Sorrento Antonetti (IdV): “Cuomo? La sua è l’amministrazione del dietrofront”

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Il senatore Aniello Di Nardo gli prospetta un futuro da leader nazionale dell’Italia dei Valori, ma lui, Giovanni Antonetti, 30 anni, non si lascia andare a facili entusiasmi e preferisce soltanto pensare a come articolare la sua opposizione alla maggioranza di centro destra che guida la città di Sorrento. “Sì, lo so, non sono entrato in Consiglio comunale” – sottolinea Antonetti – “ma per controllare l’operato di un’amministrazione non basta soltanto occupare uno scranno nel civico consesso: c’è bisogno invece del coraggio delle idee, di dare continuità alle battaglie intraprese, di mettere in campo competenze e professionalità affinché le tematiche proposte non siano argomentazioni sterili, ma abbiano una reale consistenza». Avvocato, partiamo proprio dal dato elettorale: l’Idv non è in Consiglio comunale. A distanza di qualche mese dalla consultazione di marzo, questa non-ammissione quanto le pesa? «Francamente, oggi mi è indifferente. Nel ripercorrere le vicende che anticiparono le elezioni, sono assolutamente in linea con la ricostruzione fornita la settimana scorsa, dalle colonne di questo settimanale, dal senatore Di Nardo: il partito lavorò alla creazione di una coalizione unitaria del centrosinistra che, per ragioni a noi estranee, sfumò. Preferimmo una scelta coraggiosa con una lista autonoma, anziché accettare l’opportunistico inserimento del nostro candidato in altre liste che ci avrebbe comunque assicurato la rappresentanza in Consiglio comunale. E poi, sto dimostrando concretamente di poter fare vera opposizione anche al di fuori delle sedi istituzionali, incidendo nell’attività politica di questa amministrazione. Che mi sembra troppo intenta alla realizzazione di improbabili mega progetti edilizi e, talvolta, anche inesperta». Proviamo a spiegare. «C’è poco da spiegare, basta essere a conoscenza dei fatti per valutarli serenamente, da persone obiettive e scevre da condizionamenti partitici. La maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo si sta contraddistinguendo per la straordinaria capacità di fare dietrofront. Dietrofront nella nomina del direttore generale, dietrofront nell’ordinanza per la diffusione sonora, dietrofront nell’organizzazione logistica della sosta dei bus a Marina Grande. Tematiche che sono emerse grazie al nostro impegno di partito ed all’attività di altre realtà della società civile sorrentina, e che dimostrano due cose». La prima. «L’opposizione e i suggerimenti dell’Italia dei Valori sono da tenere in debita considerazione, perché fondati su elementi effettivi, che dimostrano la nostra reale incidenza sul territorio». La seconda? «L’amministrazione comunale non ha molta esperienza: questo è un fattore che incide negativamente su chi è chiamato a governare. Errare è umano, d’accordo, ma ostinarsi diventa controproducente per la città. E in alcune circostanze si è perseverato oltre ogni ragionevole limite. E poi si è finiti, ovviamente, a fare dietrofront». A parte i provvedimenti ritirati, cosa pensa invece di quelli approvati dall’amministrazione? Indubbiamente sono stati fatti passi avanti in termini di maggiore collaborazione con gli altri Comuni della penisola e di trasparenza degli atti amministrativi, ma tante problematiche anche sbandierate in campagna elettorale attendono ancora risoluzione, come il pessimo stato delle nostre strade ancora in attesa di manutenzione, il degrado in cui versano le spiagge libere, il problema casa per le persone meno abbienti, la mancata realizzazione degli ascensori di collegamento in villa comunale, il disinteresse verso i commercianti di viale Nizza, insomma l’elenco è davvero lungo, e se solo ci fosse maggiore collaborazione con l’opposizione……… Di Nardo la indica come l’immediato futuro dell’Idv. Si è mai chiesto il perché? «Forse perché argomento le mie posizioni in un modo tale da sfiorare la pignoleria. Sinceramente non faccio battaglie per il solo gusto di uscire sui giornali: le intraprendo perché credo alla bontà dei propositi che sono alla base di ogni tematica proposta. E lo faccio in maniera disinteressata, per la collettività, perché innamorato di questa terra. Prendo atto delle belle parole espresse dal senatore Di Nardo, mi lusingano, ma al momento preferisco pensare solo a fare opposizione credibile, costruttiva, serrata, intransigente». Dica la verità: all’indomani delle elezioni, qualche proposta allettante da altri partiti l’ha ricevuta…«Non posso negarlo, ma tradire i miei ideali e soprattutto le persone che mi hanno accordato la loro preferenza, è lontano anni luce dalla mia visione politica e di vita. Non posso abbandonare il mio progetto: sono felice di essere parte integrante dell’Italia dei Valori, un partito che mi gratifica, che rende onore alle mie battaglie, che è vicino al mio modus operandi. Mi sono candidato in contrapposizione alla coalizione di Giuseppe Cuomo e trovare scorciatoie per entrare in maggioranza sarebbe un ignobile gesto di opportunismo. Preferisco andare avanti per la mia strada, consapevole che, nell’economia di una città, è sicuramente più redditizia una seria e qualificata opposizione che non grotteschi e grossolani tentativi di salire sul carro dei vincitori sfruttando un varco di servizio…».

Dal Settimanale “LA MIA PENISOLA“

scelto da Michele Pappacoda