Piano di Sorrento. Scuola Carlo Amalfi, accesso agli atti della minoranza

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E’ possibile anche solo ristrutturare, invece che demolire, la scuola di Via Carlo Amalfi a Piano di Sorrento? La domanda, è più che legittima visto che la struttura rimane abbandonata ed inutilizzata. La risposta può venire solo dalle perizie, ben due. Sono stati versati fiumi di inchiostro ed la vicenda ha tenuto banco – forse superata in penisola sorrentina solo dalla scuola Veniero di Sorrento e le lotte a Vico Equense per le scuole di Ticciano, Arola e Montechiaro – nelle problematiche che riguardano gli edifici scolastici.

Decine di consigli comunali, manifesti, articoli, interventi (fra i quali anche uno video ripreso e visibile nella video gallery di Positanonews TV clicca qui per il video ) eppure le forze politiche ancora non avevano tutti i documenti. Incredibile ma vero, la seconda perizia non è ancora nelle mani né delle opposizioni consiliari né extraconsiliari (neanche il PD ha questo documento).

In questi giorni la richiesta di documenti da verbale è diventata scritta con l’accesso agli atti da parte della minoranza a firma del dottor Maurizio Gargiulo, già candidato sindaco alle scorse elezioni. Ma per la trasparenza, visto tutto l’ìnteresse sulla vicenda, non sarebbe preferibile dare pubblicamente questi documenti in visione ai cittadini? Siamo sicuri che l’amministrazione di Giovanni Ruggiero ed il responsabile dell’ufficio tecnico ingegner Graziano Maresca, che avalla la ricostruzione del plesso, abbiano delle loro buone ragioni, ma sarebbe auspicabile avere questi documenti subito e anche positanonews, e il sito collegato nel nostro network penisola sorrentina news, ha fatto richiesta telematica del documento in questione.

La seconda perizia… Che sembra quasi una formula esoterica e non a caso Carlo Amalfi era un artista definito tale, dai misteri di un’arte che si confondeva con la magia a quelli amministrativi…

Particolare curioso Carlo Amalfi, apprezzato pittore del Settecento, nacque in queste contrade proprio in questi giorni il 5 novembre 1707 e morì nel 1750 (anniversario che nessuno ha ricordato… eppure a Piano si fanno centinaia di eventi storici e culturali…). Formatosi alla scuola di Sebastiano Conca (soprannonimato “il Gaetano”), l’apprezzato artista risulta essere un personaggio dal fascino particolare. Non fosse altro che per il solo fatto di essere stato, tra l’ altro, uno dei collaboratori più stretti di quel Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero, passato alla storia tanto per le sue passioni esoteriche quanto per l’essere stato aristocratico di massimo livello nell’ambito della nobiltà napoletana e punto di riferimento per la Massoneria partenopea.