AUTUNNO AD AMALFI : Sempre peggio. Che squallore !

0

                                                                                                                                                                                     8 dicembre 2010

AUTUNNO AD AMALFI : Sempre peggio. Che squallore !

La nostra proposta

 


Nella assoluta mancanza di organizzazione dell’autunno turistico amalfitano si sintetizza il totale fallimento della politica turistica della responsabile del settore turismo del Comune di Amalfi.

Sono quattordici anni, ormai, e purtroppo, che la coalizione di Progetto Amalfi si è dimostrata incapace di progettare alcunché per vivacizzare e valorizzare turisticamente il consueto triste autunno amalfitano che va dagli inizi di novembre al 20 dicembre, giacchè il mese di ottobre va considerato una naturale appendice dell’estate turistica.

Anche quando, sin dai primi anni, sono state sperperate o spese  male centinaia di milioni di lire e dopo il 2001 centinaia di migliaia di euro per l’allestimento di manifestazioni di pseudo interesse turistico, l’autunno amalfitano non è mai stato oggetto di particolare attenzione da parte del Comune, che ha, invece, preferito puntare su presunti “eventi” molto costosi concentrati soprattutto durante le feste di Capodanno. Basti ricordare significativamente, uno per tutti, la  fugace apparizione in piazza Duomo, alle o3 di notte del capodanno 2000, di Teo Teocoli costata la pazzesca cifra di ben 300 milioni di lire.

Ma lo squallore sul piano turistico dell’estate e dell’autunno di quest’anno non si era mai visto.  Della scadente estate amalfitana ho già scritto un mese fa, biasimando la scarsa efficienza della responsabile del turismo. Basti pensare alla assoluta carenza di qualificanti manifestazioni turistiche nel periodo estivo o alla dimostrata incapacità, già da anni, di stabilire un costruttivo rapporto con le società di navigazione che organizzano le periodiche crociere estive, con tappa ad Amalfi, di splendide ed eleganti turbonavi, concordando, magari, periodiche iniziative di intrattenimento per i passeggeri di ogni tour, anche per evitare che al momento dell’arrivo e dello sbarco, essi, come sempre è successo, vengano subito intruppati a bordo di bus e pulmini da noleggio per essere trasportati in escursione a Pompei, Paestum o Ravello, per poi tornare ad Amalfi nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per l’ora di reimbarco e di partenza della nave.

Insomma, così come funziona adesso, queste supernavi, oltre a far spettacolo nella rada, non lasciano granchè  in termini monetari all’economia della nostra città.

Il mese di novembre, da poco conclusosi, è stato poi di uno squallore da record, aggravato dalle condizioni climatiche particolarmente inclementi.

Come già avvenuto lo scorso anno, si è registrata una notevole presenza di gruppi organizzati di turisti giapponesi, che si sono aggirati e si aggirano ancora spaesati per le vie semideserte della nostra città, tra una buona percentuale di negozi chiusi, di vetrine spente o ricoperte da ineleganti fogli di carta o da pagine di giornale, bar ed esercizi della ristorazione in parte chiusi o poco confortevoli sotto l’aspetto di una efficiente climatizzazione, trasporti pubblici dagli orari incerti e mal pubblicizzati, assoluta mancanza di abbobbi prenatalizi nelle vetrine e nei negozi, strade spesso impercorribili per il basolato sconnesso o per abbondanti rivoli e pozzanghere causate dalla cronica assenza  di manutenzione, per non parlare della grave carenza di spettacoli di intrattenimento o di qualsiasi pur modesta iniziativa di accoglienza.

A ciò si aggiunga l’incomprensibile chiusura degli Antichi Arsenali che, anche senza ospitare mostre, per la loro suggestiva architettura e per le notevoli dimensioni degli ambienti, avrebbero potuto attirare l’interesse dei turisti e dei cittadini, costituendo, nel contempo, un opportuno luogo di ricovero in caso di pioggia. Dio sa quanto ce ne sarebbe stato bisogno nel piovoso mese di novembre appena trascorso!

