Presepi al Museo di San Martino di Napoli

0

In occasione del Natale 2010 il Museo di San Martino ha voluto aggiungere alla sua ricca e celebre Sezione Presepiale, aperta tutto l’anno, due presepi di piccole dimensioni, ma di grande pregio, realizzati in materiali apparentemente insoliti quali la terraglia e l’avorio e da anni conservati nei depositi del museo.

Si tratta di una miniatura in avorio, di circa 11 x 9 centimetri, raffigurante un’Adorazione dei pastori, in tutto assimilabile ad analoghi rilievi in avorio intagliato, piuttosto diffusi in Sicilia, di manifattura trapanese del XVIII secolo e prodotti, in particolare, nella bottega dei fratelli Tipa.

Il suo acquisto nel 1900 fu fortemente voluto dall’allora direttore del Museo, Spinazzola, per integrare le raccolte di manufatti dell’Italia meridionale nella ‘Sezione delle arti applicate alle industrie’.

L’altro oggetto, definito in antico ‘presepe di mezza porcellana’, è una composizione in terraglia bianca con dieci figure raffigurante un’Adorazione dei pastori, realizzata nella prima metà dell’Ottocento dalla nota fabbrica di ceramiche Giustiniani su modelli settecenteschi.

Anche in questo caso l’opera fu acquistata (nel 1891) per incrementare la Sezione delle Arti Applicate, in particolare la “Sala delle porcellane figurate”.

Per l’esposizione di tali opere saranno realizzate delle teche ad hoc, complete di sistema di illuminazione interno per garantirne la migliore fruizione e studiate per integrarsi al meglio nell’allestimento della Sezione, in modo da consentirne anche l’esposizione permanente.

Nella giornata inaugurale della manifestazione è prevista nell’adiacente antico Refettorio della Certosa una conferenza-lettura a cura del professore Fabrizio Mangoni sulla tradizione della tavola napoletana e sul suo riflesso nelle scene presepiali.

Il tema di base della conversazione è dunque quello del presepe come cuccagna ma anche come testimonianza di alto valore storico e documentario.

La conferenza si avvarrà di proiezioni di immagini e di letture di testi e comprenderà la degustazione di dolci natalizi e/o prodotti eno-gastronomici.