Prefigurazioni: una parete per l´arte Luigi Pagano

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Prefigurazioni: una parete per l’arte

LUIGI PAGANO

 

Cava de’ Tirreni (Sa)

Showroom Tekla porte e finestre

C.so Principe Amedeo, 5

inaugurazione e presentazione del calendario TEKLA 2011

venerdì 3 dicembre  2010 ore 19,00

www.mexall.it  www.teklaonline.it  ufficiomarketing@mexall.it

 

Comunicato stampa

 

Terzo appuntamento espositivo del ciclo Prefigurazioni: una parete per l’arte, venerdì 3 dicembre alle ore 19,00 presso lo showroom Tekla porte e finestre di Cava de’Tirreni (SA), sarà inaugurata la personale di Luigi Pagano. Sulla parete bianca, pensata come uno spazio da abitare, l’artista espone un’installazione composta da sedici  lastre combuste di alluminio di forma quadrata. Una tela di medie dimensioni ed alcuni disegni su carta la affiancheranno, segnalando ulteriormente l’ambiente. Si tratta di opere legate a momenti diversi della sua produzione, compresi tra il 2005 ed il 2010, dalle quali emerge però costante per Pagano il valore della pittura come cifra che ha segnato la sua esperienza sin dagli esordi. Fedele a tale dettato, all’artificio che essa sottende, l’artista ha negli anni alimentato le proprie sollecitazioni immaginative verso la soglia di uno scavo interiore condotto fino ai limiti del sommerso. È in questo processo di ascesa che si materializzano le sue immagini che, prive di una referenzialità tangibile, Pagano affida soprattutto al colore, alle alchimie che l’interferenza con il supporto, tela o lamiera, permette, alla magia delle luci lasciate affiorare come respiro di armonica condizione dell’anima. “Entra, senza dubbio, in questa trasformazione  – nota Ada Patrizia Fiorillo – un tracciato di biografia personale (il suo essersi avvicinato da qualche anno allo studio delle filosofie orientali), ma allo stesso tempo anche il desiderio di rivedere i principi che avevano animato il suo sguardo alla natura. Pagano ha preso le distanze da certe suggestioni archetipali, per recuperare uno spazio teso alla scoperta di un Io interiore, all’ascolto di una dimensione spirituale che lo ha avvicinato al mondo come parte del tutto. Si giustifica così il fiorire, quasi sacrale, di immagini a tutto campo, materie-paesaggio che lo vedono al centro di una natura accolta in un erotico, viscerale abbraccio. È quanto testimoniano le opere esposte, pagine cariche di un’energia vitale che svela il senso del suo essere consapevolmente presente nel battito dell’esistenza. Una percezione che l’artista fa sua svelando nei segni-scritture, nella trasformazione della materia, vale a dire nella sua metamorfosi che dal buio spinge alla luce, l’intensità del suo avvertire il tempo”.

Nell’avanzare degli appuntamenti pensati per questo spazio, “la mostra di Luigi Pagano – sostiene Antonio Prete, Direttore generale della campana Tekla – si veste per noi di un significato particolare, proponendo infatti un artista di riconosciuta esperienza e notorietà nativo del nostro territorio, un esponente, tra gli altri, di quel patrimonio di idee e di cultura con il quale un po’ di anni fa abbiamo iniziato a porgere attenzione all’arte contemporanea, sollecitati proprio dalle professionalità che il nostro perimetro esprimeva, con le quali ed oltre le quali, allargando gli orizzonti, abbiamo inteso stabilire un colloquiale rapporto di mecenatismo”.

L’occasione della vernice di Pagano, sarà anche quella di presentare alla stampa ed agli ospiti, il tradizionale calendario aziendale, TEKLA 2011, cui hanno prestato le proprie immagini gli artisti  coinvolti nella rassegna. Da quelli fino ad oggi proposti: Arturo Pagano, Giorgio Cattani, Luigi Pagano a quelli che animeranno lo spazio nei giorni del nuovo anno : Antonio Picardi, Antonio Ambrosino, Silvia Venturi.

La mostra rimarrà aperta dal 3 dicembre al 3 febbraio.