Rifiuti, appello della Iervolino a Caldoro «Situazione grave, viviamo alla giornata. Non sappiamo più dove sversare»

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NAPOLI – Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, il vice sindaco Sabatino Santangelo e gli assessori comunali Luigi Scotti e Paolo Giacomelli hanno chiesto al presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, un appuntamento «urgente» sul problema dei rifiuti. «La situazione è grave – afferma la Iervolino – e non si intravede una via di uscita definitiva. Il presidente della Regione invita a lavorare di più, cosa che le strutture comunali e Asia, che già raccoglie 1600 tonnellate al giorno, farebbero molto volentieri se sapessero dove sversare. Il ciclo dei rifiuti, di una città di un milione di abitanti, non può andare avanti alla giornata senza una programmazione sicura. Occorrono decisioni rapide e coraggiose». «La polemica istituzionale – conclude il sindaco – è lontanissima dalle nostre intenzioni e non è utile ad alcuno. Tacere significa nascondere la verità ai cittadini». L’accordo . L’accordo per accogliere i rifiuti della Campania «è con tutte le Regioni alle quali il Governo ha chiesto partecipazione». Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali, affronta il tema dei rifiuti a margine di un convegno, a Napoli, su ceti dirigenti e Mezzogiorno. «La disponibilità è di tutte le Regioni – ha sottolineato – Non possono esserci Regioni che non diano la loro disponibilità a prescindere». «Ora verificheremo l’attuazione di questa intesa – ha affermato – e se dovessero esserci altre esigenze». «Apprezziamo il senso di responsabilità delle Regioni che hanno già detto si – ha concluso – penso che quello che abbiamo fatto sia un fatto positivo». Ieri la protesta sul lungomare di Napoli degli operatori commerciali. La Provincia di Napoli chiede «con somma urgenza» all’Asl Napoli 3 Sud ed all’Arpac «di condurre specifici sopralluoghi finalizzati alla quantificazione del disagio e di relazionare in merito a questa amministrazione». È la sollecitazione del presidente della Provincia, Luigi Cesaro, e dell’assessore all’Ambiente, Giuseppe Caliendo, in merito ai disagi provocati dai miasmi provenienti dalla discarica Sari di Terzigno (Napoli). Il 6 dicembre scorso il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, come ricordano i due rappresentanti della Provincia, «ha segnalato e lamentato il perdurare di miasmi provenienti dalla discarica, tali da indurre nuovamente agitazione nella popolazione e producendo atti di disturbo dell’ordine pubblico». In materia è intervenuta anche la Prefettura che ha chiesto alla Provincia di promuovere un tavolo tecnico. Cesaro e Caliendo chiedono all’Asia e all’Ecodeco, le società che gestiscono la discarica, di «potenziare il sistema di abbattimento degli odori, di verificare il corretto funzionamento delle torce per la combustione del biogas e di attivare qualsivoglia dispositivo tecnico eventualmente idoneo al contenimento dei disagi».

Il Mattino di Napoli

scelto da Michele Pappacoda

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