SORRENTO OPERAZIONE ANTIDROGA CON OTTO ARRESTI. I RETROSCENA

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Ecco i retroscena dell’operazione che ha portato a otto arresti per il giro di droga che ha coinvolto la penisola sorrentina. Sospendendo il giudizio agli esiti definitivi della magistratura riportiamo quanto perviene dagli atti. Il Commissariato della Polizia di Stato di Sorrento, agli ordini del vicequestore aggiunto Antonio Galante, con l’ausilio di personale della Squadra Mobile della Questura di Napoli e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari, emesse dal G.I.P. presso il locale Tribunale di Torre Annunziata, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, del reato di cessione di sostanze stupefacenti. In particolare, per 6 di loro è stata applicata la custodia cautelare in carcere mentre 2 sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. Le ordinanze prendono le mosse da un’articolata attività indagine, svolta dal personale del Commissariato di Sorrento, sotto il coordinamento del Proc. Agg. Dr. Raffaele MARINO della Procura oplontina, diretta dal Procuratore Capo dr. Diego MARMO.

Ecco l’elenco delle persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare.

1. RUSSO Salvatore Mario, di anni 23, residente in Sorrento, ARRESTATO Carcere Poggioreale;
2. GARGANO Alessandro, di anni 24, residente in San Giuseppe Vesuviano, ARRESTATO Carcere Poggioreale;
3. NEGRI Antonio, di anni 45, residente in San Vitaliano, ARRESTATO a Tesero – Cavalese (TN), dove attualmente gestiva il locale Pizza Amore e Fantasia – Carcere;
4. CASA Fernando Luigi, di anni 22, residente in Sant’Agnello, ARRESTATO Carcere Poggioreale;
5. AQUINO Giuseppe, di anni 28, residente in Boscoreale, ARRESTATO Carcere Poggioreale;
6. VANACORE Aniello, di anni 35, residente in Sant’Agnello, ARRESTATO Carcere Poggioreale;
7. VILLA Alfonso Maria, di anni 21, residente in Sorrento, ARRESTATO domiciliari in Sorrento;
8. FERRARO Filippo, di anni 25, residente in Sorrento, ARRESTATO domiciliari in Sorrento.

Nel corso del mese di Aprile, il Commissariato di P.S. procedeva a perquisizione nei confronti del RUSSO in seguito alla quale si rinveniva una discreta dose di stupefacenti nella sua abitazione. Le circostanze, in merito al possesso dello stupefacente rinvenuto, lasciavano ipotizzare il coinvolgimento di altri soggetti appartenenti alla cd. “Sorrento bene” nonché frequentatori del by night sorrentino, anche provenienti dall’hinterland, in un considerevole traffico di stupefacenti. Riscontri obiettivi venivano acquisiti rapidamente dal personale investigativo del Commissariato di Polizia di Sorrento e permettevano di iniziare una capillare attività d’indagine che sfociava nei provvedimenti odierni. Il traffico vedeva coinvolto anche un noto ristoratore locale, NEGRI Antonio, arrestato qualche giorno prima proprio perché trovato in possesso di un discreto quantitativo di marijuana rinvenuto all’interno del suo esercizio commerciale denominato “Carpe Diem” e presente nella centralissima Piazza Lauro di Sorrento. (Si precisa che il NEGRI, emigrato repentinamente da questo Comune nel bel mezzo dell’indagine in corso, è stato scoperto che si era trasferito in Provincia di Trento, dove aveva aperto un nuovo locale della stessa tipologia di quello chiuso in tutta fretta qui a Sorrento, denominato “Pizza, Amore e Fantasia”). Si dava inizio, pertanto, ad una intensa attività investigativa nei confronti dei soggetti citati che si estendeva, poi, anche agli altri, sulla base degli sviluppi man mano riscontrati nel tempo. Le indagini, effettuate prevalentemente con i vecchi metodi (osservazione e pedinamento), ausiliati anche dalle moderne tecnologie, permettevano di acclarare l’esistenza di una rete di spaccio di vari tipi di sostanze stupefacenti (marijuana, hashish e cocaina), rete composta da vari “nodi”, cellule indipendenti tra loro, che tuttavia non disdegnavano di aiutarsi a vicenda nell’approvvigionamento dello stupefacente nonché nella consegna dello stesso agli acquirenti. Uno dei maggiori collettori dello stupefacente risultava essere il GARGANO che si riforniva presso l’AQUINO, titolare di un bar nel comune di Boscoreale. Le consegne a ac, avvenivano sia personalmente ma anche utilizzando il cd. metodo della “buca da lettere” e cioè nascondendo la sostanza stupefacente in luoghi concordati, o indicati al momento, in cui l’acquirente trovava la dose richiesta. Ad esempio, uno dei modi di consegna emersi, è stato accertato essere quello di lasciare in pacchetti di sigarette vuoti, gettati in terra come fossero rifiuti, lo stupefacente ordinato, indicando poi all’acquirente di turno il luogo ove era possibile rinvenire la droga. In alcuni casi, tuttavia, gli acquirenti non hanno rinvenuto quanto ordinato, perché sequestrato preventivamente dagli agenti o perché rinvenuto da passanti “curiosi” che se ne appropriavano, lasciando così l’acquirente senza stupefacente da consumare ed attivando, così, vibranti proteste nei confronti degli spacciatori. E’ da sottolineare come sia gli spacciatori che gli acquirenti, erano soliti consumare la droga per “condire” e rallegrare serate mondane a cui erano soliti partecipare nella Penisola Sorrentina, ritrovandosi anche insieme ai tavoli dei locali più alla moda e frequentati del momento. Per tale motivo numerose sono state le “infiltrazioni” di personale del Commissariato nei luoghi mondani ed in base a tale attività si è riusciti a ricostruire la rete di spaccio e ad individuare decine e decine di consumatori ed acquirenti, tutti elementi in vista della borghesia sorrentina, che erano soliti rifornirsi dagli spacciatori arrestati. Nel corso delle indagini, si sequestravano circa 300 gr. Di sostanze stupefacenti di marijuana, hashish e cocaina, per un giro d’affari nell’arco del periodo monitorato di circa 100 mila euro, veniva tratta in arresto, in flagranza, una persona di Meta, I.M. di anni 23. Gli arrestati, ad eccezione di quelli posti agli arresti domiciliari, venivano associati alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale dove, nei giorni a venire, saranno sottoposti agli interrogatori di garanzia.

 

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