SOMMA VESUVIANA (NA) 14 NOV.2010 SALA S.CATERINA-PRES. LIBRO “DINT’ ‘E FORE D’ ‘E MURA” DI SALVATORE ANGRI.

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SOMMA VESUVIANA (NA) 14 NOV.2010 SALA S.CATERINA-PRES. LIBRO “DINT’ ‘E FORE D’ ‘E MURA” DI SALVATORE ANGRI.

 

Il 14  Novembre  u.s. nella Sala di Santa Caterina, in presenza di rappresentanti delle istituzioni e di un folto pubblico, è stato presentato il libro “Dint’ ‘e fore d’’e mura” Ediz. Stampress del poeta Salvatore Angri.

Tra i presenti: il Direttore della Biblioteca di Somma Vesuviana dott. Aurelio Cerciello, il Vice Sindaco dott. Francesco Giordano, l’architetto Salvatore Esposito, il dott. Gennaro Brunelli, l’ing. Arcangelo Rianna, le figlie del compianto poeta Alfonso Polise, la rappresentanza dell’antica paranza d’Ogundo (canto popolare folkloristico) di Somma Vesuviana con il direttore artistico Raffaele Molaro ed il maestro Sabatino Albano.

L’opera che reca in prima pagina una dedica dell’autore al lettore, seguita da 3 prefazioni; una dai figli del poeta Anna, Luigia e Francesco, in cui essi, tra l’altro, testimoniano la particolare devozione del padre verso la religiosità, amando il Signore, La Madonna Maria e San Pio, augurando ai lettori che possano essere stimolati dai versi del poeta per arricchire la fede religiosa, di speranza e conforto verso il prossimo. La seconda del Maestro Guglielmo Del Giudice datata  Dicembre 1995, conclude “Salvatore sei la testimonianza di chi ha tanta fede e chiede di avere la forza di continuare la tradizione e lottare per la pace dell’umanità. Complimenti! La terza: di Gennaro Brunelli datata Dicembre 2001, elogia il lavoro di guardia giurata di Salvatore Angri, la sua serietà, lo spirito morale, spirituale e poetico il suo considerarsi “Figlio spirituale della Madonna dell’Arco e di Padre Pio” concludendo con l’augurio e la speranza “che gli scritti di Salvatore, possano continuare ad essere, ancora per lunghi anni, di insegnamento sui sentimenti così profondi, ma a volte, sommersi in ciascuno di noi”.

Il titolo del libro che fu ispirato all’autore durante una passeggiata tra i vicoli del Casamale, (il borgo più antico di Somma Vesuviana), descrive le emozioni che non sempre si riescono ad esternare, le sue devozioni ed i suoi stati emotivi quotidiani.

L’opera presentata stasera, favorevolmente commentata dai presenti, segue il successo già ottenuto da questo poeta con le precedenti opere “Figlio ‘e mamma (1995)”, “Il Campanile di Somma Vesuviana”(2001).

La serata è stata allietata da un siparietto di arte e musica al quale hanno partecipato diversi artisti; particolarmente apprezzata l’Ave Maria cantata da Maria Della Rossa, accompagnata al piano dal maestro Stefano Prisco.

Attraverso “Dint’ ‘e fore d’ ‘e mura”, Salvatore Angri, realizza una insolita fusione, fatto nuovo che come tutti i fatti nuovi, genera una certo interesse e curiosità: Egli fonde poesia e cucina Infatti, nel libro, sono riportate alcune ricette del cuoco Francesco Angri per preparazione di piatti che a base di prodotti locali, valorizzano i  prodotti del proprio paese.

L’autore delle ricette, Francesco Angri, è noto nell’ambiente gastronomico per aver presentato in varie occasioni, sue ricette premiate dalle commissioni “degustatrici” sia nei vari concorsi ai quali ha partecipato, che di gradimento dei clienti nei diversi importanti locali dove ha prestato le sue attività culinarie.

Ci piace segnalare che la quarta ed ultima ricetta riportata nel libro “Fazzoletto di baccalà” gli ha fruttato il I° Premio nel concorso di cucina sul baccalà, tenutosi nella sede del Gambero Rosso presso la Città della Scienza a Napoli.

Le suo intervento nel corso della presentazione di stasera, Francesco Angri ha concluso che:  “cucinare è come una poesia”.

 

L’evento si è concluso con ampi consensi e meritati applausi dalle autorità e dal pubblico a Salvatore e Francesco Angri.

 

Alberto Del Grosso

Giornalista Fotoreporter