Guerriglia urbana a Roma nel giorno della fiducia. Fermati 41 manifestanti, oltre cento i feriti. Foto e Video

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Guerriglia urbana a Roma dove cortei di studenti e centri sociali sono accorsi per protestare contro la riforma Gelmini dell’università e contro il governo Berlusconi, che ha ottenuto la fiducia da Camera e Senato. Le proteste, anche molto violente, si sono acuite proprio dopo il voto del Parlamento.

Scontri partiti dalle vie del centro
La battaglia tra i manifestanti scesi oggi in piazza a Roma, molti dei quali appartenenti all’area dei centri sociali capitolini, e le forze dell’ordine è durata diverse ore ed ha avuto il suo inizio nella strada dello shopping, via del Corso. Pressochè ininterrotto è stato il lancio di oggetti da parte dei manifestanti, molti dei quali sventolavano la bandiera della federazione anarchica, con bandiere rosse e nere e inscritte in un cerchio. Durante gli scontri sono stati dati alle fiamme diversi cassonetti, specialmente a piazza del Popolo. Gli scontri sono ripresi in via Ferdinando di Savoia che collega la grande piazza romana con lungotevere in Augusta. Qui i manifestanti hanno disposto delle barricate improvvisate dando alle fiamme altri cassonetti e utilizzando delle reti metalliche recuperate da un cantiere stradale. C’è poi stata una sassaiola a Porta del Popolo dove la polizia ha dovuto caricare per far indietreggiare i manifestanti fino al lungotevere.

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Tornano in scena i black block
A corso Vittorio a Roma è entrato in azione un gruppetto di violenti, vestiti di nero alla «black block» ( i violenti degli scontri del G8 di Genova nel 2001 ndr.) con il casco e il cappuccio, il volto coperto da sciarpe: al passaggio del corteo si sono sganciati, mettendo in atto azioni vandaliche coperti dalla coltre dei fumogeni. Hanno lanciato i sassi e petardi contro una filiale di Banca Intesa. Alcuni di loro hanno usato martelli e catene. Hanno divelto anche un cartello stradale e, a mo’ di ariete, lo hanno diretto contro il bancomat della banca di Roma a piazza di San Pantaleo, danneggiando prima la telecamera di sorveglianza e usando poi le mazze contro la vetrina della banca. Alcuni di loro hanno anche portato via una transenna.

Auto in fiamme in via del babbuino
Un’auto e una camionetta della guardia di Finanza sono state date alle fiamme dai manifestanti su via del Babuino. Le forze dell’ordine sono riuscite a sfondare la barricata dei manifestanti a piazza del Popolo e hanno respinto gli studenti indietro, oltre una densissima cortina di fumo dovuta ai petardi, ai lacrimogeni e alle bombe carta.

Oltre cento i feriti, fermati 41 manifestanti per gli scontri
Sono 41 i manifestanti fermati dalle forze dell’ordine al termine della guerriglia, tutti accusati di violenza, resistenza, devastazione e uso armi improprie. I feriti, in tutto, sono 62. Di questi, ventidue sono stati portati in ospedale per escoriazioni, tagli e contusioni. Dodici persone sono state portate al S.Spirito, sette al Fatebenefratelli, due al Celio e una al Policlinico Umberto I. È questo il primo bilancio dopo quanto accaduto nella capitale, teatro di una vera e propria guerriglia urbana tra manifestanti (tra cui black block) e forze dell’ordine. Dopo ore di scontri, tensioni e paura, incendi e lacrimogeni, la folla é stata definitivamente dispersa. Vetri e detriti ingombrano ancora le strade: diversi i negozi e gli edifici danneggiati. È già cominciato e nelle prossime ore continuerà adesso un bilancio dei danni materiali.

I manifestanti, spiega in una nota la questura, erano provenienti da diverse province d`Italia tra cui Pisa, Genova, Orvieto, Todi, Chieti, Pescara, Forlì, Trento, Bari, Teramo, Napoli ed Asti e anche dalla Francia. Tra le forze dell’ordine il bilancio è di 57 contusi. I fermati, spiega la Questura, sono stati bloccati in occasione dei diversi episodi violenti registrati a partire da questa mattina in diversi punti della città. In alcuni casi i manifestanti hanno utilizzato anche picconi e altri oggetti contundenti per danneggiare i veicoli blindati preposti a presidio delle sedi istituzionali. In Piazzale Flaminio, aggiunge la Questura, è stato anche lanciato liquido infiammabile sugli stessi mezzi delle Forze dell’ordine.

Le manifestazioni nelle altre cittàd’Italia
I cortei si sono svolti in varie città d’Italia. Oltre cinquemila tra universitari, studenti medi e lavoratori hanno manifestato per le vie del centro di Cagliari contro la riforma Gelmini nel giorno del voto di fiducia al governo. Migliaia di studenti anche tra le vie di Palermo. La città è stata bloccata in più punti strategici. Un centinaio di studenti ha fatto irruzione nella sede della
Borsa di Milano. I giovani, sotto l’insegna dell’ordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e Provincia, sono in parte riusciti a introfolarsi all’interno di Palazzo Mezzanotte, mentre il servizio di sicurezza ha provveduto a sprangare le altre entrate. Gli studenti, alcuni con il volto coperto, hanno alzato uno striscione con la scritta: «Accozzaglia di affaristi, razzisti, ladri, mafiosi. Fund our future (Finanziate il nostro futuro). Dovete darci il denaro».

fonte:sole24ore          scelto da michele d elucia