Che dire, poi, della totale assenza di addobbi e luminarie natalizie, già presenti da tempo negli altri paesi sella costiera. Con l’accensione dell’illuminazione artistica natalizia già dal 3 novembre l’efficientissimo Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha messo in moto anche un notevole indotto commerciale, considerato che ogni sera migliaia di cittadini della regione, della provincia ed anche numerosi gruppi di turisti si riversano per le vie di Salerno per ammirare la bella illuminazione e trascorrere l’attesa del Natale in un clima festoso, più adeguato, che aiuta a vincere meglio la malinconia e la connaturata depressione proprie dell’autunno.

Sono anni che, inascoltato insieme a tanti operatori turistici e commerciali,vado ribadendo la necessità di predisporre un programma di iniziative per favorire il prolungamento pressoché continuo  della stagione turistica fino al 6 gennaio.

Come?  Puntando sulla lunga attesa del Natale, più che concentrando le poche valide iniziative nella sola settimana tra Natale e Capodanno.

Non è del tutto semplice, ma non è neppure impossibile. Bisogna innanzitutto coinvolgere per tempo i gestori di esercizi pubblici e commerciali i quali, magari anche a turno, devono assicurare l’apertura di un numero minimo di aziende: bar, ristoranti, alberghi e negozi, specie nei giorni di fine settimana. Dai primi di novembre fino alla vigilia di Natale si potrebbero organizzare nei week-end, da venerdì sera a alla domenica mattina, dei pacchetti di ospitalità a prezzi ridotti presso le strutture ricettive e della ristorazione di vario livello, riprendendo anche  la buona idea dell’Amalfi Card già sperimentata qualche anno addietro.

Andrebbe, nel contempo, organizzato un nutrito calendario di iniziative e manifestazioni , di costo modesto e sempre in tema natalizio, diverse da settimana a settimana, utilizzando gli Arsenali e l’ex-cinema, specie in caso di maltempo. Si potrebbero organizzare ad esempio: assaggi gastronomici di prodotti tipici amalfitani e campani,  spettacoli musicali folcloristici,  mercatini di Natale,  rappresentazioni teatrali,  esibizioni di bande musicali e di cori,  mostre-mercato di artigianato, mostra-mercato di pastori e materiali natalizi vari provenienti da S.Gregorio Armeno, concerti di zampogne, iniziative culturali o letterarie, giochi e spettacoli di artisti da strada , fiabe e racconti animati per bambini, fiere di giocattoli e così via dicendo.

“Week-end ad Amalfi in attesa del Natale” o “Ad Amalfi aspettando il Natale”, etc. potrebbero essere i titoli per l’iniziativa, destinata certamente, se ben organizzata a richiamare turisti e curiosi da ogni parte, con sicuro incremento del lavoro di negozi, bar, ristoranti ed alberghi. Insomma, sempre meglio che l’attuale  squallido clima da coprifuoco!

E visto che la nostra città non ha saputo finora darsi alcuna connotazione specifica, come Positano Città della Danza, Ravello Città della Musica, Minori Città del Gusto,  Vietri Città della Ceramica, Scala Città della Storia, etc. si potrebbe cominciare col  darle una particolare connotazione, almeno per il periodo novembre-dicembre come  Amalfi “Città dei Presepi”.

A tale scopo, andrebbe incentivata per tempo la realizzazione di presepi artistici artigianali all’aperto, tradizionali e moderni, ovunque sia possibile, lungo le strade, nelle fontane, nelle grotte, nei vicoli più tipici, nelle chiese, nei cortili, nelle scuole, etc. fino all’allestimento di una grande Mostra del Presepe negli Arsenali e , possibilmente, all’esposizione per tutto il periodo di piccoli presepi in tutte le vetrine e negli esercizi pubblici della città, utilizzando direttamente la fervida fantasia e la bravura dei gestori oppure esponendovi le centinaia di presepi che potrebbero essere realizzati per tempo dagli studenti e dai tanti cittadini appassionati, all’uopo motivati da un apposito bando di concorso (possibilmente senza premi in denaro) e premiando poi quelli più votati dal pubblico con le apposite cartoline a pagamento, il cui introito dovrebbe poi essere devoluto in beneficenza ed atti di concreta solidarietà, a scelta tra Amalfi, l’Italia e l’Estero.

