A Vico Equense i vigili urbani utilizzano due pesi e due misure. Perchè?

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Vico Equense – Quest’auto, una Panda color crema, è parcheggiata in un posto dove non potrebbe parcheggiare: l’androne del Palazzo Municipale di Vico Equense. E’ parcheggiata sempre lì, anche a tarda sera inoltrata. Il proprietario dell’auto ritiene che quello spazio gli spetti di diritto, perché lui non è un cittadino come tutti gli altri, ma un cittadino di seria A. La persona in questione ha questa convinzione perché è consigliere comunale e, naturalmente, la sua convinzione fa parte di quel modo di pensare per il quale, quando una persona ricopre un incarico pubblico, tutti gli spazi pubblici diventano improvvisamente spazi privati, da gestire come se fosse roba propria. La macchina in questione tutti sanno di chi è, ma in comune nessuno dice niente, la cosa più triste è che lo sanno anche i vigili urbani, che però, mentre sono solerti ad elevare contravvenzioni a tutti gli altri cittadini, più volte sollecitati ad andare a verificare, fanno spallucce e ignorano il fatto. E’ un po’ quello che succede anche con un’altra auto, una Punto bianca, questa volta pubblica, perché del comune, e che il primo cittadino parcheggia addirittura in curva e contromano e che il primo cittadino utilizza come se fosse un’auto propria, infatti tutti la conoscono impropriamente come: “a macchina do sindaco”, anche in questo caso i vigili non vedono niente, o meglio vedono e tacciono perché? Perché si fanno due pesi e due misure? Perché una volta tanto non si riesce ad affermare un principio che ciò che pubblico appartiene a tutti i cittadini e come tale deve essere rispettato e non invece l’arroganza di chi ricoprendo una carica pubblica ritiene di essere il proprietario delle cose che invece dovrebbe solo amministrare? Il sindaco lo conoscete tutti, per il consigliere invece divertitevi a scoprirlo guardando la sua auto. (di Franco Cuomo)


A.C.