Comunità montane, la Regione stanzia solo 30 milioni: l’ira della Fai Cisl regionale e salernitana

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PADULA – La segreteria regionale della Fai Cisl, insieme a quella salernitana guidata da Carmine Santese, esprime profonda preoccupazione per come la Regione Campania sta affrontando la problematica che investe il settore forestale campano. Il sindacato di categoria, in una nota, afferma che grave è “la determinazione della somma apposta nel bilancio di previsione regionale per il 2011 per il settore, perché si parla solo di 30 milioni di euro a fronte dei 110 milioni occorrenti e necessari per la tutela, salvaguardia e protezione del territorio montano”. Non le manda a dire la Fai Cisl, che giudica “inaccettabile” la mancanza di risposte alla richiesta di un incontro che le organizzazioni sindacali confederali di categoria hanno chiesto al presidente della Regione, Stefano Caldoro, lo scorso 2 dicembre. Un colloquio richiesto per affrontare la problematica inerente alle difficoltà economiche che attanagliano il comparto forestale ed i suoi addetti. E, nel frattempo, circa 5000 lavoratori, tra operai ed impiegati forestali, vivono da 7 mesi giorni drammatici per la mancata riscossione dei salari. “Duro è anche il nostro giudizio verso quanti hanno intrapreso iniziative a favore dell’abolizione delle Comunità montane, in una logica tesa al risparmio economico piuttosto che investire per la tutela, la conservazione e lo sviluppo del territorio”, afferma indignato il segretario regionale della Fai Cisl Campania, Carlo Colarusso. “La Regione non può lesinare sulle risorse. Il territorio campano, costituito per due terzi da montagne, ha bisogno di mezzi certi ed adeguati. Il governo regionale e la politica tutta devono comprendere che la forestazione e i finanziamenti occorrenti devono rientrare in un piano ordinario e non straordinario. Non è accettabile che la politica si accorga solo all’indomani di un disastro naturale che esiste il problema della tutela idrogeologica del territorio. La cura, la manutenzione ed i sistemi antincendio sono tutte attività prioritarie per il nostro territorio”. Una situazione incredibile ed inaccettabile, che potrebbe dare il colpo di grazia alle tante Comunità montane presenti in provincia di Salerno, in primis quella del Vallo di Diano. “Le difficoltà economiche, il mancato accredito dei fondi alla Comunità montane, sono tutti eventi che hanno e stanno caratterizzando la vita del settore”, ha affermato il numero uno provinciale della Fai Cisl, Carmine Santese. Una situazione difficile, quindi, in particolare per quei lavoratori che spesso sono costretti a chiedere prestiti per far fronte ai più elementari bisogni quotidiani proprio per il ritardo con cui la Regione accredita i fondi agli Enti delegati sui territori. Se la situazione non dovesse sbloccarsi nelle prossime ore la Fai Cisl, insieme alla Flai Cgil e alla Uila Uil, metterà in campo delle iniziative su tutto il territorio regionale ed organizzerà una manifestazione di sciopero generale a Napoli che culminerà a palazzo Santa Lucia, la sede della Regione Campania. “I lavoratori, quasi sicuramente, trascorreranno le prossime festività senza un euro. Saranno per loro ed anche per noi, se non riusciremo a trovare una soluzione, delle festività all’insegna di un forte malcontento che speriamo non sfoci in azioni incontrollabili”, ha dichiarato Santese. “Noi faremo la nostra parte perché ciò non avvenga. In questo scorcio di fine anno lavoreremo senza sosta per trovare la soluzione. Chiediamo alla politica e a Caldoro di fare altrettanto, evitando che la difficoltà diventi un problema, cosa che ci auguriamo non avvenga”, ha concluso il segretario della Fai Cisl salernitana.

 

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