Ovviamente, si tratta solo di una piccola e modesta idea, appena abbozzata, che andrebbe meglio elaborata, integrata e strutturata da una apposita Consulta del Natale, formata da volontari esperti ed appassionati, in collaborazione con enti ed associazioni interessate, in modo da creare condizioni concrete ed opportune per un efficace prolungamento della stagione turistica e commerciale.

A tal fine sarebbe altresì indispensabile che l’illuminazione natalizia fosse attivata già agli inizi di novembre privilegiando, come una volta, l’utilizzo dei fari già posizionati, il ripristino dell’illuminazione artistica dei principali monumenti, chiese, torri, costoni e rioni, integrata opportunamente da sobrie ed eleganti illuminazioni natalizie.

Attivare l’illuminazione natalizia dall’08 dicembre, è già tardivo e pressoché inutile oltre che costituire uno spreco di risorse per le cifre impegnate. Si parla di ben 50.000,oo euro (£ 100 milioni di prima)

Così è stato fatto per molti anni; si sono spese svariate centinaia di  migliaia di euro in 14 anni per il noleggio dell’illuminazione artistica e per l’acquisto di numerosi elementi di arredo natalizio. Cos’è rimasto oggi al Comune? Nulla, assolutamente nulla! Neppure una lampadina.

 Occorre invece creare attrazione per due mesi di fila, avendo cura di crearsi elementi propri di addobbo e illuminazione, da integrare ogni anno con nuovi materiali, affidandone l’installazione, a pagamento o per contratto, alla ditta appaltatrice del servizio di illuminazione pubblica.

Il tutto, naturalmente, presentato per tempo con una opportuna campagna pubblicitaria sui siti informatici di interesse turistico nazionale ed attraverso i veicoli mediatici più specificamente regionali e provinciali. In tal modo si potrebbe assicurare al comparto ricettivo e commerciale della città una adeguata e benefica boccata di ossigeno in prosecuzione della stagione turistica, fino all’Epifania.

Per rendere percorribile una siffatta ipotesi, occorre il contributo fattivo, organizzativo  e finanziario di tutte le componenti dell’economia cittadina: dagli operatori turistici del settore esercizi  pubblici e commerciali al Comune, all’Azienda di Soggiorno, alla Provincia ed anche ai semplici cittadini che dovrebbero contribuire tutti, ciascuno secondo le proprie disponibilità di tempo ed economiche, alla realizzazione della illustrata proposta ed iniziativa.

Poi, per gennaio e febbraio, chi ne avverte il bisogno può programmarsi il meritato periodo di vacanza, ad Amalfi, in Italia o all’estero e, se lo ritiene necessario,  può predisporre l’esecuzione degli opportuni lavori di pulizia, manutenzione o sistemazione degli esercizi pubblici e commerciali, affinché siano pronti per riprendere nuovamente la piena attività a partire dalla metà di marzo.

Ecco, anche su ipotesi di questo genere, vorremmo che si sviluppasse un utile e costruttivo dibattito.

      


                                                                                                                           Andrea Amendola 

                                                                                                        

 

P.S. : La collocazione di quel moderno albero di Natale proprio

          davanti al monumento a Flavio  Gioia è, a mio parere, quanto

          mai inopportuno e di cattivo gusto. Con tanto spazio nelle

          immediate adiacenze, si sarebbe potuto trovare anche una

          collocazione più gradevole e non offensiva di un monumento che

          celebra la tradizione storica della nostra Città.