I Colori

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CROMOTERAPIA

    Ogni essere vivente è influenzato in vari modi dai colori. Il colore in effetti è un fenomeno multimodale che può essere recepito attraverso l’apparato visivo o attraverso la fotopercezione cutanea,  oppure possiamo ingerirlo attraverso il cibo o le acque solarizzate, o ancora è possibile visualizzare o respirare il colore. Ciascuna di queste modalità di contatto cromatico ci influenza con differenti esperienze soggettive e con effetti terapeutici specifici.

Lo scopo principale dello studio del colore è quello di esaminare le potenzialità terapeutiche in tutte le possibili sfaccettature. Perciò abbiamo esaminato i colori soffermandoci sulle origini delle loro proprietà fisiche evidenziando l’importanza vitale della luce e della radiazione solare e le  relazioni con il nostro organismo ed abbiamo dimostrato che ogni essere vivente è capace di ricevere e trasformare il messaggio cromatico attraverso la percezione visiva, la fotopercezione, l’assimilazione cromatica, etc. A tale proposito abbiamo constatato l’approccio empirico e sistematico degli studi della fotopercezione attraverso la tecnica del polso radiale con cui il  Dr. Nogier ha utilizzato il VAS (vascular autonomic signal) per rilevare anche i vuoti di percezione ed i relativi squilibri.

 

 

Vuoti di percezione

 

400 – 440 nm  

viola viola-blu

Alcuni casi di epilessia

440 – 470 nm

viola blu -blu medio

Psoriasi*

 

470 – 500 nm

blu medio – blu verde

 

Disturbi dell’addormentamento

530 – 600 nm

verde giallo – arancio m

 

dermonevrosi

 

700 – 780 nm

rosso

 

Problemi depressivi psicosi

 

L’importanza della ricerca empirica del Dr. Paul Nogier e del figlio Raphael nell’ambito dell’auricolomedicina e della reflessologia auricolare rappresentano i fondamenti scientifici della reflessologia auricolare riconosciuti dall’O.M.N.S. A tale proposito occorre tenere presente che esistono diverse tecniche di stimolazione del padiglione auricolare (massaggio, agopuntura, laser, etc.) tra le quali la Cromopuntura che vanta la scelta selettiva fra molteplici frequenze monocromatiche consentendo un effetto terapeutico specifico per ciascun livello energetico dell’essere vvente.    Abbiamo quindi affrontato il meccanismo biofisico che spiega la relazione fra colore e capacità recettiva dell’organismo vivente: la risonanza. Di fondamentale importanza le teorie della luce corpuscolare e fotonica con cui abbiamo chiarito i meccanismi biofisici di percezione e comunicazione microcosmica endogena. Poi per capire i criteri di scelta dei colori e le relazioni fra colori ci siamo immersi nelle teorie polari di Goethe e abbiamo esaminato i quattro contrasti emozionali di Kandinsky.

 

Siamo finalmente giunti alle caratteristiche dei colori di base che sono:

 ROSSO: è il colore del tramonto, della terra, del primo chakra.

E il colore del cuore, dei polmoni, dei muscoli e dei vasi e del sangue.

 

 ARANCIONE: è un colore radioso ottenuto dalla mescolanza di rosso e giallo. Pur essendo caratterizzato dalla forza e dalla messa in moto d GIALLO: è’ il colore del sole che irradia., la sua forza centrifuga diffonde energia e catalizza i processi di autoguarigione dellorganismo.

E’ il colore del cervello sinistro della mente razionale.

 

 

VERDE è il colore che si interpone fra i colori caldi e i colori freddi. E ottenuto dalla mescolanza del blu con il giallo perciò contiene le rispettive energie centripeta e centrifuga che in armonia gli conferiscono le proprietà riequilibranti.

 

 AZZURRO-BLU: è il colore del ciel sereno. E preferito dai soggetti introversi che amano la famiglia e la tranquillità. E correlato allemisfero destro.

Il blu è preponderante nellaura delle madri che allattano.

 

 VIOLA: il colore che subentra dopo il tramonto e ad altissima energia. Contiene la forza del rosso e la calma del blu. Il viola è da sempre associato allo spirito, nellambito religioso, nonché al potere dei re e alla regalità. Gli individui che lo prediligono sono molto creativi.

 

 INDACO: per la sua alta vibrazione è il colore del terzo occhio o la ghiandola pineale o epifisi che presiede alle funzioni psichiche più elevate. Corrispondente al 6° chakra che ha influenza sugli organi sensoriali (occhi, naso e orecchi) che ci relazionano allambiente esogeno.

 

 Abbiamo poi affrontato gli effetti specifici dei colori sui diversi livelli energetici e le relazioni con i sette chakra.

Con le principali tecniche di cromoterapia, la cromodieta, arredamento e abbigliamento cromatico e le acque solarizzate abbiamo concluso gli argomenti generali necessari per la comprensione dei fondamenti biofisici della Cromoterapia e ci siamo immersi in una tecnica della cromoterapia molto affascinante: la Cromopuntura auricolare. Dopo un breve excursus storico abbiamo delineato le zone auricolari con le relative rappresentazioni e le strutture specifiche necessarie per localizzare successivamente i punti auricolari principali.

Abbiamo poi chiarito l’importanza della teoria embriologica dei tre foglietti embrionali e la corrispondenza con le specifiche coppie di colori che funge da supporto nella diagnosi energetica. Ci siamo poi soffermati sull’esame semeiologico per stabilire la lateralità assoluta e relativa con i relativi test di indagine e il metodo di ispezione e palpazione del padiglione auricolare con relativa lettura dei segni raccolti. Siamo quindi giunti alla comprensione delle indicazioni più frequentemente sensibili alla Cromopuntura auricolare e degli stati di squilibrio in cui non è consigliabile.

Infine con il percorso informativo cromoterapico e quello relativo all’auricoloterapia ci siamo addentrati nel punto focale della giornata: lo studio degli squilibri dei punti auricolari secondo il Dr. Nogier e i principali punti relativi ai protocolli del Prof. Osvaldo Sponzilli padre della Cromopuntura auricolare. Di particolare importanza sono le tre fasi di squilibrio: neuro-vegetativo, tossico e degenerativo, e la coordinazione neuro-endocrino-immunologica.

Enrico Coppola

Coppola11@ymail.com