Marco De Gennaro, Jazz Project: Ike (2010)

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Recensione progetto discografico  “Ike”su pianosolo rivista specializzata ( www.pianosolo.it)

Ike è il nome di un tornado e Marco De Gennaro, giovanissimo pianista salernitano, si introduce sulla scena musicale del piano jazz con la stessa irruenza e decisione di un fenomeno naturale.
Diplomato brillantemente al Conservatorio, vincitore di numerosi concorsi e premi, si avvicina al jazz a Roma, al College of Jazz Saint Louis, frequenta seminari con importanti musicisti del panorama musicale jazzistico nazionale e internazionale, mostrando una tenace passione per la musica e una versatilità che lo rende capace di spaziare con disinvoltura dalla musica classica al jazz.
Otto brani, tutti composti e arrangiati da De Gennaro, qui affiancato al basso da Giuseppe Grimaldi, alla batteria da Daniele De Novellis, alle percussioni di Pasquale Di Lascio. Otto brani da cui emerge una chiara attrazione verso la ritmica percussiva e l’energia del latin jazz, che De Gennaro riesce a padroneggiare grazie a una buon dominio dello strumento, sia da un punto di vista tecnico che espressivo, e a un dinamismo irrefrenabile. Si percepisce l’entusiasmo e la freschezza di un musicista animato da grande entusiasmo che ha chiara percezione della direzione intrapresa. Da “Scusi! Per il Sudamerica?” a “Margarita”, passando per “Ike” e “Bon Voyage”, il jazz di De Gennaro è mediterraneo, caldo, evoca immagini di un indefinito Sud del mondo, colorato e naturalmente musicale, senza però omettere quel pezzo di cuore delicato che intravediamo emergere in brani come “Love is true” o “Memory of love”.
Lodevole e molto efficace la scelta dell’uso delle percussioni, quasi a creare un ambiente, un clima,
un’atmosfera coerente che attraversa tutto il disco.