A Cava de´ Tirreni presentato il libro "Diversi e Divisi" di Nello Rega

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Venerdì 26 novembre, presso il Teatro Comunale di Cava de’ Tirreni, l’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi “L. Barone” ha organizzato un incontro dal tema ”Islam e Cristiani: un matrimonio possibile?“ fulcro della manifestazione la presentazione di un libro che ha fatto e fa discutere, “Diversi e divisi” di Nello Rega, giornalista di Televideo Rai.

Edito dalla casa editrice Terra del Sole, il libro racconta di una storia d’amore impossibile tra il giornalista e una musulmana, ma la vicenda è stata poi lo spunto per parlare dell’Islam.

La manifestazione ha visto il saluto dell’assessore alla Pubblica Istruzione Vincenzo Passa, in rappresentanza del Sindaco e dell’Amministrazione e la presenza del consigliere delegato alla Cultura, Giovanni del Vecchio.

Pungolato dal Presidente Antonio Di Giovanni l’Assessore ha assicurato che cercherà fare in modo che la ricchezza culturale delle varie testate locali non vada dispersa a causa della crisi economica attuale.

Poi il giornalista Franco Bruno Vitolo ha introdotto brevemente il libro leggendo una pagina e descrivendo quello che è solo un sogno. “La pagina descrive una vita idilliaca con figli che è solo frutto di un sogno, vi è un conflitto tra l’ideale e il reale. L’amore costa e in effetti ora si vede quanto. Viene da chiedersi se ne è valsa davvero la pena”.

Questa esperienza ha indotto Rega a scrivere un libro che racconta un conflitto di civiltà che ha portato l’autore a ricevere serie minacce da parte degli integralisti e anche un sanguinoso messaggio: una testa d’agnello sgozzata all’interno della sua auto.

A seguito di queste minacce il giornalista vive sotto scorta e i suoi spostamenti sono studiati accuratamente.

Rega ha voluto ricordare che il ricavato del libro darà un sorriso a un oratorio salesiano a nord di Beirut, un luogo dove ragazzi di ogni religione convivono, studiano e giocano insieme.

“Quanto alla storia d’amore, effettivamente all’inizio le emozioni e i sensi fanno andare la storia con il vento in poppa, ma poi proprio a pochi mesi dal matrimonio è cambiato qualcosa.

Succede che questa donna che pure sembrava occidentalizzata ossia consapevole di poter scegliere di uscire da sola senza veli e senza veti all’improvviso è stata risucchiata dall’integralismo islamico. Questa ragazza si è fatta risucchiare da una comunità islamica che ideologicamente e materialmente appoggiava i terroristi. Ora è sparita e la sua vicenda è diventata anche un’indagine di cui non posso dire nulla.

Devo ricordare che per l’ISLAM è l’uomo capo spirituale e dunque una donna islamica non può sposare un cattolico perché la famiglia diventerebbe cattolica.

Mi preme ricordare che non è in libro razzista a meno che difendere le donne e la libertà sia da razzisti, allora lo sono.

Siamo diversi perché sul ruolo della donna gli islamici la ritengono inferiore ed ancor oggi è ammessa la poligamia e il matrimonio di bambine con adulti.

È un dato di fatto che l’Occidente ha scritto quella grande legge che è la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, abbiamo ideali di libertà e uguaglianza. Se non conserviamo la nostra identità rischiamo di perdere la battaglia.

Lo scontro culturale è dovuto al fatto che la legge Coranica che si occupa di tutto dalla politica alla sanità all’educazione è immutabile e immodificabile; la nostra religione riconosce il libero arbitrio dell’uomo che sceglie se salvarsi o meno, mentre per il Corano l’uomo non può essere libero perché altrimenti pecca.

Noi dobbiamo dialogare con la parte migliore e moderata dell’Islam che però in questo momento è in minoranza, dobbiamo parlare da essere umano a essere umano per costruire un mondo diverso ma unito”.

Durante la manifestazione è stato anche mostrato e provato da una donna un burqua, un indumento che non è menzionato dal Corano ma che in molti paesi islamici le donne devono indossare. È uno strumento che lede grandemente la dignità umana come ha sottolineato Rega.

Dopo un ampio dibattito è stato presentato “Biondo come un nero” performance teatrale del Gruppo “Scuole aperte” del Liceo Scientifico “A. Genoino”(genitori e figli insieme in scena), con la regia di Giuseppe Basta e testi di Franco Bruno Vitolo.

Il lavoro teatrale è in parte ispirato proprio al libro di Rega e in maniera ironica tratta dell’integrazione di un musulmano napoletano che nei riguardi della figlia mostra un atteggiamento come da tradizione islamica.

A conclusione è stata consegnata la tessera di Socio Onorario dell’Associazione a Nello Rega.

Magrina Di Mauro