Salerno. Olio d´oliva alla clorofilla e falso. Formaggio dop: denunciate 56 persone

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Sequestrate 44 tonnellate di alimenti scaduti o in cattive condizioni: frode all’Ue per 650 mila euro di contributi SALERNO – Olio di oliva scaduto, pesce in cattivo stato di conservazione e senza etichette, prodotti ortofrutticoli, per un totale di 229 confezioni, privi della certificazione sulla tracciabilità, formaggio «spacciato» per dop senza esserlo. È quanto hanno scoperto e sequestrato i nuclei antifrode dei carabinieri nel corso di un’operazione straordinaria di controllo nel settore agroalimentare a Salerno e provincia in 12 centri commerciali. Sono stati inoltre, sequestrati 2 centri di stoccaggio per l’insussistenza dei requisiti strutturali. FRODE UE – Le verifiche disposte in diverse città italiane hanno riguardato anche l’azione di contrasto alle frodi e alle truffe in danno dell’Unione europea, con la denuncia di 56 persone e l’ accertamento di oltre 650.000 euro di contributi comunitari illegalmente percepiti negli aiuti alle produzioni agricole. I militari hanno proceduto anche a segnalare 22 soggetti economici alla Corte dei Conti per il recupero del danno erariale e agli organismi pagatori per la sospensione dei contributi. Sono state elevate sanzioni amministrative per 4.000 euro. CONTROLLI NEL RESTO d’ITALIA – A Roma e provincia i carabinieri hanno deferito all’autorità giudiziaria imprenditori del settore olivicolo per detenzione e vendita di olio di semi trattato alla clorofilla spacciandolo per olio extra vergine di oliva. In provincia di Venezia, è stato deferito in stato di libertà il titolare di un ristorante in quanto proponeva al consumo agli avventori olio come “extravergine di oliva” in realtà “olio di sansa di oliva” trattato. In provincia di Savona è stato deferito in stato di libertà un operatore agrituristico per aver usufruito di aiuti comunitari non osservando gli adempimenti della normativa di settore; in provincia di Treviso sono state segnalate, alla Corte dei conti di Venezia, gli amministratori di un’azienda agricola per aver conseguito illecite erogazioni pubbliche per una somma complessiva di 200.000 euro. Infine in provincia di Monza e Brianza, presso una ditta di commercio all’ingrosso di prodotti agroalimentari, sono stati sequestrati prosciutti con falsi marchi dop.

Fr. Par. Il corriere del Mezzogiorno

scelto da Michele Pappacoda