Ravello gli studenti incontrano Lina Sastri giornata emozionante all´auditorium Oscari Niemeyer

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Ravello, costiera amalfitana . Una giornata davvero emozionante quella dello scorso Sabato 27 Novembre per la splendida Ravello, Città dellaMusica: anche in un periodo dell’anno lontano dall’atmosfera del Ravello Festival, manifestazione che ha reso la splendida cittadina costiera uno dei posti più visitati al mondo, Ravello non smette di far parlare di sé, ospitando un grande volto della cultura partenopea, la grande Lina Sastri. L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dal nuovo Preside della Scuola Media a Indirizzo Musicale dell’Istituto Comprensivo di Ravello, Vincenzo D’Onofrio, con la collaborazione del Commissario Straordinario Salvatore Grieco, e il Comune di Ravello, che ha reso possibile la realizzazione dell’incontro nel nuovissimo Auditorium Oscar Niemeyer. In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, viene appunto inaugurato questo progetto d’Istituto denominato “I Briganti: tutta un’altra storia”, finalizzato, come ci dice lo stesso Preside D’Onofrio, all’ “acquisizione di una cittadinanza consapevole”. Preside D’Onofrio, in che modo i ragazzi possono essere avvicinati ad un argomento così complesso, e allo stesso tempo così rilevante? “Innanzitutto per i ragazzi è fondamentale conoscere le radici culturali che rendevano unito il sud prima dell’unificazione, e per questo motivo abbiamo pianificato vari itinerari, uno dei quali riguarderà anche la figura di San Francesco D’Assisi. I valori del cristianesimo di base, infatti, furono tra i grandi fattori unificanti dell’Italia ben prima che si costituisse come Stato. Ovviamente abbiamo ricercato queste matrici culturali anche nel gioco, per avvicinare a questo tema anche i più piccoli. L’obiettivo è quello di ridare dignità ad una storia, quella dei Briganti, che secondo noi, anche nelle programmazioni ufficiali, è conosciuta solo nella versione scritta dai vincitori. Il tema del brigantaggio così affrontato vuole costituire un momento di approfondimento, ma anche un modo per creare un percorso interdisciplinare che abbracci tutte le materie. La presenza della Sastri oggi qui,è stata da me fortemente voluta; fortunatamente, in quanto Presidente del Teatro Pubblico Campano, ho contatti con molti artisti che si sono entusiasmati al percorso proposto, e hanno accettato subito di dare il loro contributo. Il prossimo appuntamento, sempre qui a Ravello, sarà con Eugenio Bennato, e mi impegnerò in prima persona per portare anche Claudio di Palma. Inoltre ho intenzione di coinvolgere in un intervento anche l’arma dei Carabinieri, per spigarne il ruolo assunto prima e dopo l’unità d’Italia. E’ fondamentale infatti che ci sia il riconoscimento e il coinvolgimento da parte del territorio tutto. A questo proposito ci sono tre itinerari culturali che stiamo delineando insieme: una drammatizzazione della novella del Boccaccio con protagonista il famoso Landolfo Ruffolo, che dimostra che lo stesso Boccaccio all’epoca, aveva già conoscenza del nostro territorio; una drammatizzazione del processo di Scala e infine uno spettacolo corale sui Briganti nell’Auditorium Niemeyer. Mi preme ringraziare il Commissario Straordinario, il dottore Salvatore Grieco, grazie alla cui disponibilità, insieme al Comune di Ravello, è stato possibile oggi organizzare questa giornata. Infine, un ringraziamento al Consorzio di Promozione Turistica della Città di Ravello, al Consiglio dei Genitori, e al corpo docente, in particolare ai docenti di strumento che hanno preparato insieme ai ragazzi un’esibizione a tema, sulle musiche del film capolavoro di Pasquale Squitieri, “E li chiamarono…Briganti!”, interpretate proprio dalla Sastri. Sono fermamente convinto che i ragazzi, dalla V elementare in poi, debbano vedere questo film, con una visione guidata, che faccia loro capire anche i motivi del perché, all’epoca della sua uscita, nel 1999, questo film venne bollato come “politicamente scorretto”. Oggi, con la proiezione dei frammenti in cui la Sastri interpreta la corifea del gruppo di briganti, mettiamo un punto d’inizio a questa operazione di rivalutazione, così delicata e allo stesso tempo così importante!” L’intervento della Sastri è sentito e sincero, si capisce dal suo sguardo che il film di Squitieri le ha lasciato un ricordo particolare, divertente, ma allo stesso tempo intenso: “Faceva molto freddo” –ricorda guardando gli spezzoni del film che la riguardano nel ruolo di corifea – “ma eravamo tutti molto coinvolti. Lo stesso Squitieri era regista e produttore del film stesso che poi, a mio avviso, fu mal distribuito. Si racconta la delusione dei patrioti, estromessi con l’Unità dal potere politico, e appellati come briganti. I testi di Luigi Ciccarelli sono veramente toccanti!”. A questo proposito, interpreta per un pubblico di piccoli occhi attoniti e silenziosi di tutti i ragazzi dell’Istituto Comprensivo, il “Canto di una storia antica”, seguito poi da un intervento musicale del quartetto di docenti della SMIM di Ravello, Francesco Esposito (pf), Diego Amato (f), Cherubino Fariello (ch), Ugo Rodolico (perc.), insieme ad alcuni allievi. “Noi artisti abbiamo il dovere di comunicare” – continua la Sastri – “come hanno fatto loro adesso suonando. Sono convinta che il teatro è l’arte del futuro, poiché senza artifici, senza l’ausilio della tecnologia, è in grado di far sorridere, di commuovere, di suscitare emozioni. Il mio ultimo spettacolo “Per la strada”, è un po’ anche questo, un inno alla vita, un incontro tra danza, musica e parole, dove la memoria del passato si unisce ad un futuro incerto, il tutto in un vicolo immaginario di Napoli, città che da sempre racchiude in sé queste dicotomie e queste contraddizioni. Ai giovani di oggi hanno tolto i sogni, bisogna invece dar loro la speranza, e soprattutto, spingerli a non rinunciare a seminare la bellezza!” Le chiedo infine di raccontarmi brevemente le impressioni di questa sua esperienza a Ravello e all’Auditorium Niemeyer, le sue sensazioni rispetto all’incontro con i ragazzi. “Io spero che i ragazzi abbiano maggiori occasioni di cultura esplicativa come è successo oggi. Ci tengo ad esprimere infine questo desiderio: tornare qui all’Auditorium per uno spettacolo da tenersi in unica data, dedicato ai Briganti, con le musiche del film di Squitieri. Chissà che qualcuno non raccolga questa mia provocazione!” Alessia Benincasa

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