel caso di una possibile tempesta di vento.

A questo punto la stabilità di quelle alberature a rischio andrebbe almeno assicurata con l’apposizione di opportuni tiranti d’acciaio.

Inoltre, si poteva approfittare dei lavori in corso per spostare ed incassare nel muro più ad ovest il casotto del metanodotto che, al momento, costituisce un notevole ingombro nell’area di manovra ed inversione ubicata vicino al campo di bocce.

Infine, si poteva e si doveva approfittare di quei lavori per creare un’altra area di manovra proprio di fronte al cancello della scuola, sistemando opportunamente una vasta area fuoristrada occupata prevalentemente da grossi cumuli di detriti e materiali vari di risulta. In quel sito avrebbe potuto comodamente girare    e sostare lo scuolabus, lasciando a disposizione dei soli automobilisti lo slargo adiacente al campo di bocce.

Ma se proprio vogliamo, viene da chiedersi come mai non è stata data precedenza alla esecuzione dei più urgenti lavori di copertura della scala di accesso alla scuola, oggi completamente esposta alle intemperie. E, prima ancora, perché non si è ritenuto più urgente la realizzazione di una scala per l’uscita di emergenza dei bambini e del personale, indispensabile  nel caso di necessità, come previsto dalle vigenti norme in materia di sicurezza.

Forse i genitori avrebbero fatto meglio a preoccuparsi prima di tutto di questa vitale esigenza.  Cosa succederebbe, infatti, nel malaugurato caso di incendio o di scossa sismica o di qualche altro possibile accidente che rendesse inutilizzabile la scala esitente?  Da dove scapperebbero i bambini?

Insomma, dopo aver speso alcune centinaia di migliaia di euro, l’edificio scolastico di Pogerola è, purtroppo, ancora a forte rischio in materia di sicurezza.

Speriamo che si provveda al più presto ad eliminare questi rischi, con la stessa celerità.

 

  • Pericolose canne fumarie di amianto nella zona del mercato. Chi deve provvedere a 

rimuoverle?

 

Sulla facciata dell’ex opificio Pansa, in via delle Cartiere, acquistato molti anni fa dalla Provincia e dal Comune, sono ben visibili due grosse, obsolete  e consunte canne fumarie in cemento-amianto. Sono esposte ogni giorno all’azione corrosiva degli agenti atmosferici che ne spandono le pericolose polveri nell’aria della zona dove ogni settimana si svolge il mercato, facendole respirare alle numerose persone che ogni giorno, specie il mercoledì, affollano la zona.

Perché non si provvede a rimuoverle o quanto meno a farle verniciare per bloccarne l’ulteriore corrosione? Non ci sono i soldi? Si sarebbe potuto risparmiare qualcosa sui 51.000,oo euro sprecati per allestire la ridondante illuminazione natalizia.  O no? E poi ci si meraviglia dei tanti casi di cancro nella nostra città!

Si vede che per qualcuna la salute dei cittadini è meno importante del tardivo, ed a questo punto poco utile, sfarzo delle luminarie allestite con evidente scopo preelettorale.

 

·        Vistose perdite d’acqua a valle della SS163 nei pressi dell’albergo Riviera.

Ma nessuno provvede.

 

      Sono anni che  gli amalfitani ed i turisti più attenti hanno notato e segnalato le abbondanti fuoriuscite d’acqua dai muraglioni e dalle arcate che sorreggono  Via Pantaleone Comite – SS163 – all’altezza dell’albergo Riviera.

      Sono anni, invece, che  il Comune e l’Azienda dell’Acquedotto dell’Ausino, concessionaria dei servizi idrici comunali, non le vedono o fingono di non vederle e non provvedono a far eseguire i necessari accertamenti ed i conseguenti lavori di riparazione.

      Cosa si aspetta? Che venga giù quel tratto di strada o che qualcuno scivoli e si rompa il collo sulla piattaforma di cemento o sulla scogliera ricoperte da un viscido e scivoloso strato di muschio?

 

·        Si scivola anche sul fondo stradale di Via Paradiso alla Madonna del Rosario.

 

Molti genitori della zona di Madonna del Rosario hanno da tempo segnalato il pericolo costituito da alcuni tratti di strada sdrucciolevole in prossimità della omonima chiesetta a causa di alcuni scoli permanenti non opportunamente convogliati, che rendono viscido e sdrucciolevole il fondo stradale.

Molte persone, specie bambini, sono cadute, ma il Comune, nonostante le ripetute segnalazioni, non ha ancora adottato alcun rimedio.

Cosa fa l’Assessore alla manutenzione, oltre ad interessarsi della frazione Tovere, dove abita?

 


 

 

                                 Andrea Amendola