Cava d´e Tirreni. Abusivismo edilizio, nuovi abbattimenti

0

Abbattimenti per abusivismo edilizio, i comitati e le associazioni nati a difesa delle case di necessità si riuniscono a Cava de’ Tirreni. Sabato sera, presso la struttura dell’ex circoscrizione comunale di Cava de’ Tirreni in località Preggiato, si sono riuniti davanti a circa mille persone i comitati anti-abbattimenti dei comuni dei Monti Lattari per discutere con il senatore del Popolo della Libertà Carlo Sarro della ripresa delle demolizioni ordinate dalle procure campane. Dopo l’autodemolizione concessa a Gragnano ai familiari del boss dei Monti Lattari Leonardo Di Martino, prossimamente le ruspe ritorneranno nel comune di Cava de Tirreni per effettuare altre dodici demolizioni già esecutive e ordinate dalla procura di Salerno. Ad intervenire durante l’incontro pubblico promosso dal coordinamento dei comitati anti-abbattimenti dei comuni dei Monti Lattari anche il consigliere regionale del PDL il dottore Giovanni Baldi ed il sindaco di Cava de Tirreni, il professore e avvocato amministrivista Marco Galdi. Duro l’intervento del sindaco cavese che ha ribadito chiaramente di essere contrario alle esecuzioni degli abbattimenti sul proprio territorio comunale. Anche Luigi Di Domenico del comitato casa di Cava de Tirreni evidenzia tutta la drammaticità del momento a causa della ripresa delle demolizioni: “Già da alcuni anni siamo impegnati a sensibilizzare tutte le forze politiche affinché possano trovare una risoluzione a questa problematica divenuta un’emergenza sociale. Anche se bisogna ribadire la stranezza con la quale la magistratura si sia svegliata dopo un ventennio di paralisi nella lotta all’abusivismo edilizio, come coordinamento dei comitati invitiamo la stessa magistratura a dare prima una valida alternativa a queste disperate famiglie coinvolte e poi ad agire per ripristinare i luoghi. Senza una casa alternativa, dove andranno e a cosa saranno costrette a fare queste persone? Le demolizioni portano con sé solo emergenze sociali ed economiche, riducendo le famiglie a fallire miseramente. La privazione della propria casa equivale all’annuncio di una sentenza a morte per la stessa famiglia coinvolta”. All’incontro pubblico presenti anche il sindaco Domenico Peccerillo di Casola di Napoli e diversi amministratori locali di Sant’Antonio Abate, Gragnano e Santa Maria la Carità. Preoccupati e avviliti i referenti dei comitati anti-abbattimenti anche se, come annunciato da Domenico Elefante e Giuseppe Comentale, rispettivamente dei comitati per la casa di Santa Maria la Carità e Lettere, si spera in qualche provvedimento risolutivo che potrebbe essere previsto, secondo quanto riportato dal senatore Carlo Sarro, nell’approvazione del decreto per il “Rilancio del Sud”: “Stiamo continuando incessantemente a lavorare per trovare un valido rimedio, anche se sarà difficile se il governo sarà sfiduciato nei prossimi giorni. In questo caso, continuerò ad essere vicino e ad assistere i comitati che difendono le prime case di necessità – tiene a ribadire il senatore Carlo Sarro – anche scendendo a manifestare in piazza al fianco delle tante famiglie coinvolte in questa problematica”. Intanto anche Ischia si prepara a nuove demolizioni. L’eco del cigolio delle ruspe di comincia a riecheggiare sull’isola e a terrorizzare di nuovo la popolazione isolana, dopo che l’anno scorso, le demolizioni hanno privato delle proprie case due umili famiglie lavoratrici, quella di Luigi Impagliazzo e quella di Francesco Lacerra, così come era avvenuto poche settimane prima nella vicina isola di Procida, dove a crollare sotto i colpi delle ruspe erano state le case di Nuccia e Nicola Riccio. Una delle cinque demolizioni previste sull’isola di Ischia, alle quali già sono state disposte il distacco delle forniture delle utenze, sarà quella prevista per la famiglia Monti-De Donato. Il nucleo familiare composto da quattro persone e residenti da dieci anni nell’abitazione di via Arenale a Casamicciola, è pronta a trasferirsi presso l’edificio della casa comunale come annunciato dal capo famiglia: “Se mi abbattono l’unica casa che ho, da oggi in poi il Comune diventerà la mia nuova casa – così ha precisato Carlo Monti – porterò la mia famiglia nel Municipio di Casamicciola ed aspetterò il sindaco Enzo D’Ambrosio. Me ne andrò da lì solo se mi daranno le chiavi di una nuova casa perché io non ho dove andare a vivere”. Intanto il comitato per la casa di Ischia e Procida guidato da Domenico Savio annuncia la prossima manifestazione di protesta contro la ripresa degli abbattimenti che si terrà Sabato mattina dalle ore 9,00 a partire da Piazza Marina a Casamicciola/Ischia.

 Michele Pappacoda