Atrani, il Gruppo di Opposizione: rimuovete il Tecnico Comunale.

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“Il ritardo dei lavori è da imputare all’inefficienza dell’Ufficio Tecnico Comunale”. Questo è stato il chiaro messaggio lanciato ieri dal Gruppo di Opposizione durante il consiglio comunale che si è tenuto ad Atrani e che aveva all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio e lo stato dei lavori post alluvione.

Riguardo al primo argomento, vale la pena citare che le offerte “pro alluvionati” giunte sul conto corrente del Comune, ammontano a circa  38mila euro e saranno devoluti a coloro che hanno subito danni, con particolare riferimento alle attività commerciali. La scelta dei criteri di ripartizione delle somme sarà fatta, in tempi brevissimi, da una commissione costituita da elementi della maggioranza e della minoranza amministrativa.

Non sono mancati toni accesi, quando si è passati al vaglio dello stato dei lavori appaltati dopo l’alluvione.

Come abbiamo già detto in altri articolo, apparsi su questo giornale,  i lavori di rifacimento del corso principale del paese sono bloccati per via di una cabina elettrica che sviluppa ventimila volts e i cavi, che portano la corrente, corrono sotto la pavimentazione della copertura del fiume in buona parte compromessa dalla furia delle acque del 9 settembre scorso. Impossibile metterci le mani per una questione di sicurezza.

Per iniziare i lavori occorrerà disattivare quella cabina e collegarsi ad una nuova cabina elettrica.

I locali che dovevano contenere la nuova cabina elettrica, data la cronica insufficienza di potenza d’energia che da anni soffre l’abitato di Atrani, furono addirittura costruiti dal  Comune ancor prima dell’alluvione, nelle immediate adiacenze della raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Bene, si direbbe. Peccato che il Comune stesso, quei locali, un mese fa li ha demoliti perché non costruiti a norma di legge e ne ha nuovamente iniziato la costruzione nel medesimo posto.

Ma i membri dell’opposizione rincarano: “E’ da escludere una cabina elettrica in quel posto, così frequentato da tutti i cittadini per conferire i rifiuti. Una cabina elettrica è pericolosa. Oltre a diffondere onde elettromagnetiche dannose per la salute –hanno continuato–  può esplodere, si può surriscaldare e provocare incendi e può generare scariche elettriche perché sorge in un ambiente umido e a pochi metri dal mare”.    

Per l’occasione, i membri di minoranza consiliare non hanno lesinato accuse all’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale fino a chiedere l’avvicendamento dello stesso Tecnico colpevole, secondo le loro accuse, di una cattiva gestione dei lavori e di sprechi di danaro pubblico con la costruzione di opere non funzionanti (campetto sportivo, isola ecologica, cabina elettrica).

Il Tecnico Comunale, presente in consiglio, ha precisato che, per quanto riguarda la cabina elettrica, sarà l’Enel a dover certificare se è a norma.

Sorpresa infine ha destato un giro di lettere anonime, recapitate anche al Sindaco e al Vice Sindaco, con le quali si allerta la maggioranza amministrativa su presunti “tradimenti”. Secondo le missive, uomini vicini al Sindaco si starebbero incontrando con i membri di opposizione.

“Le lettere anonime sono indice di mentalità retrograda e seminano allarmi e paure spropositati” ha dichiarato in Consiglio Luciano De Rosa (del gruppo di minoranza), confermando tuttavia che quegli incontri si sono realmente tenuti.  

Intanto ad Atrani, a tre mesi dall’alluvione, nell’attesa dei lavori, si continua a camminare nel fango.

Gino Amato