Salerno. Riapre l´aereoporto di Pontecagnano Salerno – Costa d’Amalfi

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Primo decollo targato Alitalia. Ma non mancano le polemiche. La Filt-Cgil: “Non è stato attivato un sistema integrato di trasporto pubblico per gli utenti” Si torna a volare dal “Costa d’Amalfi”: alle 6.45 il primo collegamento per Milano Malpensa. Che però non frena le polemiche che in questi mesi hanno accompagnato il destino dell’a eroporto. Ben venga il patto siglato con Alitalia, che si è aggiudicata 3 milioni e 750mila euro per poter decollare dal “Costa d’Amalfi” per un anno intero, con i piccoli Dornier da 32 posti, due volte al giorno per Milano Malpensa e una per Roma Fiumicino dal lunedì al venerdì, fine settimana esclusi. Non va altrettanto bene, almeno secondo la Filt-Cgil, per un sistema integrato di trasporti dedicati (autobus e taxi) di cui si è finora parlato in abbondanza, senza però giungere ad una soluzione concreta. Se l’obiettivo dei vertici dell’aeroporto è quello di rendere lo scalo appetibile puntando anche sul basso costo dei biglietti (a partire da 49 euro), la preoccupazione dei sindacati è che fine faranno i viaggiatori. Ossia, come raggiungeranno il Costa d’Amalfi e da questo il centro cittadino. «Nella relativa area, congestionata dalla mobilitá privata, non sará più attivato il collegamento con la Metropolitana di Salerno a causa dei tagli regionali, così come mancherá un servizio di trasporto pubblico locale dedicato esclusivamente all’aeroporto – spiega il segretario generale della Filt Cgil Vito Luciano – Sembra che metterá una “toppa” il Cstp dirottando il collegamento suburbano della linea per Battipaglia e costringendo passeggeri e valigie dirette al “Costa D’Amalfi” a viaggiare in compagnia di studenti e pendolari, pagando anche il biglietto». Non se la passerá meglio chi deciderá di usufruire del servizio taxi. «Mancherá il servizio-taxi a tariffe calmierate che favorirá i più costosi noleggiatori abusivi – ha continuato Luciano – Temiamo che senza i servizi aggiuntivi difficilmente il trasporto aereo sará redditizio». Il sospetto della Filt-Cgil è che di qui a breve si leveranno le proteste degli utenti, in particolare dei turisti che da Milano, Roma e zone limitrofe, approderanno allo scalo di Pontecagnano. Se non si studieranno in tempi brevi soluzioni alternative, rischiano di restare in attesa della linea “8” del Cstp (tra l’altro giá abitualmente satura) o di spendere cifre da capogiro per i servizi dei taxi. O ancora, durante i settimana in cui, a causa dell’o verdose di visitatori per “Luci d’artista” questi saranno impossibilitati a muoversi, a cedere alle proposte degli immancabili abusivi. «Lo sviluppo dell’economia di un territorio passa anche attraverso una seria ed attenta politica delle infrastrutture – ha concluso il sindacalista – E’ dalla qualitá della mobilitá di persone, di beni e di merci un territorio costruisce e verifica le sue potenzialitá di crescita e di sviluppo. Oggi la sfida del trasporto aereo di linea si gioca soprattutto sulla convenienza e l’efficienza dei collegamenti, sul cosiddetto “tempo totale di volo” che deve portare l’utenza a risparmiare, sui tempi di viaggio e sino alla destinazione finale. La condizione essenziale per conseguire tale obiettivo è l’accessibilitá della struttura. In tal senso è necessario che l’aeroporto sia relazionato, in maniera funzionale, con la rete autostradale, la linea ferroviaria e con i mezzi di trasporto pubblico, collettivi ed individuali.

di Barbara Cangiano La Citta

 scelto da Michele Pappacoda